4/7/2007
Berlusconi: "Il governo cadrà"
"Senatori pronti a dire basta a Prodi"
Secondo il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi il governo Prodi non durerà ancora molto: "Alcuni senatori che in passato hanno ricoperto ruoli istituzionali sono sul punto di dire basta a questo governo". Per il leader della Cdl "la legge elettorale così com'è funziona, e con questa legge si può andare a votare". "Veltroni? - ha aggiunto - Solo la controfigura del povero Prodi".
MEGLIO NON FARE BRUTTI INCONTRI
Alla cerimonia inaugurale della residenza privata del nuovo ambasciatore israeliano a Roma, Gideon Meir, Silvio Berlusconi si presenta solo in tarda serata ("per non incontrare Prodi", confiderà poi). All'uscita è un fiume in piena. Per il leader dell'opposizione la fine del governo di centrosinistra è vicina. Subito elezioni quindi, e con questa legge elettorale: "Così com'è funziona'". Tanto meglio se il rivale potrebbe essere Walter Veltroni: "La controfigura del povero Prodi, un moderato come noi, ma ostaggio dei diktat di una irresponsabile sinistra radicale''.
IL "CORTEGGIATORE" E QUELLI CHE STANNO PER CEDERE...
''La vita - scherza il Cavaliere - mi ha tirato questo brutto scherzo: prima corteggiavo le belle donne, ora mi tocca corteggiare dei brutti senatori...''. Non lesina battute, ma, umorismo a parte, il leader della Cdl fiuta nell'aria la stanchezza di quanti stanno ''dall'altra parte per convenienza'' a mandare giù una coalizione sempre più sbilanciata a sinistra. Concetto che ribadisce anche nel corso di una diretta della "Tv delle Libertà": "Alcuni senatori, che in passato hanno anche ricoperto ruoli istituzionali sono sul punto di dire basta a questo governo".
AL VOTO, SUBITO
Secondo l'ex premier si può andare subito alle urne con questa legge elettorale, che ''così com'è funziona'', ma viene usata come pretesto dalla sinistra per rinviare la fine di un governo che ormai ''non sta più in piedi''. Qualche possibile correzione Berlusconi l'individua nella trasformazione del premio di maggioranza da regionale in nazionale (al Senato), e in uno sbarramento del 4 o 5 per cento. D'altra parte, mastica amaro Berlusconi, ''noi non abbiamo nulla da rimproverarci perché all'epoca fu il Quirinale'' a obiettare su un premio di maggioranza nazionale anche a Palazzo Madama.
VELTRONI, LA CONTROFIGURA
''Veltroni - attacca il presidente di Forza Italia - è solo la controfigura del povero Prodi, un moderato come noi ostaggio dei diktat di una irresponsabile sinistra radicale'' che ''prende ordini dai no-global''. E poi, sostiene il Cavaliere sgombrando il campo dalla possibilità di un suo passo indietro nella Cdl di fronte al "giovane" sindaco di Roma, "il nuovo sono io, sono in politica da 12 anni, Veltroni da 40, e lo presentano come il nuovo".
"SINISTRA VUOLE CHIESA DEL SILENZIO"
La Chiesa, secondo Berlusconi, è sotto l'attacco dei "signori estremisti della sinistra": "Vorrebbero la Chiesa del silenzio'' come in Urss dove i sacerdoti erano costretti a esercitare la loro funzione nei luoghi di culto ma ''guai ad andare a fare propaganda all'esterno''.
SARKOZY LO ASPETTA
Le esternazioni di Berlusconi toccano anche l'argomento Sarkozy, il neopresidente francese, appena insediato all'Eliseo, ''ha fatto a me la prima chiamata, e mi ha detto: "Adesso ti aspettiamo al governo".
LE CARTOLINE DI VERONICA"Mia moglie Veronica sa scrivere molto bene ma mi ha promesso che adesso al massimo manda una cartolina...'', ha detto scherzosamente il leader della Cdl tornando sulla vicenda della lettera inviata dalla moglie Veronica Lario a "Repubblica", al centro del gossip politico qualche mese fa.




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BANANE?........sono scivolosce
