E gli iraqueni esattamente che ci hanno guadagnato?
Vogliamo fare il bilancio?
No perché prima della guerra c'era sì una dittatura sanguinaria, non dico mica di no, solo: adesso stanno meglio?
Prima Al Qaeda e soci in Iraq non c'erano, come appurato dal parlamento americano. Non c'erano perché Saddam non li voleva. Adesso ce n'è a migliaia, pronti ad attaccare gli americani ad ogni canto, incuranti dei civili presi in mezzo.
Prima dell'invasione non c'era la guerra civile. Certo, è vero che Saddam ogni tanto ne faceva fuori qualcuno: la media morti per anno era più alta o più bassa? più bassa.
Prima della guerra crepavano di fame e non avevano acqua. E adesso? non è cambiato un cazzo. Gli americani ogni tanto costruiscono un acquedotto e la "resistenza" lo fa saltare così la popolazione non può essere grata ai "liberatori".
Io non dico mica che rovesciare Saddam e mettere in piedi una democrazia non fosse una cosa bellissima; io dico che il tutto è stato organizzato nella cialtronaggine più totale, a partire dal casus belli arrivando all'organizzazione del dopo invasione. E le spese le fanno quasi tutti: gli iracheni per cominciare, che sono preda dei signorotti della guerra e degli estremisti venuti da fuori; gli americani che lasciano sul campo uomini e mezzi; l'occidente tutto che si mostra vulnerabile alla guerriglia di quattro inculacapre con un panetto di tritolo e un fucile. Gli unici a vincere sono gli estremisti islamici che ad ogni iraqueno civile morto ammazzato guadagnano uomini alla loro causa e ad ogni americano che polverizzano fanno gridare Allahù Akbar alle folle.





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