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  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da canefantasma Visualizza Messaggio



    In realtà il libero sviluppo collideva con il Sistema Comunista, ed il sistema è imploso.


    Il tuo approccio dialettico (senza aver approfondito le analisi di Severino da cui parti) non convince secondo me....anzi non e' proprio corretto.



    Il ibero sviluppo non necessariamente coincide con il libero marcato...

    ...cosa intendi per sviluppo?

    Per me mercato non equivale necessariamente a sviluppo...

    ...se costruirai la tua risposta partendo dalla interazione tra sviluppo e Tecnica...ti invito a riconsedare il mio post qui sotto...

    ..la Tecnica viene fruita soltanto dal 30% della popolazione del globo (ed in maniera diseguale)...e non mi sembra che il restante 70% sia retto da sistemi comunisti o di socialismo reale...

    ...a me sembra fallimentare il sistema capitalistico...

    ...di certo sono convinto della necessita' del comunismo, nel senso intenzionale piu' generale possibile...

    ... la Tecnica (con tutte le connotazioni positive ad essa associate) non sconfiggera' mai l'ideologia...

    ...preferisco altri tipi di nichilismi rispetto a quello, sia pur interessante, da cui parte Severino.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Gian_Maria Visualizza Messaggio
    Come può essere crollato qualcosa che deve ancora essere realizzato? In realtà a crollare non è stato il comunismo (o socialismo), bensì una forma dittatoriale di capitalismo di stato.
    Come può esserci "capitalismo di stato" quando i mezzi di produzione sono nelle mani dello stato operaio?
    Mi sembra che il termine "capitalismo di stato" sia usato troppo spesso senza un minio di criterio.
    Caro Gian_Maria, ho letto qualcosa sul World Socialist Movement, e devo dire che, nonostante il vostro formale richiamo al marxismo, sia per quanto riguarda i principi, e quindi anche per quanto riguarda la tattica, il vostro atteggiamento sullo stato differisce in maniera inequivocabile dalla visione marxista di esso.
    Dal mio punto di vista vi avvicinate molto alle forme di opportunismo alla Karl Kautsky, soprattutto per quanto riguarda l'atteggiamento da tenere nei confronti dello stato, della rivoluzione proletaria, della dittatura del proletariato, e soprattutto per quanto riguarda il rigetto della Rivoluzione d'Ottobre. Da quel che ho letto sulla vostra organizzazione, non intendete abbattere la macchina statale borghese per via rivoluzionaria, ma parlate, nella tradizione oppurtunistica kautskiana, distorcendo il marxismo, di "estinzione" dello stato borghese, quando invece questo va abbattuto; ciò che si "estingue", nella teoria marxista, è il semi-stato proletario, la sua dittatura rivoluzionaria. Mi piacerebbe che mi spiegassi qualcosa in più sulla tua organizzazione e sull'atteggiamento che essa tiene nei confronti dello stato e dell'esperienza dell'ottobre, dato che il topic si concentra anche su quello.
    Scusa se ti rompo, è una mia curiosità.

  3. #13
    Omia Patria si bella e perduta
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    Citazione Originariamente Scritto da canefantasma Visualizza Messaggio
    Una rilettura non di maniera del crollo del Comunismo.

    Cosa ne pensate?

    LA TECNICA HA UCCISO DIO (MA ANCHE IL COMUNISMO)

    Ripropongo un sunto di una lezione magistrale di Emanuele Severino, utile nel comprendere la mia convinzione secondo cui la Tecnica si eleva al rango di Dio, sgominando le ideologie e le deità tradizionali.


    Nel corso della storia si rileva una tendenza, costante e ripetuta, dei mezzi a trasformarsi in fini, degli strumenti a diventare scopi.


    Ogni grande ideologia (Cristianesimo, Islamismo, tutti i grandi monoteismi, compresi quelli razionali e atei: Comunismo, Socialismo e Capitalismo) vuole e crede di utilizzare la Tecnica secondo i propri scopi, come strumento per realizzare fini, per trasformare il mondo a propria immagine e volontà.


    La società si costituisce quindi in un sistema governato dalla Ideologia e servito dalla Tecnica.


    Ma all’interno del sistema sorge una contraddizione: il potenziamento del mezzo, cioè la libera evoluzione della Tecnica, collide con l’Ideologia di dominio, ed ineluttabilmente, l’Ideologia soccombe.


    -Il mezzo annienta il fine e diventa fine lui stesso.-


    Questo è quello che è stato per il Cristianesimo ed il Comunismo e sarà per il Capitalismo e l’Islamismo.


    Il “sistema comunista” non è morto come dice l’anticomunismo di maniera per la mancanza di libertà al proprio interno, per sollevazioni popolari, o ancora nel miraggio dell’occidente prospero e felice; queste sono motivazioni residuali.


    Il Comunismo è crollato perché inefficiente nell’amministrare la Tecnica rispetto all’ideologia capitalista concorrente.


    Detto in altri termini, l’economia libera consentiva uno sviluppo maggiore e più rapido della Tecnica di quanto riuscisse a fare la rigida economia pianificata di stampo sovietico. Il libero mercato è più competitivo, più efficiente, più produttivo.



    www.michelebellingeri.it
    Citazione Originariamente Scritto da canefantasma Visualizza Messaggio
    ""Secondo, ogni sistema socio-economico non è al servizio dell'Ideologia nè servito dalla Tecnica, ma sviluppa determinnate ideologie e tecnologie che sono entrambe al suo totale servizio, cioè al servizio degli interessi materiali delle classi dominanti in quel determinato sistema.""

    Qui dici tante inesattezze e fai confusione tra categorie.

    Il Comunismo, come il Capitalismo, vorrebbe servirsi della Tecnica come mezzo per la realizzazione di fini; in questo caso l'Ideologia Comunista, "l'uguaglianza tra uomini", l'assenza di classi.

    Marx stesso credeva nel lavoro, nell'Economia, e nella Tecnica, come mezzi per la liberazione dai bisogni materiali.
    Marx era progressita e credeva che la Tecnica potesse emancipare l'uomo.

    In realtà il libero sviluppo collideva con il Sistema Comunista, ed il sistema è imploso.

    Se la Cina non è ancora crollata è perchè il Sistema stesso si è adeguato nel consentire il potenziamento della Tecnica - lo sviluppo economico-, ma a tutti gli effetti non è più Comunismo.

    Il conflitto, a tutti i livelli, è tra Techne (il suo libero sviluppo) e Ideologia.
    Ma che cos'è la Tecnica? Come agisce? Quando ha cominciato ad operare? Perché la contrapponi all'ideologia? Non potrebbero tranquillamente marciare insieme?

    Sono alcuni problemi che mi pongo per sapere che significato esatto dai ai concetti che utilizzi. Perché molti parlano di Tecnica con la maiuscola per dare al loro discorso un sapore sapienziale e profondo, ma non sono in grado di dire cosa sia..... in altre parole dietro ai paroloni non c'è nulla.

    Sicuramente il tuo caso è differente, ma resta il fatto che io non so che cosa sia la Tecnica e mi piacerebbe avere una delle possibili definizioni... almeno sappiano di che cosa parliamo.

    Intanto la mia opinione su chi abbia "ucciso" Dio e il Comunismo.

    Nessuno ha ucciso Dio, però con l'avvento del modo di produzione capitalistico il ruolo della religione si è modificato. Prima (ma anche nelle prime fasi del capitalismo) la religione costituiva l'elemento ideologico che garantiva la coesione sociale, dava senso all'esistenza individuale e giustificava sia l'ordine che la sovversione.
    Oggi nella fase di capitalismo in cui ci troviamo la religione ha cambiato ruolo: continua a dare senso alle esistenze individuali, svolge una funzione assistenziale per i ceti poveri ma non garantisce più né la coesione sociale (a questo ci pensa il mercato) e neanche l'ordine costituito (abbiamo i giornalisti e gli economisti).

    Il comunismo, intendendo con questo termine non l'ideale, ma la realizzazione storica che abbiamo conosciuto nel '900 è caduto per un contrasto tra rapporti sociali e forze produttive. Nei paesi socialisti si sono sviluppati ceti sociali come la classe media che avevano un interesse a gestire in modo differente la sfera della produzione e della distribuzione della ricchezza. La nomenklatura, che aveva il controllo dei mezzi di produzione ha cercato di arrestarne lo sviluppo provocando una stagnazione sociale ed economica che ha portato il sistema all'implosione, ecc.

  4. #14
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    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio

    Questa rimarrà sempre la più bella, continuo a dirlo e lo confermo
    Dai su facci ridere anche noi.
    Te lo sentiamo dire e confermare, ma non ce lo hai MAI spiegato.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da W. Von Braun Visualizza Messaggio

    Questa rimarrà sempre la più bella, continuo a dirlo e lo confermo
    ma esistete ancora voi monarchici?

  6. #16
    Lunga vita al Bolscevismo!
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    Citazione Originariamente Scritto da canefantasma Visualizza Messaggio
    Detto in altri termini, l’economia libera consentiva uno sviluppo maggiore e più rapido della Tecnica di quanto riuscisse a fare la rigida economia pianificata di stampo sovietico. Il libero mercato è più competitivo, più efficiente, più produttivo.
    Ma chi l'ha detto? La tecnologia secondo te non può essere sviluppata in un contesto di economia pianificata?

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da EL ROJO Visualizza Messaggio
    Il tuo approccio dialettico (senza aver approfondito le analisi di Severino da cui parti) non convince secondo me....anzi non e' proprio corretto.



    Il ibero sviluppo non necessariamente coincide con il libero marcato...

    ...cosa intendi per sviluppo?

    Per me mercato non equivale necessariamente a sviluppo...

    ...se costruirai la tua risposta partendo dalla interazione tra sviluppo e Tecnica...ti invito a riconsedare il mio post qui sotto...

    ..la Tecnica viene fruita soltanto dal 30% della popolazione del globo (ed in maniera diseguale)...e non mi sembra che il restante 70% sia retto da sistemi comunisti o di socialismo reale...

    ...a me sembra fallimentare il sistema capitalistico...

    ...di certo sono convinto della necessita' del comunismo, nel senso intenzionale piu' generale possibile...

    ... la Tecnica (con tutte le connotazioni positive ad essa associate) non sconfiggera' mai l'ideologia...

    ...preferisco altri tipi di nichilismi rispetto a quello, sia pur interessante, da cui parte Severino.
    Continuo a non capire.

    La Tecnica ha già imploso il sistema Comunista sovietico.
    Esso è scoppiato perchè incapace di "potenziare la Tecnica" in confronto al sistema capitalistico concorrente.
    Ecco tutto.

    Pure il capitalismo imploderà, è solo questione di tempo.

  8. #18
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    Tu dici:

    "Ma che cos'è la Tecnica? Come agisce? Quando ha cominciato ad operare? Perché la contrapponi all'ideologia? Non potrebbero tranquillamente marciare insieme?"

    La storia ci ha dimostrato che Tecnica e Ideologia non possono marciare insieme. L'una propone il crollo dell'altra.

    Tu dici:
    "Sono alcuni problemi che mi pongo per sapere che significato esatto dai ai concetti che utilizzi. Perché molti parlano di Tecnica con la maiuscola per dare al loro discorso un sapore sapienziale e profondo, ma non sono in grado di dire cosa sia..... in altre parole dietro ai paroloni non c'è nulla. "

    Uso la maiuscola per indicare il "fine", ciò che guida l'agire dell'uomo.

    Per Tecnica si possono indicare diverse definizioni.

    Una calzante mi pare questa "Universo dei mezzi e della razionalità alla base".(Galimberti)

    La Tecnica è l'agire dell'uomo, della Umanità, nel modificare, controllare, prevedere il Divenire.

    La Tecnica come insieme dei mezzi dell'Uomo in vista dei fini prefissati.

    La Tecnica è la volontà di potenza dell' Umanità. (Heidegger)

    La Tecnica come base razionale della Tecnologia.

  9. #19
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    Citazione Originariamente Scritto da canefantasma Visualizza Messaggio
    ""Secondo, ogni sistema socio-economico non è al servizio dell'Ideologia nè servito dalla Tecnica, ma sviluppa determinnate ideologie e tecnologie che sono entrambe al suo totale servizio, cioè al servizio degli interessi materiali delle classi dominanti in quel determinato sistema.""

    Qui dici tante inesattezze e fai confusione tra categorie.

    Il Comunismo, come il Capitalismo, vorrebbe servirsi della Tecnica come mezzo per la realizzazione di fini; in questo caso l'Ideologia Comunista, "l'uguaglianza tra uomini", l'assenza di classi.

    Marx stesso credeva nel lavoro, nell'Economia, e nella Tecnica, come mezzi per la liberazione dai bisogni materiali.
    Marx era progressita e credeva che la Tecnica potesse emancipare l'uomo.

    In realtà il libero sviluppo collideva con il Sistema Comunista, ed il sistema è imploso.

    Se la Cina non è ancora crollata è perchè il Sistema stesso si è adeguato nel consentire il potenziamento della Tecnica - lo sviluppo economico-, ma a tutti gli effetti non è più Comunismo.

    Il conflitto, a tutti i livelli, è tra Techne (il suo libero sviluppo) e Ideologia.
    Io non pretendo di avere la verità in tasca, uso solo un paradigma di pensiero diverso rispetto al tuo, che mi sembra sostanzialmente idealistico, nel senso che fai dei fenomeni storicamente determinati come l'ideologia o la tecnologia delle entità autonome, astratte dalle determinizioni storiche come se fossero protagonisti viventi di un dramma teatrale.

    La tecnica come l'ideologia non sono entità neutre, indipendenti ed uguali in ogni contesto. Sono (per me) il prodotto di questo contesto, che ne determina le finalità e l'orientamento particolari.

    Se fosse come dici tu, lo sviluppo tecnolgico basterebbe di per sè ad affrancare il Terzo mondo dai bisogni primi. Ma non è la tecnica che manca, per esempio all'Africa subsahariana, è la proprietà della medesima e di tutti i mezzi di produzione tali da permettere l'emancipazione industriale dal Primo mondo. La tecnica c'è (altrimenti come si estrarrebbe il petrolio?) ma non è al servizio delle popolazioni locali ma del capitale imperialistico straniero, delle classi dominanti occidentali e dei loro galoppini indigeni.

    L'Urss in pochi decenni ha fatto un balzo tecnologico ed industriale epocale, giungendo persino a lanciare il primo satellite spaziale in anticipo rispetto ai Paesi ad economia di mercato, eppure ciò non è bastato a salvare il sistema socialista. Marx credeva che la tecnica, solo se svincolata dalle catene del mercato, cioè al completo servizio dell'uomo, avrebbe emancipato l'uomo dal lavoro manuale. Piuttosto in Urss alla lunga nessuno lavorava secondo le proprie capacità, nè riceveva secondo i propri bisogni. E bisognerebbe interrogarsi su questo, su come veniva redistribuito il plusvalore prodotto e su quanto i lavoratori fossero realmente proprietari dei frutti del proprio lavoro, prima di rifugiarsi, come mi sembra faccia Severino, nella metafisica.

  10. #20
    per il centro-sinistra
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    Come può essere crollato qualcosa che deve ancora essere realizzato? In realtà a crollare non è stato il comunismo (o socialismo), bensì una forma dittatoriale di capitalismo di stato.
    una sciocchezza totale.
    Il socialismo del XX secolo è stato un tentativo che ha definito il suo iter sulla base di "processi di apprendimento" nel quadro di un confronto con situazioni e contesti geopolitici e rapporti di forza in continuo mutamento.
    L'Urss nasce da n tentativo non previsto da MArx ed Engels, tutta la storia del socialismo del 900 è stata edificata sulla base di tentativi.
    tuttavia questi tentativi, cioè LA STORIA DEL MOVIMENTO COMUNISTA COSI' COME SI E' PRESENTATA A NOI NEL 900, hanno prodotto straordinari avanzamenti della civiltà in ogni campo della vita delle masse. Dalla fuoriuscita dal feudalesimo per milion ie milioni di persone, alla vittoria sul nazifascismo ,alla lota per la democrazia reale in centinaia di paesi , alla lotta per la solidarietà internazionalista.
    Il movimento comunista del 900 è stato un trionfo delle lotte dei popoli e dei lavoratori, soprattutto nella sua forma più completa: L'uRss, baluardo di tutte le conquiste dei lavoratori di tutto il mondo (Italia in primis).
    Il comunismo è L'Urss. La storia parla al mondo di un comunismo, quello dell'Unione sovietica e dei partiti comunisti del movimento comunista internazionale.

 

 
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