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  1. #1
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    Predefinito Parliamo di Unione Europea

    Apro questa discussione per parlare dell'Unione Europea.
    Qui ho riassunto il mio pensiero circa l'Ue, spero possa far nascere una discussione interessante.



    Sono passati 56 anni dalla nascita della CECA con la dichiarazione di Shuman e 50 anni dalla nascita della CEE, prima vera tappa per la formazione dell’UE.
    In quegli anni si discuteva su come doveva essere la nuova Europa, se una comunità economica o un’unità politica.
    Ma si era certi di una cosa, le rivalità e le guerre tra stati europei dovevano finire.

    Prevalse la prima linea, ovvero la creazione di un grande mercato libero europeo fino ad arrivare ad una moneta unica, l’Euro.
    Nel frattempo però le democrazie europee nate dalla fine dei totalitarismi si sono consolidate, ed è giunto il momento che si arrivi ad un’unità politica.
    I popoli europei non hanno una cultura, una lingua e tradizioni comuni, hanno però una storia in comune.
    Una storia fatta di soprusi da parte di re, dittatori e religioni, che hanno portato a guerre e distruzioni.
    Ma oggi i popoli europei hanno ripudiato tutto questo, vogliono la democrazia e la pace, vogliono il progresso della società e la libertà dei suoi membri.
    Questi sono i nuovi valori che contraddistinguono il popolo europeo e sulla quale dovrà fondarsi l’Unione Europea..
    E’ necessario che i governi si facciano da parte e lascino agire il nuovo popolo europeo.

    Occorre eleggere un’assemblea costituente, attraverso la quale sarà possibile scrivere una vera costituzione espressione dei valori e degli obbiettivi europei.
    La costituzione di oggi non è una vera costituzione, in quanto è concessa dai governi, e infatti è già stata bocciata in diversi paesi. Ma queste bocciature non devono preoccupare, francesi e olandesi non hanno bocciato il progetto dell’Ue, ma una falsa costituzione.

    Un altro problema è la forma di governo dell’Ue. Federazione o confederazione?
    Io dico che l’Unione Europea dovrà essere una federazione, ma non sul modello statunitense, infatti non dovrà cancellare o scavalcare le autonomie nazionali, ma lasciare che ogni stato abbia la sua costituzione e il suo parlamento.
    Dovrà essere una federazione simile al modello svizzero.
    I punti comuni riguarderanno soprattutto la politica estera, la difesa e la lotta al crimine internazionale.
    Tematiche importantissime ma difficilmente affrontabili dai singoli stati, per questo occorre la formazione di un esercito e di una polizia europea.
    Ma anche altri argomenti dovranno interessare l’Ue, per esempio il problema ambientale ed energetico, ormai diventati insostenibili e affrontabili solo con l’unione di tutti i paesi europei.

  2. #2
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    Caro venom,
    aggiungo una riflessione alle tue, nell' anniversario dei trattati "internazionale" ha pubblicato , tradotti come di consueto, vari articoli di quotidiani europei sull' argomento.
    Il Guardian che pure non risparmiava critiche all' europa dava questa bellissima definizione dei suoi successi "la riunificazione delle due Germania, il mercato unico più grande del mondo, la caduta delle dittature in Spagna Grecia e Portogallo, la fine dei conflitti nel continente. Nell' estendere il suo raggio di azione l' Unione Europea ha avuto più successo della massima potenza del pianeta, gli stati Uniti".
    "die Zeit" si interrogava se sia giusto dire che in Europa c'è un deficit di democrazia, il giornale negava quel deficit con una spiegazione paradossale : ciò che manca è il demos , un popolo europeo con un forte sentire comune , capace di superare gli egoismi.
    Ecco il punto : esiste un popolo europeo ?
    Mi piacerebbe sentire il parere di un giovane coem te o di AGiRe

  3. #3
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    Per parlare di popolo europeo è necessario prima definire cosa intediamo per "popolo".

    Se prendiamo la definizione romantica che ben riassumeva Manzoni in "Marzo 1821", un popolo è unito da una lingua, una religione, una storia comune (una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor), dunque è difficile, anzi impossibile parlare di popolo europeo.
    E' più corretto invece parlare di popoli europei.
    Il problema è che questa definizione che ha unito i popoli intorno a valori comuni, ne ha anche accentuato le differenze portando alle due guerre mondiali.

    Quindi se l'obbiettivo primario dell'unione europea è superare i conflitti tra gli stati europei è bene ridefinire il concetto di popolo, per trovare nuovi valori comuni, senza però trascurare le esigenze dei singoli stati.

    Del resto un cittadino non può essere identificato solo come "italiano" o solo come "europeo" o solo "lombardo" come vorrebbero i leghisti.
    Ogni individuo è un nodo di relazioni; io sono lombardo perchè ho certe tradizioni e mangio la polenta, sono italiano perchè ho in comune con gli altri italiani una storia e una lingua, sono europeo perchè come tutti i cittadini europei ho alle spalle la fine delle dittature totalitarie e la nascità delle democrazie moderne e credo che solo la collaborazione tra stati può mantenere la pace e portare al miglioramento dei cittadini.

  4. #4
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
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    Bravo.

    Comunque forse in qualche modo un demos europeo sta cominciando ad esserci (o persino sta "ricominciando" ad esserci, dopo le fratture del XX secolo), intanto fondato sulle memorie e sul cor (ma anche prosaicamente sui diné), mentre sul sangue e sull'altare personalmente non ci tengo proprio. In realtà quello che manca è una koiné linguistica, ma forse un giorno scopriremo che non ce n'è bisogno se ognuno come in una Babele alla rovescia trova normale parlare la propria lingua ed intendere quelle degli altri.

  5. #5
    Salviamo Bondi !
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    Citazione Originariamente Scritto da LUCIO Visualizza Messaggio
    Bravo.

    Comunque forse in qualche modo un demos europeo sta cominciando ad esserci (o persino sta "ricominciando" ad esserci, dopo le fratture del XX secolo), intanto fondato sulle memorie e sul cor (ma anche prosaicamente sui diné), mentre sul sangue e sull'altare personalmente non ci tengo proprio. In realtà quello che manca è una koiné linguistica, ma forse un giorno scopriremo che non ce n'è bisogno se ognuno come in una Babele alla rovescia trova normale parlare la propria lingua ed intendere quelle degli altri.
    Quoto.

    Grandissimo intervento.

  6. #6
    repubblicano nella sinistra
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    E' in corso un braccio di ferro principalmente tra Francia, Germania, Spagna e Italia da una parte che cercano di dare un minimo di funzionalità alla UE e GB e Polonia dall' altra affannati a bloccare qualsiasi progresso.
    Fortunatamente stiamo vivendo una breve parentesi senza Berlusconi altrimenti mi immagino l' Italia in poszione ambigua.
    D' altra parte le preoccupazioni in casa impediscono a Prodi di forzare sull' unica via di uscita da lui illustrata recentemente al Parlamento Europeo una cooeprazione rafforzato fra un nucleo ristretto di Paesi. Credo che per far funzionare l' Europa l' unica maniera sia emargianre il UK e quelle idrovore di sussidi che sono i paesi dell' est.

  7. #7
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    . . .
    Fortunatamente stiamo vivendo una breve parentesi senza Berlusconi . . .
    . . . Per intervalla insaniae, proprio come Lucrezio.

    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    . . . Credo che per far funzionare l'Europa l' unica maniera sia emargianre il UK e quelle idrovore di sussidi che sono i paesi dell' est.
    Certo che con tutta la fatica che abbiamo fatto, tornare indietro adesso emarginando degli Stati Membri sarebbe triste. Però d'ora in poi un po' più di potere politico agli organi dell'Unione fuori dalle pastoie dell'unanimismo obbligatorio e magari per il futuro la prudente ammissibilità di "doppie velocità" potrebbe essere da tornare a pensare.

  8. #8
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    Dopo il vertice di oggi sono sempre più convinto che GB E polonia debbano uscire dall'unione.
    non possono continuare a rompere le balle a chi vuol far funzionare l'europa, soprattutto italia, francia, germania e spagna.

  9. #9
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    Predefinito Beh,

    se il paradigma del sano europeismo è costituito dal defunto trattato costituzionale (come non si stancano di ripetere i tanti tromboni dell'europeismo retorico e parolaio)mi sembra difficile citare la Francia caro Venom, come Paese che vuole far funzionare l'Europa e farla procedere sulla via di una sempre maggiore integrazione ecc..ecc..E lo sai perchè?Perchè sono stati proprio i francesi a bocciare sonoramente e a furor di popolo il suddetto trattato.
    E ' curiosa poi questa pretesa del tutto assurda,irrealistica e sinceramente risibile, di voler "cacciare" dall'Europa questo o quel Paese o addirittura un intero gruppo di Paesi.E che costruiamo?L'Europa senza i Paesi europei?Comunque per carità,buttiamo pure fuori gli inglesi ed i polacchi,poi buttiamo fuori i paesi baltici e già che ci siamo tutti quelli dell'ex blocco comunista così possiamo fare l'Europa "de noantri" anzi "de voantri"perchè io già faccio fatica adesso a capire cosa sia L'Europa figuriamoci se mi faccio venire il mal di testa per capire cosa pretende di essere quella che ha in mente qualcuno.
    omar proietti

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Lincoln Visualizza Messaggio
    se il paradigma del sano europeismo è costituito dal defunto trattato costituzionale (come non si stancano di ripetere i tanti tromboni dell'europeismo retorico e parolaio)mi sembra difficile citare la Francia caro Venom, come Paese che vuole far funzionare l'Europa e farla procedere sulla via di una sempre maggiore integrazione ecc..ecc..E lo sai perchè?Perchè sono stati proprio i francesi a bocciare sonoramente e a furor di popolo il suddetto trattato.
    E ' curiosa poi questa pretesa del tutto assurda,irrealistica e sinceramente risibile, di voler "cacciare" dall'Europa questo o quel Paese o addirittura un intero gruppo di Paesi.E che costruiamo?L'Europa senza i Paesi europei?Comunque per carità,buttiamo pure fuori gli inglesi ed i polacchi,poi buttiamo fuori i paesi baltici e già che ci siamo tutti quelli dell'ex blocco comunista così possiamo fare l'Europa "de noantri" anzi "de voantri"perchè io già faccio fatica adesso a capire cosa sia L'Europa figuriamoci se mi faccio venire il mal di testa per capire cosa pretende di essere quella che ha in mente qualcuno.
    Riguardo ai farncesi non mi preoccuperei, io stesso avrei votato contro al trattato, ma per ora è l'unica cosa su cui lavorare.

    Per quanto riguarda GB e Polonia, non possiamo continuare a rimandare le riforme istituzionali, quindi a un certo punto o si va avanti oppure chi non ci sta esce dall'UE.
    Che poi alla GB non interessa nulla dell'europa, è dentro solo per rallentrarne la costruzione e fare da portavoce degli interessi statunitensi.

 

 
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