L'antifascismo appartiene al presente
La Fgci romana denuncia il ritorno dell'estrema destra
Venerdì scorso su la Repubblica è comparso un articolo che racconta, tramite la voce di Alemanno, la storia
dei campi Hobbit che il Movimento Sociale dell'area rautiana organizzava per riunire fascisti negli anni '70 e '80
Alemanno oggi si esprime così: «Mi sembra un'appropriazione indebita del ricordo», dissentendo probabilmente solo
perché il suo partito, An, oggi non è neanche più invitato a cotanto evento.
Sabato 9 giugno a Benevento fascisti come Rauti, Tilgher, Fiore, Romagnoli e Mussolini si sono riuniti per celebrare il 30°
anniversario del 1° campo Hobbit, che si tenne nel 1977 a Montesarchio, organizzato da Generoso Simeone, e anche per
aprire un percorso di rilancio dell'estrema destra unita.
Promotori il periodico "Benevento" e l'associazione "Vento del Sud"; al convegno-dibattito, coordinato da Achille Biele
direttore del periodico sannita, hanno partecipato tra gli altri: l'on. Alessandra Mussolini, segretario nazionale di
Azione Sociale, l'on. Pino Rauti, segretario nazionale del Movimento Idea Sociale, Roberto Fiore, segretario
nazionale di Forza Nuova, Alberto Rossi, leader storico dei Volontari Nazionali, e Raffaele Bruno, presidente
dell'associazione culturale "Vento del Sud".
Ecco alcune dichiarazioni di intenti...
Raffaele Bruno: «Trattasi di un convegno culturale che vuole essere assolutamente trasversale e aperto a tutti e che sta
già ottenendo adesioni entusiaste da ogni parte d'Italia. Vi saranno vari segretari nazionali di partiti politici
dell'area socialpopolare: da Pino Rauti ad Alessandra Mussolini, da Roberto Fiore ad Adriano Tilgher e Alberto
Rossi. Una energia positiva che da allora ci portiamo dentro insieme a quell'idea di legame leale tra gli uomini e il
mito della terra, da cui scaturirono i primi discorsi ambientalisti non di sinistra. Con i Campi Hobbit scoprimmo tutti la
fantasy e Tolkien. E in essi individuammo le nostre radici, che se sono profonde non gelano mai, la lotta del bene contro
il male, il richiamo alle più antiche tradizioni europee e la capacità di superare i contesti temporali ed andare oltre».
Achille Biele: «Sarà, un'importante occasione per verificare la possibilità di rimettere insieme le tante anime che
compongono la cosiddetta destra radicale. I naufraghi del comunismo e della prima repubblica tentano disperatamente di
aggrapparsi ad una ciambella di salvataggio più volte usata nei decenni passati per coprire affari sporchi e compromessi
inconfessabili. L'antifascismo torna ad essere il sudario con il quale i cadaveri di una politica ipocrita e antipopolare
tentano di coprirsi. Qui a Benevento la "grande" mobilitazione antifascista contro chi è rivolta? Contro un'iniziativa che già
trent'anni fa era nata proprio per superare schematismi superati dalla storia. Non ci appelliamo alle regole della
democrazia (che dà libertà di parola e di riunione a tutti) ma più genericamente al senso comune: c'è davvero qualcuno
convinto che ricordare i Campi Hobbit sia un paravento dietro il quale si nascondano torturatori, aguzzini, golpisti e chi
più ne ha più ne metta?».
Democrazia, libertà di parola... ma chi le ha negate neanche 50 anni fa? Paravento... ma se campeggiano celtiche
ovunque!
La Fgci non può tollerare che questo scempio democratico imperversi in lungo e in largo nella penisola. Un convegno che
è ufficialmente organizzato da un'associazione "Onlus" che consenta una riunione di fascisti dichiarati che ottengono
visibilità mediatica grazie ad un consigliere comunale di Roma ed alle sue false dichiarazioni di dissenso, non è più un
qualcosa da considerare "minoritario" e poco rilevante.
La Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani continuerà nella sua battaglia antifascista, denunciando ogni minima
interferenza dell'estrema destra all'interno della democrazia sancita dalla nostra Costituzione. Per capirne di più:
www.campohobbit.it




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