



mi piacerebbe sapere da molti diessini che cosa farebbero in caso di alleanza pd-udc
Hai ragione, ho reagito troppo teso. Ma mi ero scoradto che tu sei uno dei più tranquilli qua sopra.
Dunque: non so se ci presenteremo davvero con un'alleanza Pd-UDC. Il quadro politico è assai fluido, al momento. Però quello che mi sembra abbiano capito anche i sassi è che in Italia si governa stando al centro.
Ma non è una questione geometrica, è una quetsione di necessità. C'è bisogno di un consenso forte attribuito a un soggetto interclassista. Non so come faremo a tirarlo fuori, ma l'obiettivo è quello. L'ha capito pure Berlusca, che con l'ingresso in campo di veltroni si sta cagando sotto, specie dopo l'ok di Confindustria. Per questo oggi Bonaiuti esce con una mezza offerta velata, che subito gli attrae gli strali di AN.
Possibili scenari futuri:
PD+UDC contro FI-AN
PD da solo (perdente, ma raggranella enorme consenso, come Schultz in Germania, e poi cerca intese)
PD-UDC-FI= il consenso sociale vecchia DC
E' ovvio, molto dipenderà da quel che uscirà fuori dalla riforma elttorale. Quello è il nodo chiave.
Certo, c'è anche la riproposizione PD-Sinistra radicale. Solo che perderemmo con un distacco oceanico, e resteremmo all'opposizione per gli annia venire. Penso che lo volgiano in pochi...


ho sempre pensato che si gareggia per andare al governo e che la pura testimonianza non mi interessa affatto. Però, se devo pensare a un governo pd-udc-fi allora preferisco l'opposizione. Lo dico sinceramente a malincuore. Che brutta fine.




Pd-Udc-Fi mai e credo che pochissimi piddini ci starebbero (nemmeno i margheriti)


bah questa è unacosa che dicesilvio.
Se invece di ascoltare silvio guardassi i dati elettorali capiresti altro.
Facciamo un ragionamento politologico serio.
In Belgio, Olanda e Lussemburgo da almeno 60 anni nè i socialisti, nè i cristianodemcoratici, nè i liberali sono mai riusciti a governare da soli, proprio MAI. Ci sono sempre stati governi di coalizione. In questa fase i socialisti belgi e olandesi sono un po' sotto il loro livello tradizionale, ma si va a fasi (a metà anni 90 il PvDA ottenne riusltati spaventosamenti positivi). Per di piu l'Olanda è attraversata da euroscetticismo che fa volare estrema sinistra ed estrema destra. Il Belgio, invece, ha visto nel 2003 il successo id liberali e socialisti, oggi di cristianodemocratici e verdi.
TUtto sommato, cmq Belgio e Olanda sono sempre stati paesi in cui i socialisti non erano maggioranza e non riuscivano a governare da soli.
Passiamo a Spagna e Portogallo, dove i sistemi elettorlai consentono ai socialisti di governare da soli.
In Germania il sistema politico ha visto l'esplosione della sinistra radicale e comunista della DIE LINKE minando la SPD di voti e forza politica. Inutile nascondersi il fatto che dopo Schroeder nella SPD manca una guida.
L'unica speranza è il sindaco di Berlino, almeno cosi' pare (ma io ci credo poco avendo modo di avere racconti diretti sull'atteggiamento di costui).
Sta di fatto, xo', che nemmeno la destra può governare da sola. Socialisti e Verdi da una parte, liberali e democristiani dall'altra, mancano di una maggioranza per l'aumento enorme della sx radicale. Sta di fatto, xo', che sommando SPD, DIE LINKE e GRUNEN la sinistra sia maggioranza in germania...
Il Labour in Inghilterra governa da 10 anni, è ritornato avanti nei sondaggi e alle amministrative ha tenuto in galles in inghilterra e perduto in scozia meno dell'1%...
In Irlanda la sinistra ha avuto, nella propria storia, al massimo il 15%. Non è oggi che è debole, lo è sempre stata.
In Austria la SPO ha recuperata la leadership del governo. Aggiungiamo che in Austria i socialdemocratici non hanno mai avuto la maggioranza assoluta se non tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli 80. Da sola la sinistra austriaca non ha quasi mai vinto e se sommiamo GRUNEN e SPO siamo nel dato del 2006 alle politiche ad uno dei risultati piu' alti della storia tedesca x la sinistra..
Se c'è una crisi evidente della sinistra questa è nei paesi scandinavi dove le forze socialdemocratiche sono all'opposizione dopo aver governato per decenni. In realtà le motivazioni sono diverse.
La Svezia ha vissuto una crescita economica fortissima e quindi gli svedesi ahnno scelto una fase liberista per poter guadagnare da questa crescita. "Liberista" nel senso che il sistema sociale è leggermente toccato. TUtto sommato, però, sono misure moderate e nei sondaggi la SAP sta tornando avanti. Credo che ogni 15 anni di goberno della SAP un 3-4 di centrodestra siano giusti.
In Norvegia il centrosinistra è tornato al governo. I Socialdemocratici norvegesi non sono piu capaci di governare da soli da molti anni e si affidano ad una coalizione composita fatta da centristi e comunisti. (sembra l'italia)
In Finlandia si è in uno dei sistemi politici piu bloccati d'Europa. I partiti sono tutti piu o meno simili e ci sono alleanze strane (a fine anni 90 comunisti, socialdemocratici e nazionalisti, oggi verdi, nazionalisti e centristi). I socialdemocratici in finlandia, x motivazioni legate alla posizione avuta nella guerra fredda dal paese, sono il partito centrale del sistema e il piu moderato e conservatore. Non hanno mai avuto piu del 29% e mai meno del 21% in 60 anni. Oggi sono un po' in crisi, ma tutto sommato è un sistema in cui i partiti sono talmente simili per idee e proposte e in cui le coalizioni sono sempre state la normalità che si può dire che nulla è cambiato.
In Danimarca si può solo dire che i socialdemocratici sono in uan crisi profondissima, al minimo storico e senza proposta politica innovativa.
In Francia si è dimostrato che il pessimo PS è l'unica alternativa a Sarkozy dato il tracollo () di Bayrou alle politiche.
In Grecia c'è un bipolarismo come in Spagna e Portogallo, ma i socialisti nel caso ellenico sono minoranza dopo aver govenrato per 11 anni consecutivi.
Riassumendo
In Belgio, Olanda, Lussemburgo, Finlandianon è mai accaduto che i socialdemocratici riuscissero ad essere maggioranza assoluta e a governare da soli dal 1945 ad oggi.
In Germania e Austria la sinistra socialdemocratica non è piu egemone ma con alleanze con i verdi può divenire maggioranza.
In Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Grecia, Francia i partiti socialdemocratici sono inseriti in un sistema bipolare.
In Svezia e Norvegia (e in un certo senso Danimarca)da un sistema nel quale le forze socialdemocratiche erano autonome nel poter governare oggi sono condizionate da alleanze con le forze piu di sinistra (una volta queste forze davano un appoggio esterno, i socialdemocratici raramente erano oltre il 50%) o di centro (in Norvegia e Danimarca).
In Italia siamo in un sistema assurdo in cui la sinistra conta sempre meno.
In Irlanda la sinistra non ha mai contato un cazzo.
Dove è che è cambiato qualcosa? Dove è, oltre alla Norvegia e alla Danimarca, che si è in sistemi in cui la sinistra "da sola non vince piu" sola da oggi e non dal dopoguerra?
Studia Lupo, Studia!


Io sono per il glocalismo.
Se i principali paesi europei si stanno dotando di sistemi federali e nel frattempo delegano all'UE sempre piu materie è naturale che questi paesi si svuotano di senso.
In futuro l'UE e le regioni saranno il centro del sistema... un po' come la via spagnola sta tracciando (forte europeismo e forte localismo)
A mio parere questa è anche una necessità storico-politica dovuta al fatto che se sempre piu cose sono delegate ad un organo lontano come l'UE o in generale siamo condizionati da eventi che avvengono lontanissimo nel mondo di riflesso si ha bisogno di un forte radicamento locale che gli stati nazionali, per le loro dimensioni, non garantiscono piu'.![]()




Un possibile scenario (sono ottimista):
Alla fine il Parlamento approva una legge elettorale maggioritaria che assegna la maggioranza assoluta al partito che vince il ballottaggio al doppio turno facendo però rimanere l'Italia una repubblica parlamentare. Le primarie del Pd vedono l'annunciato trionfo di Veltroni, dopo che il goveno tocca addirittura nei sondaggi una percentuale di fiducia del 19% con Veltroni leader il governo torna al 45% di fiducia ma l'Unione è in vantaggio in eventuali elezioni politiche con Veltroni leader. Mastella fa cadere il governo per ripicca contro l'approvazione del maggioritario, si parla di larghe intese ma Napolitano non delude il Pd e in un colpo solo nomina Eugenio Scalfari senatore a vita e convoca elezioni anticipate.
Partito democratico 34%
Forza Italia 32%
Al ballottagio si impone il Pd visto che FI conferma la candidatura di Berlusconi in contrapposizione a Veltroni.
Si forma il governo Veltroni e Franceschini assume la leadership del PD insieme alla vicepresidenza del Consiglio e al ministero dell'Interno.
Con Walter e Dario l'Italia corre: disoccupazione ai minimi storici così come il deficit e il debito pubblico, vengono varati i Dico, l'innalzamento dell'età pensionabile per i lavori non usuranti, una severa legge sul conflitto di interessi, la povertà diminuisce mentre il ceto medio aumenta inesorabilmente, vengono investiti molti soldi sull'energia eolica e in generale su quella pulita, le tasse sono alzate molto ai ricchissimi e abbassate al ceto medio e alle imprese, viene abolito lo scalone e aumentate di molto le pensioni minime, l'evasione fiscale ai minimi storici, il Pd al 47%