





Le tasse non aumentano il benessere dei cittadini, il benessere dei cittadini è ciò che i cittadini vogliono, se i cittadini vogliono un esercito che tuteli tutti possono pagare spontaneamente e costruirlo. D'altronde l'esercito che tutelava le colonie americane sorse pagato spontaneamente e vinse contro l'esercito coscritto della tirannica Inghilterra.
Se i cittadini non vogliono un esercito che tuteli tutti possono non pagare spontaneamente e non costruirlo. Magari vivono su un'isola e non hanno interesse a un esercito, preferiscono una marina, magari ancora preferiscono pagare la protezione altrui o magari ancora vivono in un'era e in un contesto così pacifici che difficilmente loro o altri romperebbero la pace degli scambi in una guerra!
Se invece qualcuno dice "il benessere dei cittadini è un esercito" allora io gli rispondo: non necessariamente, non per me, io preferisco le mie armi private all'esercito pubblico e non voglio pagarlo.
Penso che Kant non sia un cretino, rileggendolo mi pare di capire ampiamente che la felicità (i.e. il benessere) è un concetto molto simile a "i cazzi miei" e conseguentemente lo rivendico per me:
"Nessuno mi può costringere ad essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la felicità per la via che a lui sembra buona, purché non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo." (Immanuel Kant).
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


Giova ricordare inoltre che solo presupponendo valida la stronzata del moltiplicatore della spesa pubblica più forte delle tasse si puo' dire che una perdita di benessere secca sia definibile un guadagno di benessere "perchè compensata", in economia classica... Tant'è che l'economia fornisce solo, nell'ottica classica, gli strumenti di valutazione e da tempo ha in larga parte rinunciato a proporre "miglioramenti del sistema", da quando esistono i teoremi di inefficacia per esempio...
In economia razionale [austriaca] questo (scavare le buche porta bene a tutti) è comunque un discorso che porta solo a ridere di gusto e per tanto tempo. Nemmeno c'è da pensarci su riempiendo muri di numeri inutili e tagliando alberi per fare carta da biblioteca (io direi da macero) con su tracciate equazioni ridicole, per un Austriaco il discorso è viziato in radice... E ci credo bene!!!
Adesso Azerty ci risponderà come preferisce, ma sentivo il bisogno di chiarire che Kant, i patrioti americani e Von Mises non erano idioti e non è che "non capivano un cazzo di come funziona una società".
Semplicemente non subivano "il mito dello Stato".
Così come non lo subivano (o molto meno) Bruno Leoni, Frederic Bastiat, Murray Newton Rothbard, Robert Nozick, John Locke, Friederich Von Hayek etc.etc.etc.
Tutta gente che larga parte delle tasse direbbe oggi: non corrisponde a benessere. E guarda "proprio larga parte" eh!A parte i libertari che direbbero "NO nessuna aiuta" sempre praticamente tutti i liberali quadratici medi [non i travestiti] saprebbero dire che dal 1970 ad oggi ad onta del fatto che le tasse sono salite di venti punti percentuali non è affatto migliorato il benessere dei tassati "grazie a questo aumento"... Anzi forse -no devo dire SICURAMENTE- è diminuito... Anche solo in termini di servizi erogati lo Stato offre sempre meno (costando sempre di più) in Italia mi pare eh...
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale




Ho votato no perchè sono italiano e il livello di pressione fiscale italiano non genera benessere. Le tasse generano benessere nel momento in cui vengono utilizzate per l'amministrazione della giustizia, della sicurezza e della difesa. Si possono poi concordare altre sfere che possono ricadere sotto la mano pubblica ma il tutto non deve superare il 30% del pil di una nazione altrimenti il benessere dovuto alla tassazione si trasforma in tirannia fiscale.






Poiché un esercito stanziale costituisce una minaccia alla libertà del popolo ed è un incentivo ad avventure militari in terra straniera, e poiché la libertà e la sicurezza pubblica sono fondate sulla capacità degli individui di agire per conto delle loro libertà e del loro personale benessere fisico, una milizia popolare è la forma di difesa naturale di una società libera e una squadra di volontari armati selezionata all'interno di tale milizia è il miglior difensore dell'ordine e del benessere pubblico; tuttavia, poiché il senso del dovere sorge naturalmente dal libero esercizio della propria coscienza morale da parte di un individuo, a nessun individuo che in coscienza si rifiuti di partecipare al servizio militare o alla ordinata milizia viene richiesto di portare armi.


Le tasse aumentano o no il benessere dei cittadini ?