Alla farsa della Conferenza per la giustizia in Afghanistan, il Presidente del Consiglio Prodi ed il Ministro degli Esteri D'Alema non hanno potuto fare a meno di deplorare come "errori" i mostruosi bombardamenti angloamericani della popolazione civile effettuati con la scusa di ricercare e distruggere talebani.
Non so in quale codice stia scritto che per cercare uno o più colpevoli si possono sopprimere migliaia di vite umane ed immergere in un terrore senza fine intere popolazioni.
Evidentemente questa è la morale dell'Occidente e del nostro Governo che non si vergogna di reggere il sacco agli assassini.
D'Alema era già noto per i bombardamenti di Belgrado (peraltro con bombe all'uranio) che hanno lasciato una seconda profonda ferita nei nostri rapporti
con i popoli jugoslavi dopo l'invasione della Jugoslavia a fianco di Hitler della seconda guerra mondiale.
Ora, al fine di introdurre la democrazia e la legalità, si è dato vita in Afghanistan ad un Parlamento di assassini che ha espulso l'unica voce di donna libera di quel disgraziato Paese.
Capisco Prodi e D'Alema che debbono guadagnarsi paccate sulle spalle dagli americani, ma non riesco proprio a comprendere come uomini della sinistra possano continuare a condividere la responsabilità dei crimini.
Peraltro non si riesce più a comprendere per quale motivo si tengono sotto bombardamento Afghanistan ed Iraq se non per provare al mondo che gli angloamericani sono padroni della vita degli esseri viventi in questo pianeta.
Provo sincero disgusto per Prodi e per il suo Governo e per quanti in Italia si scandalizzano e si mobilitano per il mancato attentato di Londra e considerano naturale l'uccisione senza fine di due sventurati popoli.
Pietro Ancona




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