In una precedente discussione avevo avuto occasione di ricostruire la cronistoria politica della mia famiglia. Ad esso aggiungo la parte più personale:
Sono iscritto a Rifondazione Comunista dal 2005. Gli anni tristi del governo Berlusconi mi avevano indotto a sostenere il partito con un gesto concreto come quello di possedere una tessera. Quest'anno l'ho ancora rinnovata, sull'onda emotiva della disastrosa vittoria di Galvagno ad Asti. Comprendo e rispetto tutte le opposizioni interne alla Sinistra ma sono desolato dalla deleteria frammentazione che il Comunismo attuale, in Italiua sta patendo. Siamo dentro un Governo tra i più vituperati e le prossime elezioni prevedo un crollo traumatico che spero, alla fine, si dimostri salutare, incoraggiando un'unificazione che già da molti anni s'impone. Lavoro nel terziario, sono impiegato in un supermercato, realtà che sta sostituendo le fabbriche. Il continuo allontanamento dai partiti comunisti da parte di quelli che dovrebbero essere i primi committenti, cioè i lavoratori, da tempo mi sta facendo riflettere sui problemi che stiamo ignorando: la base, il popolo.




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