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  1. #1
    naufrago
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    Ancora qualcosina sulla "casta"

    repubblica.it

    Divario di uno a dieci tra gli incassi e le spese di gestione della buvette di Montecitorio
    La "mensa" sul bilancio della Camera pesa per 5 milioni l'anno

    I deputati si "regalano" il ristorante
    pagano 9 euro per pranzi che costano 90

    Appalto a una ditta privata per risparmiare
    di CARMELO LOPAPA

    ROMA - I cavatelli al salmone fresco e zucchine serviti ieri erano una delizia (3,60 euro). Ma anche gli gnocchi di patate al pomodoro e basilico sembra che abbiano riscosso un certo successo (3 euro). Gli onorevoli più buongustai sono passati poi a dell'ottimo pescato del giorno (4,20 euro) e infine a una ghiotta "scelta di dolci" (1,80 euro). Il tutto per 9 euro, centesimo più, centesimo meno. Peccato che quel pranzo sia costato alle casse della Camera dieci volte di più: 90 euro.

    Che le cose andassero più o meno in quel modo, a Montecitorio, lo si sapeva da tempo. Solo che ieri mattina la frittata, è il caso di dire, è finita sul tavolo dell'Ufficio di presidenza, l'organismo che fa capo a Fausto Bertinotti e che sovrintende all'amministrazione del palazzo. Non tanto perché si è appreso che la ristorazione a beneficio dei 630 inquilini costa 5 milioni 232 mila euro l'anno, anche questo era noto. Ma perché si è scoperto che quella cifra, ripartita per il numero di deputati, fa lievitare la spesa per ogni singolo pasto appunto a 90 euro. Il calcolo, un po' grossolano ma significativo, è stato sottoposto ai colleghi da Gabriele Albonetti e dagli altri due deputati questori, per far capire che forse era giunto il momento di mettere un taglio a cotanto spreco.

    Il clima di antipolitica montante che si respira fuori dal palazzo, c'è da giurarci, avrà pure avuto il suo peso. Sta di fatto che si corre per la prima volta ai ripari. Come? La soluzione individuata consiste nell'"affidamento all'esterno di una parte dei servizi di ristoro". Così, i 7 cuochi del reparto cucina e i 25 addetti, tra camerieri e operatori vari, per un totale di 32 "unità di personale" saranno destinati "alla professionalità di assistente parlamentare con le rispondenti qualifiche", ma anche al centralino, al "reparto riproduzioni e stampa", ai servizi radiofonici e televisivi. Ora, cosa ci farà un cuoco al centralino non è dato sapere, ma il problema sarà affrontato in un secondo tempo. Per il momento, questa è la decisione adottata che si legge nella delibera del collegio dei questori varata dall'Ufficio di presidenza. E nessuno ieri ha osato obiettare alcunché, coi tempi che corrono. Anche perché il risparmio stimato supera i tre milioni e mezzo di euro. A regime, infatti, sottrarre i pranzi e le (poche) cene dei deputati alla responsabilità diretta della Camera comporterà per l'amministrazione un costo complessivo di 1 milione 662 mila euro. D'altronde, tutto è affidato da un pezzo all'esterno anche al Senato.

    Per il momento e per una "fase sperimentale di diciotto mesi", i questori hanno deciso di affidare il servizio alla stessa società che finora ha gestito la mensa dei dipendenti, la "Onama". Così, senza una gara o un appalto. Perché solo al termine dell'anno e mezzo di prova si procederà a una selezione pubblica oppure, ecco la sorpresa nel provvedimento, "al ripristino della gestione interna". O funziona, oppure - se i deputati non dovessero gradire cotture e menù - si tornerà all'antico.

    Ma l'Ufficio di presidenza non si è occupato solo del mantenimento in futuro di un buono standard dello "spezzato di manzo al vino rosso" e della dolorosa rinuncia alla cucina interna. Ha dovuto fare i conti anche con un'altra grana. Dopo mesi di dibattiti e buone intenzioni seguiti allo scandalo sollevato dalle "Iene" in tv sui 54 portaborse dei deputati con regolare contratto a fronte dei 683 collaboratori dotati di permesso di ingresso, dopo il giro di vite annunciato dai presidenti di Camera e Senato, Bertinotti e Marini, che avrebbe dovuto comportare la concessione dei nuovi badge solo agli assistenti messi in regola, ieri Montecitorio ha deciso di alzare bandiera bianca. E sì, perché dopo due proroghe della scadenza e molteplici appelli agli onorevoli, a consuntivo si è scoperto che solo 142 deputati hanno stabilizzato 182 collaboratori. E siccome il rischio era quello di lasciare fuori dalla porta i restanti 500 finora pagati in nero, con paghe da 400 a 800 euro, ecco l'escamotage che consentirà di fatto di proseguire come se nulla fosse: l'Ufficio di presidenza ha deciso di concedere il lasciapassare anche a collaboratori che svolgono una generica "attività di tirocinio", ma anche a pensionati disposti a collaborare gratuitamente o a dipendenti di enti e associazioni (e quindi anche di partiti). Per farla breve, si torna al passato. Tentativo fallito.

    Oggi sarà la volta del Consiglio dei ministri, che inizierà ad esaminare il disegno di legge sui costi della politica studiato dal ministro Santagata, più volte annunciato e altrettante rinviato. Ma come ha anticipato anche ieri l'altro ministro che vi sta lavorando, Linda Lanzillotta, manca ancora il via libera delle Regioni, dunque oggi al più il testo (in 25 articoli) potrà essere solo esaminato. In ogni caso, quel documento non è sufficiente ad affrontare il problema dei costi nel suo complesso, secondo Antonio Di Pietro, che ieri ha presentato con Gianni Alemanno di An un piano bipartisan per abbattere le spese. Dal taglio delle tessere gratuite dei parlamentari alla riforma costituzionale che riduca la stessa rappresentanza politica.

    (6 luglio 2007)

  2. #2
    Super Troll
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    non interessa nessuno......... ,oramai siamo un popolo di castrati.
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  3. #3
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    In Italia il caso Cecilia non sarebbe mai avvenuto.
    La compagna del presidente francese Nicolas Sarkozy ha restituito la carta di credito che le era stata data in dotazione dall'Eliseo a causa delle critiche di giornali di opposizione, che avevano scoperto spese per colazioni di lavoro, documentate, per 418 euro.
    Tutto a pochi giorni di distanza dall'insediamento.

    In Italia le carte di credito per così dire di servizio, attualmente, sono nelle mani di ministri, viceministri, sottosegretari, uomini degli staff di diretta collaborazione dei ministri, magistrati ordinari, amministrativi, contabili e molti altri ancora.
    Ovviamente i 418 euro, a loro della casta, li fa sorridere.

    E nessun media né tantomeno l'opposizione si sognerebbe giammai di fare alcuna seria battaglia contro questo ennesimo malcostume italiota.

  4. #4
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    e di questo ennesimo sperpero a danno del contribuente coglione, ne fanno, zitti e mosca, triste fruizione i deputati di ogni dove ivi compresi coloro i quali dovrebbero rifiutarsi per principio....prendo a prestito un detto della "babilonia dò sud"; "Sempre più CORNUTI e sempre più MAZZIATI"....sem!

  5. #5
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    Si, di questa faccenda ne ha parlato stamane pure Cainarca
    su RPL durante la sua ottima rassegna stampa.
    Una casta si sta letteralmente mangiando tutti i soldi dei contribuenti.
    Se va avanti così tra meno di cinque anni non ci saranno neanche più
    i soldi per la sanità e le pensioni.
    Dispiace constatare che la lega se ne sta muta e zitta a questo proposito,
    anzi, vedere che i suoi esponenti prendono senza fiatare fior di quattrini
    in posti di pura rappresentanza politica fa arrabbiare la gente
    ad un punto tale che fra non molto mi sa che l'arrabbiatura non sarà
    più controllabile.
    Alla lega succederà quel che è successo ai socialisti,
    ad un certo punto la gente ha detto basta.
    E' comunque interessante e curioso il fatto che in lega
    numerosi sono gli ex-socialisti,
    affinità elettive?

  6. #6
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    Ah! E non dimentichiamo il disinvolto utilizzo di sostanze stupefacenti da parte dei nostri parlamentari, tanto tracotanti da farsi consegnare la cocaina fin dentro il palazzo.
    Palazzo nel quale, ostinatamente, si dichiarano contrari a qualsiasi liberalizzazione delle droghe.
    In effetti sarebbe, per loro, una intollerabile perdita di status...

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Rotgaudo Visualizza Messaggio
    Si, di questa faccenda ne ha parlato stamane pure Cainarca
    su RPL durante la sua ottima rassegna stampa.
    Una casta si sta letteralmente mangiando tutti i soldi dei contribuenti.
    Se va avanti così tra meno di cinque anni non ci saranno neanche più
    i soldi per la sanità e le pensioni.
    Dispiace constatare che la lega se ne sta muta e zitta a questo proposito,
    anzi, vedere che i suoi esponenti prendono senza fiatare fior di quattrini
    in posti di pura rappresentanza politica fa arrabbiare la gente
    ad un punto tale che fra non molto mi sa che l'arrabbiatura non sarà
    più controllabile.
    Alla lega succederà quel che è successo ai socialisti,
    ad un certo punto la gente ha detto basta.
    E' comunque interessante e curioso il fatto che in lega
    numerosi sono gli ex-socialisti,
    affinità elettive?
    Non ascolto rpl da tanti anni ormai e ricordo che allora le uniche voci critiche erano cainarca e ferrari. Ferrari è stato buttato fuori ma cainarca sento dire ancora si trova al suo posto a lanciare strali contro i parlamentari (anche leghisti)...sento puzza di bruciato (o forse sarà la mia cattiva fede)

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da YSBYSB Visualizza Messaggio
    Ah! E non dimentichiamo il disinvolto utilizzo di sostanze stupefacenti da parte dei nostri parlamentari, tanto tracotanti da farsi consegnare la cocaina fin dentro il palazzo.
    Palazzo nel quale, ostinatamente, si dichiarano contrari a qualsiasi liberalizzazione delle droghe.
    In effetti sarebbe, per loro, una intollerabile perdita di status...
    questa è proprio insopportabile, controlli antidoping per calciatori e autisti e via libera (nemmeno un ellettroencefalogramma) a chi dovrebbe comandare la politica e l'economia nazionale.

  9. #9
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    scappare. è l'unica. In questo paese spaventevole la gente preferisce beccarsi per delle idiozie anziché riversare legittimo odio sui propri aguzzini. Idioti e vigliacchi senza speranza.

  10. #10
    l'occasione fa l'uomo italiano
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    Citazione Originariamente Scritto da francodisassoni Visualizza Messaggio
    Non ascolto rpl da tanti anni ormai e ricordo che allora le uniche voci critiche erano cainarca e ferrari. Ferrari è stato buttato fuori ma cainarca sento dire ancora si trova al suo posto a lanciare strali contro i parlamentari (anche leghisti)...sento puzza di bruciato (o forse sarà la mia cattiva fede)
    se io fossi un magnate Cainarca lo assumerei domani e gli darei mano libera per reclutare 5 o 6 membri della propria redazione. Ad un'unica condizione, che rescindesse i suoi legami con la lega, per poter operare in maniera indipendente.

 

 
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