RISSE CON COLTELLI: ALEMANNO ACCUSA 'ROMANZO CRIMINALE'
ROMA - "Anche operazioni culturali come la serie di tv 'Romanzo criminale' o altre simili non hanno aiutato, ma hanno lanciato atteggiamenti e modi di fare sbagliati. I giovani non vanno lasciati soli e faremo di tutto per stare nelle periferie". Il sindaco di Roma Gianni Alemanno punta il dito anche contro alcuni serial tv responsabili, a suo dire, di alimentare atteggiamenti pericolosi tra i giovani. Parole che ha pronunciato stamani nel corso della sua visita alla scuola media a Villaggio Prenestino, estrema periferia di Roma, teatro giovedì scorso di un'aggressione, coltello alla mano, di uno studente italiano da parte di un coetaneo romeno poi arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. Alemanno ha incontrato nella biblioteca dell'Istituto la preside Annamaria Pintus, le associazioni dei genitori, del quartiere e i vertici locali dell'Arma. Una mezz'ora per parlare dei problemi della scuola e dell'intera zona, che soffre secondo i residenti di carenza di servizi e spazi di aggregazione. "Ho invitato il presidente del Municipio e i comitati - ha spiegato Alemanno - a formare una consulta per avanzare proposte e ideare progetti sociali per dare ai giovani punti di riferimento".
DE CATALDO, ALEMANNO SBAGLIA BERSAGLIO
"Fa bene il sindaco Alemanno a preoccuparsi per la città, per l'emergenza delle risse con i coltelli, ma a mio parere nel dare la colpa a Romanzo Criminale sbaglia bersaglio", commenta all'ANSA lo scrittore Giancarlo De Cataldo dal cui libro è stato tratto il film e la serie tv Romanzo Criminale. "Rispetto tutte le opinioni anche quelle che non condivido - aggiunge l'autore - ma raccontare la violenza da sempre è una costante di ogni arte: si racconta perché la violenza esiste, fa parte della natura umana ma anche per un valore catartico, educativo, non certo per eccitare gli animi". Per De Cataldo, "non possiamo amputare la nostra libertà fino al punto di rinunciare a raccontare la violenza".
http://www.ansa.it/opencms/export/si...958995694.html
Quando fa comodo la responsabilità degli episodi di violenza é della televisione...
E quando lo dicevano tutti gli psicologi?
E poi perché attaccare una serie tv e non programmi come il grande fratello o determinati dibattiti televisivi in cui spesso gli ospiti invece che rispettarsi si insultano allegramente mandando un messaggio del tutto distorto ai giovani?




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