Messa Tridentina bene... e poi?
Vedo - giudicando dall'esterno - la liberalizzazione della Messa tridentina come una grazia ed un pericolo. Una grazia perchè riafferma la tradizione, e la cotinuità, un pericolo perchè rimanderà ad infinitum la riforma della riforma.
Il Vaticano II aveva notato che il Messale ed il Breviario e Rituale Tridentino avevano bisogno di alcuni ritocchi nel senso che si doveano "riportare indietro" eliminando alcune superfetazioni introdotte in polemica antiprotestante . Così ho paura che questa riforma non si farà più con il rischio di avere due Chiese in una come nell'anglicanesimo.
Poi c'è il rischio che mancando i mezzi (coro e ministri e ministranti, ci si riduca a quell'obbrobrio cheera la messa letta, mormorata dal prete mentre i fedeli fanno altro. Ove non è possibile fare la Messa Alta bisognerebbe almeno applicare le norme di Pio XII che parlano di recita corale delle parti che normalmente vengono cantate nella messa altra, oppure in parte cantate ed in parte recitate in tono recto.
Poi dove si usa il messale tridentino occorre usare anche l'officio tridentino (Breviario) e gli altri libri liturgici, altrimenti si fa un pastocchio. Io proporrei agli amici cattolici che ci fosasero chiese e cappelle adeguate all'uso e addobbate, molto sobriamente (non come si vede nel forum tradizionalista) alla maniera cattedrale. Poi sarebbe bene che come nelle Cattedrali e nelle collegiate la riserva eucaristica non fosse sullo stesso altare della celebrazione ma su un altro. IL tabernacolo sull'altar maggiore non fu previsto a Trento nè dopo ma nacqe come pia devozione.
Credo che una riforma della riforma, seria, che eliminasse il "Magnum crimen" di Bugnini ed amici, avrebbe anche feconde ripercussione nei rapporti con noi ortodossi.