Dopo circa due anni trascorsi extra moenia, al ritorno in Italia vengo ogni volta colto da abbondanti conati di vomito nel venire a contatto con le orrende e quasi sempre evitabili commistioni tra lingua italiana e lingua inglese.
In particolare, odio il business-slang tipicamente milanese che mi propina un amico consulente da McKinsey, fatto di "oggi al meeting mi hanno briefato sul sales-target per questo trimestre per le location" e di altri vandalismi analoghi.
Odio anche come chi lo usa il piu' delle volte sfoggia anche un inglese degno di Alberto Sordi e auanagana uozzamericanboi nuaion vulevon savuar l'indiriss no martini no parti.
Cosa ne pensate della crescente (e perlopiu' inutile) influenza dell'inglese nella lingua italiana?




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