Caro Dr.Scalfari,
lei si meraviglia di Epifani che trova appoggio nella sinistra di governo e gli rimprovera, credo in mala fede, che la CGIL si era sempre richiamata ai partiti della sinistra riformista e non alla tradizione massimalistica del movimento operaio italiano.
E' verissimo!! Ma oggi la tradizione riformista è rappresentata appunto dalla sinistra di governo dal momento che i DS ed i socialisti di Boselli hanno fatto molto cammino verso destra, facendosi infettare dall'ideologia più violenta del capitalismo,
quella liberista.
Lei sa bene che sulle pensioni la CGIL e la sinistra di Governo non chiedono altro che quanto scritto nel programma di trecento pagine di Prodi.
Perchè se PadoaSchioppa ubbidendo ai canoni di Bildelberg fa resistenza e rischia di mandare all'aria la trattativa è "normale", mentre se Ferrero chiede il rispetto degli accordi "ricatta"?
Lei è di corte vedute: non si rende conto
che disancorare il governo di centro sinistra dal movimento sindacale o piegare questo alle logiche del "mercato" liberista umilia milioni di persone che vivono in Italia con meno di mille euro al mese e crea una situazione di perpetua fibrillazione sociale dentro la quale cresceranno forme nuove di terrorismo.
Lei crede che tutti si acconcino a vivere in una società dove lei è superprivilegiato ed un giovane giornalista deve fare il negro a trecento euro al mese?
Pietro Ancona da Palermo
Ps: ho fatto un calcolo all'ingrosso. Lei deve già avere incassato dallo Stato circa un milione di euro di vitalizio parlamentare.
Inoltre gode di una pensione di giornalista che è supercorporativa ed è stata largamente foraggiata dai contributi statali alla carta stampata.
Se vuole essere coerente con le prediche che fa al Sindacato ed ai massimalisti perchè non rinunzia al vitalizio e restituisce quanto ha finora incassato?




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