Dieci domande a Pietrangelo Buttafuoco
di Filippo Giunta
Giornalista del “Foglio” di Giuliano Ferrara, conduttore del programma televisivo di Canale 5 “Sale e tabacchi”, è considerato tra i maggiori esponenti della cultura di destra italiana.
Nato: a Catania il 2 settembre 1963
Studi: Filosofia teoretica
Famiglia: Fascista
Hobby: Nessuno
Sport praticato o seguito: Camminare
Piatto preferito: Lenticchie
Film: Il barbiere di Siberia, Dracula, Il Padrino, Onegin
Libro: il Nietzsche di Martin Heidegger
Personaggio: Cyrano de Bergerac
Un aneddoto: tutti quelli che raccontano
Salvo La Porta (gentiluomo di Leonforte), Francesco Merlo (gentiluomo di Parigi)
e Baldo Licata (gentiluomo di Padova).
I tuoi tratti caratteristici di Siciliano.
Essere ingiustificatamente sentimentale.
Dici di te di essere un discepolo di Eraclito. Tutto scorre, dunque. E la Sicilia?
La Sicilia se n’è già andata via.
Un’immagine della Sicilia che porti con te.
Il profilo delle Madonie, la scritta “aeroporto di Catania”.
Facciamo un gioco. Indicami cinque cose della Si-cilia che porteresti nel mondo e perché.
Le zalore, le mandorle verdi, la granita di gelsi neri, le giacche di fustagno, i casini di Catania. Spiegare il perché è superfluo.
…altre cinque che dal mondo porteresti in Sicilia e perché.
Il Foglio, Joerg Haider, i muezzin, gli alberi, i piani regolatori urbanistici. Altrettanto superflua la spiegazione.
Emigrati di ieri e di oggi.
Ti senti un emigrato o che altro?
Assolutamente emigrante.
Cinque siciliani di cui essere fieri.
Giovanni Gentile, Leonardo Sciascia, Angelo Musco, Gorgia (l’inventore del ragionamento), Vito Corleone (anche se è un personaggio della fantasia).
La Sicilia a tavola che ami di più.
Le fave di Leonforte, l’olio di Castelvetrano, le cassatelle di Agira, i ricci di Capo Mulini.
Pietrangelo Buttafuoco dice alla Sicilia...
Non essere più periferia.
… e ai Siciliani.
Non essere più periferici.
http://www.siciliaevents.it/SEvents/...Buttafuoco.htm




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