Cosa ne pensate delle "scuse" formulate dal Presidente Tadic alla televisione croata?A me è sembrato un gesto coraggioso e intelligente.


Cosa ne pensate delle "scuse" formulate dal Presidente Tadic alla televisione croata?A me è sembrato un gesto coraggioso e intelligente.




E' vero, gran parte della comunità internazionale ha "chiuso un occhio" su oluja, i suoi eccessi e le sue conseguenze, tra le quali una massa di profughi disperati, abbandonati dal loro stesso governo (che li ha tenuti fuori dalle città, come per nasconderli) e addirittura ne ha mandati una parte in kosovo, sapendo bene a cosa li avrebbe mandati incontro.E lo stesso dicasi per le popolazioni serbe di bosnia del dopo dayton, completamente tagliate fuori dagli aiuti internazionali per almeno due anni..Questo per dire che la tragedia del 1991-1999 ha avuto mille sfaccettature, e il confine del giudizio non deve passare tra un popolo e l'altro, ma tra le vittime e i loro carnefici, a prescindere dal passaporto che hanno in tasca.Comunque mi sembra che Mesic avesse fatto qualche dichiarazione di scuse, ma potrei sbagliarmi...


SERBIA-CROAZIA: SCUSE TADIC A ZAGABRIA.
(ANSA) - E' maretta a Belgrado fra il presidente serbo, Boris Tadic, e le opposizioni revansciste dopo le scuse offerte ieri dal capo dello Stato alla Croazia per le violenze commesse a nome della Serbia durante il regime di Slobodan Milosevic e le sanguinose guerre degli anni '90. Tadic, fedele alla sua immagine di leader liberale e filo europeo, ha toccato il delicatissimo argomento a Zagabria a margine di un vertice regionale sul rilancio dell'integrazione tra i Paesi balcanici in materia di energia: svoltosi tra gli altri alla presenza del presidente russo, Vladimir Putin, promotore di nuovi progetti per il transito di petrolio e gas. ''Io chiedo scusa a tutti i Croati che hanno sofferto per mano di chiunque abbia agito in nome del mio popolo'', ha detto il presidente serbo affrontando le vicende degli anni '90 in un faccia a faccia cordiale con l'attuale collega croato Stipe Mesic. Un passato di cui Tadic si e' detto pronto ad assumersi ''piena responsabilita''' per la sua parte, ricordando di aver gia' ammesso a nome della Serbia ''una larga fetta di colpe'' per gli orrori avvenuti in Bosnia nella medesima stagione. L'uomo di Belgrado ha aggiunto che questo non significa dimenticare le violenze ''simili commesse ai danni di Serbi'', ma s'e' detto convinto che i leader delle nuove democrazione postjugoslave devono ''mettere da parte l'orgoglio e non concentrarsi solo nel sottolineare le responsabilita' altrui, poiche' tutti abbiamo di che scusarci con gli altri''. Parole equilibrate, che sono state tuttavia respinte oggi come oltraggiose dai tribuni dell'opposizione ultranazionalista serba del Partito Radicale (Srs) e dai residui del Partito Socialista (Sps) orfano di Milosevic. Aleksandar Vucic, segretario dello Srs, ha definto intollerabile che Tadic si sia ''umiliato'' di fronte alla Croazia, ricordando ''i 700.000 serbi uccisi'' in quel Paese negli anni '40 dall'allora regime filo-nazista degli ustascia e ''i 500.000 profughi serbi cacciati'' negli stessi anni '90. Di ''vergogna'' hanno parlato esponenti dello Srs e commentatori dei tabloid belgradesi piu' populisti, mentre un deputato d'estrema destra e' arrivato a chiedere ''il ricovero in manicomio'' per Tadic. A difesa del presidente si sono schierati il suo partito (Ds, democratico), altre forze liberali e Natasa Kandic, storica attivista serba dei diritti umani. Imbarazzo invece dal partito del premier Vojislav Kostunica (Dss, conservatore), alleato del Ds di Tadic nell'odierno governo di coalizione democratica, ma tradizionalmente contrario a dichiarazioni ''unilaterali'' di scuse sulle ferite del passato recente. (ANSA)


Vero Balkaland, c'è stato in precedenza uno scambio reciproco di scuse (o pseudo-scuse) tra Mesic' e non so più se il presidente serbo o montenegrino, ma era una di quelle cose generissicissime che si fanno durante gli incontri diplomatici con ognuno a scusarsi e a fare il carino e a non cambiare nulla.
In questo caso direi che si tratta di scuse vere, fatte in autonomia e ben circostanziate, altro del "mi scuso con il popolo croato/serbo/montenegrino per tutte le eventuali offese che potrebbero forse avere ricevuto da alcuni del mio popolo serbo/croato/montenegrino e slinguate simili.
Tadic invece dice che la Serbia, tramite i suoi rappresentanti dell'epoca, porta le colpe storiche maggiori di tutto l'immondo casino accaduto e del quale ha finito per pagare tutto il peso.
Il fatto poi che abbia fatto queste affermazioni in Croazia, durante una importantissima conferenza sulle reti energetiche, in cui era presente il presidente Putin, precedente supporter dell'imperialismo grande-serbo, la dice lunga sui cambiati rapporti di forza sullo schacchiere(mai termine suonò sì appropiato) regionale.
Penso che sia questo soprattutto che facciail nostro beneamato rafrad...