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daca.
Una quarantina di militanti del gruppo della sinistra radicale
rischia la denuncia per la sfilata non autorizzata e la tentata
aggressione a Alex Cioni
Eccidio, Libera zone finisce nei guai per il corteo
«Abbiamo contestato l’assurda cerimonia fascista. Non dovevano
muoversi dall’albergo Noris. Invece hanno deposto i fiori»
Schio
Un'azione penale rischia di cadere sul raduno nazionale dei reduci
della Repubblica sociale di Salò di domenica scorsa, organizzato
dall'associazione culturale Continuità Ideale, all'hotel Noris. Non
nei confronti dei repubblichini, ma di una quarantina di militanti di
Libera zone, gruppo della sinistra radicale, per corteo non
autorizzato e tentata aggressione ad un avversario politico. Il tutto
in circa 30 minuti. Alle 17.20, a mezzora dalla conclusione del raduno
dei "neri", i giovani della sinistra radicale hanno esposto dalla
balaustra del duomo uno striscione con scritto "Mai + fascisti a
Schio" e un secondo, sfilando senza autorizzazione da piazza Rossi e
via Baratto, sulle finestre della biblioteca, con scritto "Anche
quest'anno fascisti e bugie. Basta!!! Antifasci". Il tutto sotto gli
occhi di funzionari di polizia. Non è mancato un momento di tensione.
Alex Cioni, portavoce di Continuità Ideale, presente in piazza,
sfruttando l'assenza dei "rossi" impegnati ad appendere sulla
biblioteca il secondo striscione, ha staccato e gettato a terra quello
esposto sul duomo, senza trovare il tempo di dileguarsi prima del loro
ritorno. Un'aggressione a Cioni, sulla prima rampa di scale del duomo,
è stata sventata sul filo dei secondi, per il tempismo di una dozzina
di uomini delle forze dell'ordine. «Abbiamo contestato l'assurda
cerimonia fascista. Loro non dovevano muoversi dal Noris -il giudizio
di Christian Moresco, portavoce di L.z.-, invece con la scorta della
polizia hanno deposto i loro fiori. Così si è ripetuta una farsa che
umilia la città. Saremo sempre presenti a Schio, per gli anni a
venire, così da evitare raduni e presenze fasciste. Staccando il
nostro striscione dal duomo, il sig Cioni ha compiuto una provocazione
allucinante».
Alex Cioni ha così commentato la giornata di domenica. «Lascio le
polemiche per chi vorrà farle, mi limito a manifestare la
soddisfazione della nostra organizzazione per essere riuscita a
portare a termine la cerimonia, nonostante gli assurdi e ingiusti
divieti, della deposizione dei fiori. Ringrazio, a nome della nostra
associazione, il questore e i suoi uomini. Sui fatti del pomeriggio
c'è poco da dire: la sinistra ha manifestato senza le relative
autorizzazioni. Mi sono limitato a togliere uno striscione che sul
duomo non poteva restare appeso. La decisione della sinistra di
protestare alle ex carceri è stata, per usare un eufemismo, di cattivo
gusto. Li hanno uccisi una seconda volta».
Il Gazzettino del Nord Est 10..07.2007 - Vittorino Bernardi
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