Domani la Sala Stampa della Santa Sede dovrebbe annunciare l'agognata liberalizzazione della Messa Tridentina... auguri a tutti i fratelli nella Tradizione!


Domani la Sala Stampa della Santa Sede dovrebbe annunciare l'agognata liberalizzazione della Messa Tridentina... auguri a tutti i fratelli nella Tradizione!


Si tratta dell'accettazione del Messale pre-riforma senza autorizzazione del vescovo oppure di un qualcosa di differente?


Non servirà più il permesso del Vescovo, ma solo la richiesta al parroco di un gruppo suuperiore alla decina di fedeli (se ho capito bene).


Ma una Messa in latino secondo il Novus Ordo Missae si può già dire senza alcun impedimento? Avevo sentito dire qualcosa riguardo a un ritorno al latino anche per il Novus Ordo Missae, però solo per la Liturgia Eucaristica e le parti non scritturali della Liturgia della Parola (le letture rimarrebbero in lingua corrente). Questo sarebbe, indubbiamente, un grosso cambiamento.


Il Motu Proprio ancora non si vede ma ormai pare sia solo questione di giorni...ma aspettiamo fratelli...aspettiamo e preghiamo arriverà questo motu proprio...e quel giorno gioiremo insieme!
giovanbattista,
coordinatore romano di Militia Christi


Secondo me c'è il rischio che si crei confusione, con una chiesa che segue il Messale di Giovanni XXIII e un'altra, magari a poca distanza, quello del Novus ordo. Inoltre credo che non servirà a ricucire con i tradizionalisti dato che hanno più volte detto di non fidarsi di Ratzinger e, anzi, potrebbero pensare che questa decisione del Papa serva solo a recuperare un po' di fuoriusciti non tanto convinti.


ERA ORA!!
qualsiasi saranno le disposizioni che adesso emanerà il PAPA, sarà sempre un enorme passo in avanti rispetto alle norme proibitive emanate da Paolo VI.
E ci sta pure che possa rientrare (almeno in parte) lo scima lefevriano.
GRAZIE BENEDETTO!!!!






Il provvedimento era in sé giusto (se si accetta per valido il Novus Ordo), dal momento che la compresenza di due liturgie differenti nel medesimo Rito Romano poteva essere fonte di confusione tra i cattolici. Ora cosa potrebbe succedere? Nasce un nuovo "Rito Tridentino", dove si segue il Messale di Giovanni XXIII, che si affianca quello Romano dove si segue quello di Paolo VI? Si arriverà a una fusione dei due Messali, con l'obbligo delle letture in lingua corrente (come suggeriva il Vaticano II), ma il ripristino totale del Canone Romano preconciliare (al quale non sono affatto contrario)? Alcuni tradizionalisti non accettano comunque neppure le riforme di Pio XII sul Triduo pasquale e il digiuno di un'ora prima dell'Eucaristia.