Sarebbe ora di gettare al vento l'etichetta "destra radicale" e di sbarazzarsi delle idee retrograde,oscurantiste,passatiste ed immobiliste che da sempre hanno caraterizzato l'ambiente neofascista
è certo che lo stesso Mussolini fu il primo ad introdurre una visione distorta del primo fascismo ma gli attuali leader dell'estrema destra battono perfino quello che storicamente è considerato il duce
ripartire dalla questione nazionale: rivalutare il nostro patrimonio culturale, le risorse del nostro paese e contrapporsi alle logiche globaliste e mondialiste che tanti danni causano nell'intero mondo. Richiamarsi al patriottismo risorgimentale rifiutando la mistica del blut und soil, difendere l'indipendenza dell'Italia e dell'Europa dalle minaccia atlantica
farla finita con il clero e con il tradizionalismo: basta con preti,postconciliari o lefebvriani, basta con l'immonda criminalizzazione del sesso, del relativismo etico e del pensiero laico autentico! Chiudere con l'oscurantismo medievale di personaggi come Julius Evola e rivalutare ,al contrario, le personalità futuriste,sindacaliste ed eretiche che hanno composto l'ala più critica e propositiva del fascismo
basta con il razzismo: di qualunque tipo. antiarabo,antisemita e anti-slavo. affrontare seriamente il problema immigrazione lottando contro le logiche globaliste e mafiose che governano i flussi migratori, schierarci con i palestinesi senza per questo criminalizzare tutti gli ebrei, sostenere i movimenti africani di indipendenza dal capitalismo americano senza paura di aver a che fare con dei "negri"
socialismo: contro il libero mercato, per i diritti del lavoro, cooperativismo,socializzazione e nazionalizzazioni. rendere partecipi i lavoratori e combattere gli sfruttatori! creare una grande forza sindacale socialista-patriottica in grado di difendere a spada tratta i diritti dei lavoratori dialogando anche,e sopratutto, con le forze anti-capitaliste della sinistra




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