APPALTI BENEDETTI
Da Balducci a Letta, passando per i big delle Spa a 5 stelle: i
“Gentiluomini di Sua Santità” e l’affare Grandi Opere - di Marco
Lillo
Ci sono il vertice del “Sistema gelatinoso” scoperto dalla
Procura di Firenze, Angelo Balducci, e il referente politico della
tecnostruttura della Protezione civile nel mirino dell’inchiesta,
Gianni Letta. Ma anche i protagonisti dei grandi scandali del passato,
dalla P2 ai fondi neri del Sisde. E ci sono soprattutto i vertici
delle più grandi società pubbliche e private d’Italia.
Stiamo parlando dei “Gentiluomini di Sua Santità”. Prima dell’arresto
di Balducci, in pochi conoscevano l’esistenza di questa riedizione
moderna della Corte papale. Solo quando si è scoperto l’immenso
potere dell’ingegnere nel decidere gli appalti delle grandi opere
qualcuno ha notato la comune appartenenza di Balducci e Letta alla
“Famiglia papale”. Solo dopo la pubblicazione delle intercettazioni
sui suoi peccati privati (e non certo per le sue malefatte pubbliche)
Balducci è stato scaricato da Oltretevere. “Fonti vaticane” hanno
fatto sapere che non sarà più ammesso alle cerimonie e, dopo un certo
periodo, sarà cancellato automaticamente dall’Annuario.
Il suo caso non è il primo. Umberto Ortolani, Gentiluomo-piduista
fu fatto decadere quando si diede alla latitanza in Sudamerica per
sfuggire al mandato di arresto (sarà poi condannato per la
bancarotta dell’Ambrosiano di Roberto Calvi). Ma chi sono i
Gentiluomini e cosa fanno esattamente? Nell’elenco pubblicato nel
2009, consultato da “Il Fatto”, si contano 147 Gentiluomini (114
italiani, sette statunitensi, 5 austriaci e altrettanti spagnoli). Si
va dal patron delle acciaierie di Cremona Giovanni Arvedi (1,4
miliardi di fatturato) all’amministratore della Tirrenia, Franco
Pecorini, al timone della compagnia pubblica da 26 anni. C’è il
senatore Pdl eletto in Sudamerica Esteban Juan Caselli, chiacchierato
per i suoi rapporti con i generali argentini e c’è anche l’architetto
dei servizi segreti Adolfo Salabé, famoso per lo scandalo del Sisde
e per la foto con Marianna Scalfaro. Oggi Salabé continua a lavorare
nel settore delle opere segretate mentre un suo ex collaboratore,
Guido Ruggeri, è il capo cantiere dell’aeroporto di Perugia, appalto
vinto da Anemone, nell’ambito delle celebrazioni del 150ennale
dell’Unità d’Italia, guidate da Angelo Balducci. È Gentiluomo anche il
coordinatore dell’Udc a Roma, quel Francesco Carducci, che si è
candidato insieme alla compagna Veronica con la lista della Polverini
e che è anche socio del suo leader Lorenzo Cesa. La società si chiama
I borghi Srl e gestisce l’Auditorium della Conciliazione, ovviamente
di proprietà del Vaticano.
Abbondano i Gentiluomini banchieri come Emanuele Emmanuele, potente
presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma e Alfredo
Santini presidente della Cassa di Risparmio di Ferrara. I Gentiluomini
sono presenti nell’elettricità con il professor Luigi Roth, presidente
della società che gestisce la rete nazionale, Terna Spa, e nelle
Ferrovie dello Stato, con il presidente della controllata FS Servizi
Urbani, Corrado Ruggieri. Nell’elenco ci sono anche l’ex direttore
dell’Osservatore Romano Mario Agnes; Francesco Alfonso, consigliere
della Corte dei Conti e molti nobili e appartenenti alle famiglie
papaline di Roma, come gli Orsini, i Colonna, i Torlonia. La creazione
di questa sorta di ordine risale al 28 marzo 1968 quando Paolo VI
sostituì la vecchia Corte papale con la Famiglia Pontificia.
I Gentiluomini sostituiscono gli antichi Camerieri Segreti di Spada
e Cappa e in fondo non hanno compiti importantissimi. Vestono in abito
nero e, con le opportune decorazioni , assistono alle cerimonie
pontificie e accolgono le delegazioni estere che vengono in visita al
Papa. Tra di loro c’è anche un finanziere spericolato come l’austriaco
Herbert Batliner. Secondo quanto rivelato da Udo Gumpel e Ferruccio
Pinotti nel libro “L’unto del signore”, Batliner era lo “gnomo” delle
tre finanziarie del Liechtenstein che stavano dietro la famigerata
Banca Rasini. Oltre ai rapporti con l’istituto di credito che finanziò
Silvio Berlusconi, Batliner avrebbe all’attivo anche una consulenza ai
narcotrafficanti latino-americani. Nel 2007 sarebbe stato riconosciuto
colpevole di una maxi-evasione fiscale in Germania. Nel 2006,
nonostante non potesse mettere piede in Germania, Batliner ha avuto un
permesso speciale per incontrare papa Ratzinger a Ratisbona. E
donargli un organo a canne del valore di 730 mila euro. Da vero
gentiluomo.
APPALTI BENEDETTI: Da Balducci a Letta, i “Gentiluomini di Sua Santità” e l’affare Grandi Opere - it.politica | Google Groups




Rispondi Citando
