La moschea di viale Jenner, la centrale ideologica dei cultori di Al-Zarkawi a Milano:
“Chiudetela la moschea di viale Jenner a Milano. Non sono bastate le condanne dei suoi esponenti per attività terroristica. Non sono bastate le prescrizioni per scadenza dei termini o per condono di condanne per attività terroristiche dell'imam e del vertice della moschea.
Non sono bastate le indagini che hanno confermato che si tratta della moschea più collusa con il terrorismo internazionale. Dobbiamo aspettare che si arrivi allo sgozzamento degli «apostati»? E alle punizioni corporali delle donne «infedeli » per deciderci a far rispettare la legge italiana sul territorio nazionale? La vile aggressione in viale Jenner contro la giovane e coraggiosa Douna Ettaib, colpevole di battersi per l'emancipazione delle donne immigrate, di aver affermato pubblicamente il diritto di Israele all'esistenza, di aver aderito alla «Manifestazione nazionale contro l'esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio oriente» che si terrà a Roma il 4 luglio, è un segnale d'allarme che mi auguro non venga sottovalutato o peggio ignorato. Fino a quando continueremo a scendere a patti con questi estremisti che, se da un lato fino ad oggi non hanno messo le bombe a casa nostra, dall'altro stanno perseguitando i musulmani d'Italia, dispensano sentenze di apostasia, aggrediscono fisicamente e minacciano verbalmente soprattutto le donne che non si sottomettono alla loro interpretazione della sharia, la legge coranica?
È storicamente accertato che il potere degli estremisti islamici si basa sulla totale sottomissione della donna, il primo «altro » per antonomasia, perché successivamente diventa agevole imporsi su tutti gli «altri», i musulmani eterodossi, laici e liberali, i non praticanti. E una volta affermato il loro potere su un insieme unificato dalla paura e che viene spacciato per «comunità islamica» purificata dalla sharia, la conquista del potere assoluto prosegue sferrando la jihad, la guerra santa, contro i crociati, gli ebrei e tutti «nemici dell'islam ». Tutto ciò è già successo a partire dagli anni '70 in Egitto, in Algeria, in Marocco, in Turchia, in Indonesia.
Ebbene ora è arrivato il turno dell'Europa. La Gran Bretagna è il caso più tragico trattandosi del paese europeo più infiltrato dall'estremismo e dal terrorismo islamico. Ma anche l'Italia avrebbe di che preoccuparsi, sempre che si voglia guardare in faccia la realtà e si abbia la volontà politica di salvaguardare il primato della legge, la sovranità, la dignità e la libertà nazionale.
È giunto il tempo di chiudere le moschee dove si predica l'odio, si indottrina alla «guerra santa» e si persegue l'obiettivo di sottomettere alla sharia i musulmani in vista dell'islamizzazione dell'Italia. (...)”
Corriere della Sera - 30 giugno 2007
Forza Nuova Milano dovrebbe organizzare qualcosa per far chiudere questa dannata moschea.
carlomartello




Rispondi Citando



