Ok abbiamo capito: ve la state già facendo sotto...![]()
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"...A chi gli chiede se è possibile che da un luogo così piccolo e senza mezzi si sia potuto influenzare sia la società che la politica, Veltroni risponde che «è così che si fa, servono le idee per farlo, serve la passione e il disinteresse, la voglia di stare con gli altri e di essere per gli altri». Due sono le frasi di don Milani che Veltroni ricorda e che dice «mi ronzano nella testa da anni». La prima è quella che «riguarda in qualche modo la politica» con il riconoscimento che «il mio problema è il tuo problema». La seconda è quella che riguarda la scuola che deve «includere e non escludere, come la società, altrimenti diventa come un ospedale che cura i sani e respinge i malati». «Ho visto tante Barbiana nel mondo e le ho viste nei Paesi poveri - ha concluso Veltroni -. Il problema della formazione è il grande problema del nostro tempo». E Veltroni ricorda la canzone del bambino del Darfur in Internet da qualche giorno che conclude con il refrain «io studierò e ce la farò». «Questo - sottolinea Veltroni - è il messaggio di don Milani»..."
Da Il Corriere della Sera


Una scossa alla sinistra dal sindaco d'Italia
di EUGENIO SCALFARI
La scossa è stata forte, il segnale è arrivato. Si poteva temere che l'annuncio della candidatura di Veltroni non fosse sufficiente a scuotere l'apatia dei "disincantati". Invece l'atmosfera politica è cambiata di colpo.
Qualcuno ha scritto che con Veltroni si passerà dalla politica degli "aut-aut" a quella degli "et-et", cioè dall'ideologia al pragmatismo delle cose da fare. Mi sembra che questa formulazione sia appropriata al tandem Veltroni-Franceschini. Ed è quella di cui il paese ha bisogno.
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“...invece di buttarsi nell’asfittico, affannoso e egoistico tran tran del Palazzo, ha trovato la sua vision e la sua mission nella più conclamata vicinanza ai soggetti deboli e ai temi che l’odierna vita pubblica sembra aver inesorabilmente smarrito: la solidarietà, un certo ottimismo sul futuro, un indubbia disponibilità al dialogo con le altre culture (compresa quella della destra), l’attenzione a prigionieri, esuli, piccoli grandi eroi della cronaca, gente semplice, vecchi, bambini, ammalati...”
Filippo Ceccarelli...







