





Chiunque di noi non vuole rischiare di perdere il proprio posto di lavoro così come non lo vuole perdere chi lavora nel settore dell'energia. Qualunque esso sia.










Si, ma potrebbe funzionare tranquillamente fra tre secoli, o cinque, o mai.
Chi lo sa?
Per adesso, seppure ci fosse una produzione di calore (ammettiamolo) avviene a temperature di -170, mentre i cicli termodinamici si possono fare solo a valori positivi rispetto allo zero (specificatamente intorno ai 400 gradi).
Non basta che si produca "calore", va prodotto a temperature tali che possa far girare una macchina termica e produrre lavoro, sennò al massimo serve a consumare inutilmente l'azoto liquido.
Il fenomeno ripetibile è che esce l'elio, ma per il resto siamo a zero.
Non si può fronteggiare l'emergenza energetica con gli atomi di elio, servono miliardi di kWh.




E chi ti sta a dire di non finanziarla? Sto dicendo esattamente il contrario.
Due giorni dopo l'annuncio dei due scienziati americani proprio all'ENEA di Frascati, in un laboratorio di fisica delle basse temperature, ripeterono l'esperimento usando il titanio invece del palladio. E ottennero la creazione di atomi di elio.
Anche la trasmutazione delle scorie radioattive è una idea dei fisici italiani. La siamo dovuti andare a fare al CERN perchè da noi non l'hanno finanziata, e ci hanno partecipato scienziati di una cinquantina di paesi.
Ci stanno già lavorando dagli Stati Uniti alla Cina, e alla fine vedrai che noi pagheremo gli altri per avere questa tecnologia.
Sono appunto esempi dello stato miserabile in cui versa l'Italia nel consesso internazionale.