
Originariamente Scritto da
canefantasma
Una rilettura non di maniera del crollo del Comunismo.
Cosa ne pensate?
LA TECNICA HA UCCISO DIO (MA ANCHE IL COMUNISMO)
Ripropongo un sunto di una lezione magistrale di Emanuele Severino, utile nel comprendere la mia convinzione secondo cui la
Tecnica si eleva al rango di
Dio, sgominando le ideologie e le deità tradizionali.
Nel corso della storia si rileva una tendenza, costante e ripetuta, dei mezzi a trasformarsi in fini, degli strumenti a diventare scopi.
Ogni grande ideologia (Cristianesimo, Islamismo, tutti i grandi monoteismi, compresi quelli razionali e atei: Comunismo, Socialismo e Capitalismo) vuole e crede di utilizzare la Tecnica secondo i propri scopi, come strumento per realizzare fini, per trasformare il mondo a propria immagine e volontà.
La società si costituisce quindi in un sistema governato dalla
Ideologia e servito dalla
Tecnica.
Ma all’interno del sistema sorge una contraddizione: il potenziamento del mezzo, cioè la libera evoluzione della Tecnica, collide con l’Ideologia di dominio, ed ineluttabilmente, l’Ideologia soccombe.
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Il mezzo annienta il fine e diventa fine lui stesso.-
Questo è quello che è stato per il Cristianesimo ed il Comunismo e sarà per il Capitalismo e l’Islamismo.
Il “
sistema comunista” non è morto come dice l’anticomunismo di maniera per la mancanza di libertà al proprio interno, per sollevazioni popolari, o ancora nel miraggio dell’occidente prospero e felice; queste sono motivazioni residuali.
Il Comunismo è crollato perché inefficiente nell’amministrare la Tecnica rispetto all’ideologia capitalista concorrente.
Detto in altri termini, l’economia libera consentiva uno sviluppo maggiore e più rapido della Tecnica di quanto riuscisse a fare la rigida economia pianificata di stampo sovietico. Il libero mercato è più competitivo, più efficiente, più produttivo.
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