ROMA - Torna la vendita collettiva dei diritti tv del calcio. Con 292 voti favorevoli, quattro contrari e 146 astenuti la Camera ha dato il via libera definitivo al disegno di legge che delega il governo a revisionare la disciplina. Si sono astenuti i deputati di Forza Italia e Alleanza Nazionale mentre l'Udc ha votato a favore.
Il provvedimento che porta i nomi dei ministri dello Sport Giovanna Melandri e delle Comunicazioni Paolo Gentiloni prevede procedure che garantiscano la libera concorrenza tra operatori della comunicazione, con la realizzazione di un sistema equilibrato dell'offerta televisiva in chiaro e a pagamento, e con la salvaguardia delle esigenze delle emittenti locali.
Il testo prevede di 'sublicenziare' i diritti acquisiti e non utilizzati, d'accordo con la Lega calcio, a televisioni locali. Questo è il caso, per esempio, dei diritti della serie B acquistati dalla Rai che per ragioni di palinsesto non ha trasmesso tutte le partite. Ora è possibile, per le emittenti locali acquistare "a prezzi equi", sotto il controllo dell'Antitrust, singoli eventi 'parcheggiati' nei magazzini dell'emittente pubblica. Resta il punto di fondo che un'emittente non può comprare tutto e poi rivendere, e sarà compito dei decreti applicativi e dell'Antitrust definire come vigilare su questo divieto.
Viene poi previsto un maggior sostegno ai campionati minori e ai vivai delle squadre di calcio. E' demandata alla Federcalcio la disponibilità dei fondi necessari non solo per questo, ma anche per la sicurezza degli stadi in vista delle gestione diretta degli impianti sportivi da parte dei club. La percentuale sarà definita dalla Lega e dovrebbe essere meglio precisata nei decreti attuativi. I proventi dei diritti televisivi del calcio potranno essere assegnati, poi, anche ad altre discipline "non calcistiche".
da repubblica.it




Rispondi Citando
