Destra
Il privilegio di una destra degna di tal nome è terminato il secolo scorso con la prima guerra mondiale.
Le successive mostruosità che essa ha causato sono circa la mia idea della destra attuale, ossia la considerazione che la destra è stata solo un pretesto culturale per un divenire inevitabile.
In Italia la destra è strumento di interessi, molti dei quali non qualificabili tenuta insieme da uno sputo di idee.
In Europa troviamo lo stesso, forse meno orribile, in quanto la tradizione di trasmissione di valori culturali e morali è potuta avvenire maggiormente, vedasi il Gaullismo o i conservatori britannici.
Si dimentica che l’aver distrutto per motivi storici e bellici la destra in Italia e Germania ha portato a sudditanza.
Le sinistre in questo hanno danneggiato, dimenticando la loro stessa genesi, ossia essere l’antitesi della destra.
In assenza di confronto il monopolio culturale diviene oscenità in caso di cambio di gruppo di potere.
La destra è oscena, e la sinistra ne è responsabile, salvo che ciò non è vanto ma decadenza sociale e culturale per tutta la società.
Infine un saluto a Gaber, che con la sua canzone cos’è la destra cos’è la sinistra ha messo alla berlina tali categorie, dimostrando il mono culturalismo (il brodo primordiale) in cui sguazziamo.
Avv. Stefano Procaccini
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