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  1. #1
    Monarchico da sempre !
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    Predefinito 30 - Programmi della politica

    Ho trovato questo programma corrispondente al Partito Real Democratico...

    Può essere uno sponto valido per confrontarci ?


    I punti programmatici del Partito Real Democratico possono così riassumersi:

    1) Elezione diretta del Capo del Governo nell'ambito di una Monarchia costituzionale;
    2) Riduzione del numero dei parlamentari e ripristino del voto di preferenza;
    3) Maggiori competenze agli ENTI LOCALI nel quadro però di un rafforzamento dell'UNITA' NAZIONALE;
    4) Revisione dell'intero sistema economico - finanziario e fiscale, con particolare attenzione all'istituto della privatizzazione;
    5) Revisione del sistema giuridico e giudiziario; in particolare aumento della responsabilità dei magistrati chiamati a rispondere, anche civilmente, degli errori commessi ed a risarcire lo Stato ed i cittadini;
    6) Ecologia ed ambiente, con particolare riferimento alla riattivazione delle centrali nucleari italiane per superare la grave situazione energetica venutasi a creare in Italia;
    7) Restauro, conservazione e valorizzazione dei beni culturali (archeologici, architettonici, storico - artistici, archivistici e librari), nonchè del recupero degli stessi trafugati a vario titolo nel corso dei secoli ad oggi;
    8) Definizione del Giubileo della Nazione, che si traduce nella ricerca della continuità monarchico - repubblicana per far rivivere le pagine della Storia Patria come parte di un unico humus;
    9) Mantenimento dell'identità nazionale, con particolare riferimento alla bandiera tricolore quale simbolo della tradizione cui guardare sempre con gratificazione, rispetto ed amore;
    10) Collocazione della famiglia, intesa come unione di maschio e femmina nel senso tradizionale della parola, a fulcro dell'intera società;
    11) Regolamentazione dell'afflusso di cittadini stranieri, soprattutto extra-comunitari, e conseguente revisione delle leggi sull'immigrazione (le c.d. "legge Martelli" e "legge Bossi - Fini" con successive integrazioni e modificazioni);
    12) Chiusura dei Centri Sociali ed istituzione di Centri per la gioventù con l'attivazione di programmi mirati all'inserimento immediato dei giovani nel mondo del lavoro;
    13) Incentivazione delle organizzazioni che operano in regime di volontariato;
    14) Perseguimento della massima sicurezza per tutti i cittadini;
    15) Revisione delle Forze Armate secondo precisi criteri impostati in base ad un nuovo sistema di difesa del territorio nazionale;
    16) Presentazione di liste unitarie dichiaratamente monarchiche da presentare nelle varie tornate elettorali.

    http://digilander.libero.it/movnazmon/Programma.htm

  2. #2
    Monarchico da sempre !
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    Predefinito

    Vi ricordate questo intervento dell'ormai scomparso forumista Hertford ?
    Scomparso da Pol si intende... facciamo gli scongiuri... era il LUGLIO 2005

    Hertford scriveva :

    "Nella storia si sono alternate monarchie e repubbliche. Talvolta convivevano.
    Perchè non potrebbe ripetersi?

    Venti anni fa io andai a vivere in Unione Sovietica. Conobbi popoli oramai sconosciuti in occidente, visitai dall'estremo nord all'estremo sud, dall'estremo ovest all'estremo est. Oggi tutti sono esperti di ceceni, ingusceti, albani, ciukci, tatari, bashkiri.
    A molti neoesperti parlavo di questi popoli, e ne sapevano meno di nulla (e molti di loro ancora oggi non saprebbero indicarmi sulla carta geografica dove si trovano).
    Il regime era solido, sebbene in crisi, ma nessuno credeva in una possibile dissoluzione.
    Poi la storia, dispettosa, si mise a correre. Chi sosteneva il vecchio regime a spada tratta iniziò a desiderare il suo rinnovamento prima, la sua dissoluzone poi.
    E quel processo non è ancora completato, poichè la dissoluzione della Russia è in corso e tutti i popoli non slavi (ceceni, calmucchi, tatari, bashkiri, ecc.) hanno iniziato il percorso attraverso una crescente autonomia fino alla completa indipendenza. Conosco personalmente diversi presidenti di queste repubbliche (con uno di questi, mio miglior cliente, sto per andare alcuni giorni in ferie). QUindi so quello che dico.

    Quei cambiamenti epocali hanno smosso la storia.
    Il mondo che conoscevamo è cambiato. E il processo non è ancora finito.

    Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare i vecchi schemi mentali, abbandonare i residui ideologici.

    Ho trascorso tutta la mia vita in epoca repubblicana. Sono repubblicano per forza, dato che non mi è stata offerta la possibilità di valutare una alternativa.

    E' inutile negarlo, fra 20, 30, o 50 anni saremo un paese diverso. Una parte (maggioritaria?) etnicamente latino-germanica vecchia e decrescente, un'altra parte (che tutto lascia presagire tendente a crescere numericamente) etnicamente extra europea.
    Può piacere o meno, andrà così.

    Magari non vi saranno scontri violenti tra le due etnie di cittadini italiani, ma sicuramente contrapposizione. Diverse le culture di origine, diffrenti i livelli sociali, ecc.

    Allora, non è il caso di annullare, azzerare quello che abbiamo pensato fino ad oggi?
    Perchè non valutare cose nuove?
    Nuova fu la monarchia sabauda rispetto a quella prerivoluzione francese, nuova fu quella di Carlo V rispetto a quella medioevale, nuova fu quella di Carlomagno rispetto a quella dei principi barbari.

    Quanti sono i monarchici?
    Non è importante.
    Se sono diecimilioni, ma non propongono nulla, conquisteranno dieci aderenti l'anno e, mancando il ricambio generazionale, ne perderanno molti di più.
    Se fossero solo 10 in tutta Italia ma avessero una proposta, certamente a fatica ma diverranno 20, poi 40, poi 80.
    E a fronte di una proposta seria, la gente non guarda il passato.

    Vittorio Emanuele III, Cavour, de Gasperi, Togliatti, ecc. avevano un significato per mio nonno, un altro per mio padre, un altro per me. I morti (siano stati essi bravi o cattivi) non devono pesare sui vivi.

    Hanno fallito quelli che riempivano le piazze con milioni di uomini.

    Se nel 2005 gente, culturalmente preparata, che vive nella società, mangia, beve, scopa, si incazza al volante e detesta il capufficio come milioni di altre persone, si definisce monarchica avrà senz'altro delle motivazioni.
    E' solo un sentimento? Ma da dove sono nate le grandi ideologie del passato? Da dove è nato, per esempio, il socialismo, se non dal sentimento? e il comunismo? e il liberalismo?

    Ho incontrato qualche monarchico. Qualcuno sognava ritorni a passati remoti, a società dove - ragionando guardando il soggetto in questione - sicuramente avrebbe occupato non un livello alto della società.
    Qualcun altro, figlio del suo tempo ragionava di senso dello stato, sottrazione ai partiti della massima carica dello stato.

    La monarchia si basa su un privilegio ereditario? Si, è vero.

    E la repubblica? La Malfa figlio, Craxi figlio, Berlinguer fratello, ecc.ecc. In repubblica sono diventati ereditari anche gli attori: Gasmann figlio, Celentano figlia, Morandi figlio, ecc.ecc.

    Ma molto pragmaticamente, vedo monarchie che sono riuscite a conciliarsi con l'inconciliabile.
    Il nord Europa vede monarchie che garantiscono principi socialisti.
    E' la vittoria, secondo me, del pragmatismo.
    E non mi spaventa l'idea del re pazzo.
    Siamo nel 2005. Ma secondo voi domani mattina tornano i Savoia e cancellano 60 anni di progressi tecnici, economici, sociali?
    Progressi che, ricordiamolo, sono venuti per le spinte dal basso (perchè la meraviglia italiana è stata di trarre quanto di buono c'era da ogni fazione politica). E se qualcuno volesse negarle dal basso riceverebbe un pedatone.

    I monarchici di questo forum, che vedo vivaci, hanno il diritto di portare avanti la loro aspirazione. Hanno il dovere di farla diventare una proposta interessante e meritevole di attenzione.
    Se parleranno di titoli nobiliari o di beghe dinastiche resteranno vittime di se stessi.
    Se parleranno di come affrontare le sfide del futuro, di come salvare e trasmettere una cultura e una civiltà millenaria ad una Italia probabilmente diversa da quella che conosciamo, abbiamo il dovere di ascoltarli e magari anche di sostenerli.

    Ricordo negli anni 80 quando ero presidente di seggio.
    Trascorsi il pomeriggio leggendo le schede dcdcdcdcpcipcipcipsidcdcpcipcidcmsidc..... ad un certo punto uscì una scheda (l'unica in quel seggio e in quella tornata) "lega lombarda". Molti risero.
    Pochi anni dopo in quel seggio le schede LL erano la maggioranza.

    Quindi, cari monarchici, fate proposte serie, fondate, calate nella realtà. Proponetevi non di restaurare, ma di instaurare la vostra monarchia, siate capaci di farla diventare anche nostra.

    Il futuro possiamo ancora deciderlo.
    E onestamente io preferisco avere un re magari banale, che viene beccato con la mantenuta lo stesso giorno in cui annuncia il matrimonio gay di uno dei suoi figli, ma che mediocramente difende le nostre libertà.
    Piuttosto che un virtuoso emiro che efficacemente impone velo, infibulazione, poligamia, lapidazione, ecc.

    Non vorrei domani essere obbligato a scegliere (subire) tra una possibile Repubblica Islamica d'Italia o un Regno Mutawakelita (o hashemita o wahaabita) d'Italia.

    Scusatemi se sono stato talvolta impreciso (ma non ho la pretesa di essere perfetto e neppure quella di avere ragione), si accettano anche simpatiche ironie su quello che ho scritto."

    http://www.politicaonline.net/forum/...36#post2420936

    Vi sono passaggi in esso, davvero incredibili e di una fortissima attualità. La sfida è sempre aperta, e noi stiamo ancora "giocando"

    FORZA !

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Conterio Visualizza Messaggio
    Vi ricordate questo intervento dell'ormai scomparso forumista Hertford ?
    Scomparso da Pol si intende... facciamo gli scongiuri... era il LUGLIO 2005

    Hertford scriveva :

    "Nella storia si sono alternate monarchie e repubbliche. Talvolta convivevano.
    Perchè non potrebbe ripetersi?

    Venti anni fa io andai a vivere in Unione Sovietica. Conobbi popoli oramai sconosciuti in occidente, visitai dall'estremo nord all'estremo sud, dall'estremo ovest all'estremo est. Oggi tutti sono esperti di ceceni, ingusceti, albani, ciukci, tatari, bashkiri.
    A molti neoesperti parlavo di questi popoli, e ne sapevano meno di nulla (e molti di loro ancora oggi non saprebbero indicarmi sulla carta geografica dove si trovano).
    Il regime era solido, sebbene in crisi, ma nessuno credeva in una possibile dissoluzione.
    Poi la storia, dispettosa, si mise a correre. Chi sosteneva il vecchio regime a spada tratta iniziò a desiderare il suo rinnovamento prima, la sua dissoluzone poi.
    E quel processo non è ancora completato, poichè la dissoluzione della Russia è in corso e tutti i popoli non slavi (ceceni, calmucchi, tatari, bashkiri, ecc.) hanno iniziato il percorso attraverso una crescente autonomia fino alla completa indipendenza. Conosco personalmente diversi presidenti di queste repubbliche (con uno di questi, mio miglior cliente, sto per andare alcuni giorni in ferie). QUindi so quello che dico.

    Quei cambiamenti epocali hanno smosso la storia.
    Il mondo che conoscevamo è cambiato. E il processo non è ancora finito.

    Dobbiamo avere il coraggio di abbandonare i vecchi schemi mentali, abbandonare i residui ideologici.

    Ho trascorso tutta la mia vita in epoca repubblicana. Sono repubblicano per forza, dato che non mi è stata offerta la possibilità di valutare una alternativa.

    E' inutile negarlo, fra 20, 30, o 50 anni saremo un paese diverso. Una parte (maggioritaria?) etnicamente latino-germanica vecchia e decrescente, un'altra parte (che tutto lascia presagire tendente a crescere numericamente) etnicamente extra europea.
    Può piacere o meno, andrà così.

    Magari non vi saranno scontri violenti tra le due etnie di cittadini italiani, ma sicuramente contrapposizione. Diverse le culture di origine, diffrenti i livelli sociali, ecc.

    Allora, non è il caso di annullare, azzerare quello che abbiamo pensato fino ad oggi?
    Perchè non valutare cose nuove?
    Nuova fu la monarchia sabauda rispetto a quella prerivoluzione francese, nuova fu quella di Carlo V rispetto a quella medioevale, nuova fu quella di Carlomagno rispetto a quella dei principi barbari.

    Quanti sono i monarchici?
    Non è importante.
    Se sono diecimilioni, ma non propongono nulla, conquisteranno dieci aderenti l'anno e, mancando il ricambio generazionale, ne perderanno molti di più.
    Se fossero solo 10 in tutta Italia ma avessero una proposta, certamente a fatica ma diverranno 20, poi 40, poi 80.
    E a fronte di una proposta seria, la gente non guarda il passato.

    Vittorio Emanuele III, Cavour, de Gasperi, Togliatti, ecc. avevano un significato per mio nonno, un altro per mio padre, un altro per me. I morti (siano stati essi bravi o cattivi) non devono pesare sui vivi.

    Hanno fallito quelli che riempivano le piazze con milioni di uomini.

    Se nel 2005 gente, culturalmente preparata, che vive nella società, mangia, beve, scopa, si incazza al volante e detesta il capufficio come milioni di altre persone, si definisce monarchica avrà senz'altro delle motivazioni.
    E' solo un sentimento? Ma da dove sono nate le grandi ideologie del passato? Da dove è nato, per esempio, il socialismo, se non dal sentimento? e il comunismo? e il liberalismo?

    Ho incontrato qualche monarchico. Qualcuno sognava ritorni a passati remoti, a società dove - ragionando guardando il soggetto in questione - sicuramente avrebbe occupato non un livello alto della società.
    Qualcun altro, figlio del suo tempo ragionava di senso dello stato, sottrazione ai partiti della massima carica dello stato.

    La monarchia si basa su un privilegio ereditario? Si, è vero.

    E la repubblica? La Malfa figlio, Craxi figlio, Berlinguer fratello, ecc.ecc. In repubblica sono diventati ereditari anche gli attori: Gasmann figlio, Celentano figlia, Morandi figlio, ecc.ecc.

    Ma molto pragmaticamente, vedo monarchie che sono riuscite a conciliarsi con l'inconciliabile.
    Il nord Europa vede monarchie che garantiscono principi socialisti.
    E' la vittoria, secondo me, del pragmatismo.
    E non mi spaventa l'idea del re pazzo.
    Siamo nel 2005. Ma secondo voi domani mattina tornano i Savoia e cancellano 60 anni di progressi tecnici, economici, sociali?
    Progressi che, ricordiamolo, sono venuti per le spinte dal basso (perchè la meraviglia italiana è stata di trarre quanto di buono c'era da ogni fazione politica). E se qualcuno volesse negarle dal basso riceverebbe un pedatone.

    I monarchici di questo forum, che vedo vivaci, hanno il diritto di portare avanti la loro aspirazione. Hanno il dovere di farla diventare una proposta interessante e meritevole di attenzione.
    Se parleranno di titoli nobiliari o di beghe dinastiche resteranno vittime di se stessi.
    Se parleranno di come affrontare le sfide del futuro, di come salvare e trasmettere una cultura e una civiltà millenaria ad una Italia probabilmente diversa da quella che conosciamo, abbiamo il dovere di ascoltarli e magari anche di sostenerli.

    Ricordo negli anni 80 quando ero presidente di seggio.
    Trascorsi il pomeriggio leggendo le schede dcdcdcdcpcipcipcipsidcdcpcipcidcmsidc..... ad un certo punto uscì una scheda (l'unica in quel seggio e in quella tornata) "lega lombarda". Molti risero.
    Pochi anni dopo in quel seggio le schede LL erano la maggioranza.

    Quindi, cari monarchici, fate proposte serie, fondate, calate nella realtà. Proponetevi non di restaurare, ma di instaurare la vostra monarchia, siate capaci di farla diventare anche nostra.

    Il futuro possiamo ancora deciderlo.
    E onestamente io preferisco avere un re magari banale, che viene beccato con la mantenuta lo stesso giorno in cui annuncia il matrimonio gay di uno dei suoi figli, ma che mediocramente difende le nostre libertà.
    Piuttosto che un virtuoso emiro che efficacemente impone velo, infibulazione, poligamia, lapidazione, ecc.

    Non vorrei domani essere obbligato a scegliere (subire) tra una possibile Repubblica Islamica d'Italia o un Regno Mutawakelita (o hashemita o wahaabita) d'Italia.

    Scusatemi se sono stato talvolta impreciso (ma non ho la pretesa di essere perfetto e neppure quella di avere ragione), si accettano anche simpatiche ironie su quello che ho scritto."

    http://www.politicaonline.net/forum/...36#post2420936

    Vi sono passaggi in esso, davvero incredibili e di una fortissima attualità. La sfida è sempre aperta, e noi stiamo ancora "giocando"

    FORZA !
    Bel post, rovinato,però, alla fine (mi riferisco, ovviamente, alla digressione islamica) . Perchè non bisogna fare di tutta l'erba un fascio; perchè non dobbiamo essere schiavi dei luoghi comuni con cui i mezzi di comunicazione ci lavano il cervello; perchè dimostra di non conoscere la Nostra storia (e, con Nostra, intendo il florido periodo islamico della Sicilia e di parte dello "Stivale", v.d. http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=353775); perchè sono affermazioni soggettive e di pessimo gusto; perchè come tutti i Cristiani non sono stati Inquisitori, membri dell'IRA o del LRA, non tutti i musulmani sono Talebani. Peccato, era davvero un bel posto, se non fosse scaduto alla fine. Cordialmente

 

 

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