"Come si comporta l'uomo di fronte e in mezzo alla catastrofe? (...) Tutte le questioni confluiscono in questa soltanto, fondamentale. (...) L'uomo che riesce a penetrare nelle segrete dell'essere, anche solo per un fuggevole istante, acquistera' sicurezza: l'ordine temporale non soltanto perdera' il suo aspetto minaccioso, ma gli apparira' dotato di senso. Chiamiamo questa svolta passaggio al bosco e l'uomo che la compie Ribelle. (...) Il motto del Ribelle e': "Hic et nunc" - essendo il Ribelle uomo d'azione e indipendente. (...) Al Ribelle non e' permessa l'indifferenza essendo essa il segno di un'epoca passata (...). Compito del Ribelle e' definire la misura di una liberta' che sia valida per un'epoca futura a dispetto del Leviatano. (...) La resistenza del Ribelle e' assoluta, non conosce neutralita', ne' remissione, ne' reclusione in fortezza. Il Ribelle non si aspetta che il nemico accetti i suoi ragionamenti ne' (...) che si comporti secondo le regole della cavalleria."
ERNST JUNGER - "TRATTATO DEL RIBELLE" - Ediz. Adelphi, Milano 1990


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