Calcio, Porto: presidente indagato per aver offerto prostitute a un arbitro

LISBONA - Pinto da Costa, presidente del Porto, e' indagato con l'accusa di aver offerto prostitute a un arbitro in occasione di una partita di campionato contro l'Estrela da Amadora del gennaio 2004, poi vinta 2-0. Avvisi di garanzia sono stati inviati anche al fischietto di quella gara, Jacinto Paixao ritiratosi nel frattempo), e ai due guardalinee. Da Costa, da 25 anni alla guida del club campione di Portogallo, era gia' stato incriminato nel 2005 per corruzione, ma era stato successivamente prosciolto per insufficienza di prove. A far riaprire l'indagine sono state alcune intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni dell'ex moglie di da Pinto, che ha scritto un libro su questo caso. L'indagine rientra nell'inchiesta sui "fischietti d'oro" riguardante il presunto aggiustamento di una serie di partite del campionato portoghese tra il 2001 e il 2004. (Agr)


Successe anche in Italia, il colpevole condannato e successivamente assunto in altro club dove divenne plenipotenziario e factotum, ma questa è storia.
Il club si chiamava Juve e il colpevole Moggi....