Pagina 1 di 41 1211 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 408
  1. #1
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Post Brevi Note sulla proprietà privata

    Brevi Note sulla proprietà privata

    La proprietà privata deve essere soppressa come rapporto sociale, come generatrice di ricchezza e di competizione.
    Il problema fondamentale, di cui molti pseudo-marxisti, oggi liberali, non si avvedono, è che non è la distribuzione della proprietà privata tra le persone (più iniqua o meno iniqua) ad essere determinante, quanto piuttosto l’esistenza stessa della proprietà privata come rapporto sociale ed economico. Il giudizio su una comunità non può essere dato in base alla distribuzione della proprietà tra la gente (come vorrebbe la teoria del "siamo tutti proprietari al giorno d’oggi"), ma sulla maniera di relazionarsi delle persone tra di loro a livello economico, cioè sulla base della concorrenza (come presuppone l’esistenza della proprietà privata come rapporto giuridico) o sulla base della cooperazione.


    ...continua su www.comunitarismo.it!!!

    Che ne dite?

  2. #2
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Non credo farà un successone questa discussione sul Nazionale.

    Troppo filosofica come domanda.

    Sul Nazionale si va più sul terra terra.

  3. #3
    Forumista senior
    Data Registrazione
    06 Apr 2009
    Messaggi
    3,935
     Likes dati
    0
     Like avuti
    3
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sì, al massimo ti prendi qualche insulto e sberleffo dai "liberali"

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    29 Aug 2005
    Località
    Ranco, Italy
    Messaggi
    20,997
     Likes dati
    144
     Like avuti
    970
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Brevi Note sulla proprietà privata

    La proprietà privata deve essere soppressa come rapporto sociale, come generatrice di ricchezza e di competizione.
    Il problema fondamentale, di cui molti pseudo-marxisti, oggi liberali, non si avvedono, è che non è la distribuzione della proprietà privata tra le persone (più iniqua o meno iniqua) ad essere determinante, quanto piuttosto l’esistenza stessa della proprietà privata come rapporto sociale ed economico. Il giudizio su una comunità non può essere dato in base alla distribuzione della proprietà tra la gente (come vorrebbe la teoria del "siamo tutti proprietari al giorno d’oggi"), ma sulla maniera di relazionarsi delle persone tra di loro a livello economico, cioè sulla base della concorrenza (come presuppone l’esistenza della proprietà privata come rapporto giuridico) o sulla base della cooperazione.


    ...continua su www.comunitarismo.it!!!

    Che ne dite?
    Il diritto alla prorpietà privata è sancito dall'articolo 42 della Costituzione Italiana e dai successivi articoli del c.c.

    Nel nostro ordinamento è un diritto assoluto pertanto può essere fatto valere indistintamente verso chiunque.

    Ma tralasciando la nostra fonte del diritto, da cui ogni legge deriva, la proprietà privata è una necessità dell'uomo che per natura è portato ad acumulare beni per la prorpia sopravvivenza, soddisfazione e benessere, eliminarla porterebbe ad una forma di apatia ed assistenzialismo che porterebbe una nazione a fermarsi e non progredire.

    Inpassato alcuni regimi hanno dato l'illusione di poterlo fare ma era solo una mera illusione dato che alla fine ci furono sempre gli organi centrali ed un rustretto gruppo di potenti che detenevano la prorpietà dell'intera nazione, un po' come accade a Cuba oggi.

    Concludendo, abolire la proprietà privata è una forzatura ideologica che mai ha visto una vera ed efficace applicazione pratica, rimane un sogno di coloro che non riescono con le proprie forze ad ottenere un benessere che sognano, pertanto vogliono percorrere la vacile scorciatoia di condividere beni e ricchezze con chi è riuscito in questo intento, se invece tutti lavorassero e lotassero efficacemente per innalzare il proprio livello di benessere con le proprie forze in misura delle possibilità che possiedono, allora avrebbe anche un senso aiutare queste persone ma non con un atteggiamento assistenzialista ma con una serie di manovre che portano alla crescita dell'individuo basandosi però sul lavoro e gli sforzi di quest'ultimo; così facendo non crescerà solo l'individuo ma anche la nazione.

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Il diritto alla prorpietà privata è sancito dall'articolo 42 della Costituzione Italiana e dai successivi articoli del c.c.

    Nel nostro ordinamento è un diritto assoluto pertanto può essere fatto valere indistintamente verso chiunque.
    Ci sono scritte anche tante altre cose che non condivido. Il fatto di essere state scritte ed approvate sessanta anni fa ne fanno una Tavola dei Comandamenti? Mi auguro di no, che dici?

    Ma tralasciando la nostra fonte del diritto, da cui ogni legge deriva, la proprietà privata è una necessità dell'uomo che per natura è portato ad acumulare beni per la prorpia sopravvivenza, soddisfazione e benessere,
    Da quale presupposto filosofico parte la tua convinzione secondo cui l'uomo "per natura" sarebbe predisposto alla proprietà privata di cui avrebbe addirittura "necessità"?

    Accumulare beni è una deriva della società capitalistica in cui viviamo, non certo una prerogativa dell'uomo.

    eliminarla porterebbe ad una forma di apatia ed assistenzialismo che porterebbe una nazione a fermarsi e non progredire.
    Qui dovremmo analizzare cosa si intende per "progredire", per "progresso". Partendo da questo potremmo analizzare l'esigenza dell'uomo di vivere insieme agli altri esseri animati in comunità e non in un rapporto di predazione, frutto delle teorie capitalistiche oggi in voga. Eliminare la proprietà privata? Nell'articolo - breve, ma intenso - si va molto più in là, spiegando cosa, in realtà vada eliminato, cioè il rapporto sociale.

    Inpassato alcuni regimi hanno dato l'illusione di poterlo fare ma era solo una mera illusione dato che alla fine ci furono sempre gli organi centrali ed un rustretto gruppo di potenti che detenevano la prorpietà dell'intera nazione, un po' come accade a Cuba oggi.
    Tralascio Cuba, su cui si aprirebbe uno spaccato degno di POL Internazionale, ma tralascerei pure l'esempio storico riportato, perché qui stiamo parlando della politica nazionale.

    Concludendo, abolire la proprietà privata è una forzatura ideologica che mai ha visto una vera ed efficace applicazione pratica, rimane un sogno di coloro che non riescono con le proprie forze ad ottenere un benessere che sognano, pertanto vogliono percorrere la vacile scorciatoia di condividere beni e ricchezze con chi è riuscito in questo intento, se invece tutti lavorassero e lotassero efficacemente per innalzare il proprio livello di benessere con le proprie forze in misura delle possibilità che possiedono, allora avrebbe anche un senso aiutare queste persone ma non con un atteggiamento assistenzialista ma con una serie di manovre che portano alla crescita dell'individuo basandosi però sul lavoro e gli sforzi di quest'ultimo; così facendo non crescerà solo l'individuo ma anche la nazione.
    Praticamente hai offeso tutti i comunisti...ma non è un problema, me lo sarei aspettato. Ora, il presupposto da cui parti tu, cioè il lavoro che fa crescere l'uomo e la nazione (lo nobilità? A me pare che nelle forme attuali lo distrugga!), ritengo sia quanto di più lontano dal vero possa esistere. Chi più lavora meno è soddisfatto, perché tende ad entrare nella spirale dell'accumulazione del capitale e perde ogni contatto con la realtà storica, sociale e spirituale dell'uomo.

    Qui non si sta parlando di redistribuire il capitale perché non ci va di lavorare e vogliamo uno Stato assistenzialista, ma solo perché i processi di accumulazione capitalistica impongono all'uomo una serie di rapporti sociali fondati sullo scambio e sulla considerazione dell'uomo-operaio come merce. Questo Marx lo intuì fin dal 1844, ma ancora oggi non siamo riusciti ad applicarlo, questo è vero. Però, è anche vero che la struttura sociale, economica e politica cui si fonda il nostro Stato non va così com'è stata pensata sessanta anni fa. C'è bisogno di un riassetto dei rapporti sociali, a seguito di un cambiamento radicale dei rapporti di produzione.

  6. #6
    prescritto
    Data Registrazione
    27 Jun 2006
    Messaggi
    2,804
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Qui non si sta parlando di redistribuire il capitale perché non ci va di lavorare e vogliamo uno Stato assistenzialista, ma solo perché i processi di accumulazione capitalistica impongono all'uomo una serie di rapporti sociali fondati sullo scambio e sulla considerazione dell'uomo-operaio come merce. Questo Marx lo intuì fin dal 1844, ma ancora oggi non siamo riusciti ad applicarlo, questo è vero. Però, è anche vero che la struttura sociale, economica e politica cui si fonda il nostro Stato non va così com'è stata pensata sessanta anni fa. C'è bisogno di un riassetto dei rapporti sociali, a seguito di un cambiamento radicale dei rapporti di produzione.

    Ma se tu critichi l'assetto sociale italico vecchio di sessant'anni, perchè vorresti cambiarlo con uno vecchio di più di 150 anni?

    Continuo a ripeterlo: il mio professore di macroeconomia, all'università, mi diceva sempre che Marx era un filosofo puro e semplice.

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da El_Manta Visualizza Messaggio
    Ma se tu critichi l'assetto sociale italico vecchio di sessant'anni, perchè vorresti cambiarlo con uno vecchio di più di 150 anni?

    Continuo a ripeterlo: il mio professore di macroeconomia, all'università, mi diceva sempre che Marx era un filosofo puro e semplice.
    Posto che Marx è un filosofo che s'è interessato di economia politica in contatto con Engels, non vedo a quale assetto sociale fai riferimento, visto che io non ho proposto nessuno di quelli instauratisi 150 anni fa. Io propongo sempre una nuova teoria anticapitalista che cambi gli assetti sociali, non certo sistemi del passato.

  8. #8
    Lo Zelota
    Ospite

    Predefinito

    Che paio di palle 'sto tormentone sulla proprietà che equivarrebbe al furto, e altre balle consimili sulla scorta delle puttanate di Marx e Proudhon... Siamo nel terzo millennio d.C., ragazzi.

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Lo Zelota Visualizza Messaggio
    Che paio di palle 'sto tormentone sulla proprietà che equivarrebbe al furto, e altre balle consimili sulla scorta delle puttanate di Marx e Proudhon... Siamo nel terzo millennio d.C., ragazzi.
    premetto che ti darò una risposta esauriente quando avrò più tempo.
    Per il momento sappi che non esistono questioni politiche-ideali anacronistiche, fuori dal tempo o troppo antiche.
    Nulla può essere troppo antico di ciò che riguarda l'uomo. Rispondermi che siamo nel III millennio è una boutade tipica del peggior progressisimo. Che vorresti dire, che nel terzo millennio non esiste il problema dei rapporti sociali ?



    MIlitanza comunista esistenziale.






  10. #10
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E inoltre che il profitto sia un furto e il mercato una guerra permanente lo sosteneva persino il cattolicesimo in tempi milgiori di questi.

    Comunque, tornerò sull'argomento.

 

 
Pagina 1 di 41 1211 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. - - - Brevi Note Sulla Questione Mediorientale - - -
    Di UbertoC nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 16-01-09, 02:27
  2. - - - Brevi note sulla questione mediorientale - - -
    Di UbertoC nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-01-09, 02:06
  3. - - - Brevi Note Sulla Questione Mediorientale - - -
    Di UbertoC nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-01-09, 02:03
  4. Brevi Note sulla proprietà privata
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 38
    Ultimo Messaggio: 07-06-07, 19:06
  5. Brevi note sulla proprietà privata.
    Di Terraeamore nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 30-03-07, 20:47

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito