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    Predefinito Metà delle famiglie stringono la cinghia, "L'inflazione ritorna a crescere

    Uno studio di Eurispes e Federcasalinghe sulle economie degli italiani
    Più di cinque milioni di nuclei familiari sono già indigenti o a rischio povertà
    Metà delle famiglie stringono la cinghia
    "L'inflazione ritorna a crescere"

    Il 51% della famiglie vive l'incubo della "terza settimana"

    ROMA - Metà delle famiglie italiane vive l'incubo della "terza settimana": già al venti del mese non riescono a far quadrare il magro bilancio. Cinque milioni di famiglie, due su dieci, sono povere o rischiano di diventarlo. Basta un divorzio, la perdita del lavoro o una malattia, a compremettere l'equilibrio finanziario di una fetta sempre più grande di nuclei familiari. Solo il 24% della famiglie non ha problemi economici; tutti gli altri ammettono di dover tirare la cinghia. Aumentano coloro che usufruiscono delle mense: alle porte della Caritas bussano sempre meno immigrati, sempre più italiani.

    "Italia a due economie". Uno studio realizzato da Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe, "La famiglia di fronte alla crisi del welfare", mostra un'Italia a due economie: un'economia delle famiglie e una delle imprese. Gian Maria Fara è il presidente dell'Istituto di studi politici economici e sociali di Roma che ha condotto l'analisi: "Da un lato cresce il PIL, sostenuto prevalentemente dalle esportazioni e non dai consumi interni; dall'altra, manca una condivisione della crescita che, per il momento, si risolve ad esclusivo vantaggio delle imprese".


    "L'inflazione ritorna a salire". Secondo l'Eurispes l'inflazione ha ripreso a salire: ''Per primi lanciammo un segnale d'allarme nell'agosto del 2002 denunciando un'inflazione galoppante all'8%", ricorda Gian Maria Fara. "Subimmo per questo dure critiche, ma per noi l'inflazione non è né di centrodestra né di centrosinistra. Oggi, a distanza di cinque anni, segnaliamo nuovamente che l'inflazione, dopo un periodo di stasi, sta tornando a crescere più di quanto indicato dalle statistiche ufficiali".

    Gli italiani tagliano le spese. Ma dove tagliano gli italiani per ridurre le spese? Innanzitutto, riducono le risorse destinate ai regali ("abbastanza" nel 39,9% dei casi e "molto" nel 23,1%); poi privilegiano l'acquisto dei prodotti in saldo (il 40,8% lo fa abbastanza spesso e il 23,6% ancora più frequentemente). Il 56,3% si rivolge "molto" o "abbastanza" frequentemente ai punti vendita più economici come i discount. I grandi magazzini e gli outlet affascinano invece i consumatori quando si tratta di abbigliamento "molto" o "abbastanza" rispettivamente nel 24% e nel 43,2% dei casi.

    "Aumenta la povertà in giacca e cravatta". In aumento la povertà definita dall'Eurispes in "giacca e cravatta", quella che colpisce i ceti medi in difficoltà. Come coloro che hanno acceso un mutuo per acquistarela casa ma non riescono a pagarlo. E' allarme, per l'Eurispes, sull'insolvenza dei mutui. Il numero dei contratti non onorati è in aumento; si calcola che nel solo 2006, le famiglie in difficoltà nel pagare le rate del mutuo sono cresciute del 5,1%. Il debito complessivo in sofferenza è di circa 11 miliardi di euro nel 2006 e le famiglie coinvolte sono almeno 410.000.

    "Sempre più finanziarie". "Un numero sempre crescente di famiglie - spiega l'onorevole Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe - è assediato da una comunicazione martellante che spinge verso un sempre maggiore indebitamento. Basti pensare che la pubblicità delle finanziarie è aumentata del 28% negli ultimi anni ed oggi rappresenta un fenomeno sfacciato".

    (12 luglio 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/07/sez...nflazione.html

  2. #2
    Ricostruire la sinistra
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    E' una situazione difficile.

    Ma qui si deve solo pensare a mettere sul risanamento e guai ad aumentare dello 0,3% il deficit se questo va al welfare.

    Chissenfrega della gente, vero Almunia??

  3. #3
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    La "crisi della terza settimana"... ma non era mica quella di qui i sinistri parlavano in continuazione durante il governo Berlusconi? è quella li?
    "vi faccio vedere come muore un Italiano"

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    Uno studio di Eurispes e Federcasalinghe sulle economie degli italiani
    Più di cinque milioni di nuclei familiari sono già indigenti o a rischio povertà
    Metà delle famiglie stringono la cinghia
    "L'inflazione ritorna a crescere"

    Il 51% della famiglie vive l'incubo della "terza settimana"

    ROMA - Metà delle famiglie italiane vive l'incubo della "terza settimana": già al venti del mese non riescono a far quadrare il magro bilancio. Cinque milioni di famiglie, due su dieci, sono povere o rischiano di diventarlo. Basta un divorzio, la perdita del lavoro o una malattia, a compremettere l'equilibrio finanziario di una fetta sempre più grande di nuclei familiari. Solo il 24% della famiglie non ha problemi economici; tutti gli altri ammettono di dover tirare la cinghia. Aumentano coloro che usufruiscono delle mense: alle porte della Caritas bussano sempre meno immigrati, sempre più italiani.

    "Italia a due economie". Uno studio realizzato da Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe, "La famiglia di fronte alla crisi del welfare", mostra un'Italia a due economie: un'economia delle famiglie e una delle imprese. Gian Maria Fara è il presidente dell'Istituto di studi politici economici e sociali di Roma che ha condotto l'analisi: "Da un lato cresce il PIL, sostenuto prevalentemente dalle esportazioni e non dai consumi interni; dall'altra, manca una condivisione della crescita che, per il momento, si risolve ad esclusivo vantaggio delle imprese".


    "L'inflazione ritorna a salire". Secondo l'Eurispes l'inflazione ha ripreso a salire: ''Per primi lanciammo un segnale d'allarme nell'agosto del 2002 denunciando un'inflazione galoppante all'8%", ricorda Gian Maria Fara. "Subimmo per questo dure critiche, ma per noi l'inflazione non è né di centrodestra né di centrosinistra. Oggi, a distanza di cinque anni, segnaliamo nuovamente che l'inflazione, dopo un periodo di stasi, sta tornando a crescere più di quanto indicato dalle statistiche ufficiali".

    Gli italiani tagliano le spese. Ma dove tagliano gli italiani per ridurre le spese? Innanzitutto, riducono le risorse destinate ai regali ("abbastanza" nel 39,9% dei casi e "molto" nel 23,1%); poi privilegiano l'acquisto dei prodotti in saldo (il 40,8% lo fa abbastanza spesso e il 23,6% ancora più frequentemente). Il 56,3% si rivolge "molto" o "abbastanza" frequentemente ai punti vendita più economici come i discount. I grandi magazzini e gli outlet affascinano invece i consumatori quando si tratta di abbigliamento "molto" o "abbastanza" rispettivamente nel 24% e nel 43,2% dei casi.

    "Aumenta la povertà in giacca e cravatta". In aumento la povertà definita dall'Eurispes in "giacca e cravatta", quella che colpisce i ceti medi in difficoltà. Come coloro che hanno acceso un mutuo per acquistarela casa ma non riescono a pagarlo. E' allarme, per l'Eurispes, sull'insolvenza dei mutui. Il numero dei contratti non onorati è in aumento; si calcola che nel solo 2006, le famiglie in difficoltà nel pagare le rate del mutuo sono cresciute del 5,1%. Il debito complessivo in sofferenza è di circa 11 miliardi di euro nel 2006 e le famiglie coinvolte sono almeno 410.000.

    "Sempre più finanziarie". "Un numero sempre crescente di famiglie - spiega l'onorevole Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe - è assediato da una comunicazione martellante che spinge verso un sempre maggiore indebitamento. Basti pensare che la pubblicità delle finanziarie è aumentata del 28% negli ultimi anni ed oggi rappresenta un fenomeno sfacciato".

    (12 luglio 2007)

    http://www.repubblica.it/2007/07/sez...nflazione.html


    Lo studio segnala che esiste un problema di redistribuzione del reddito prodotto, per evitare che i ricchi (e le imprese che esportano) diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

    Ma questa è roba che solo la sinistra può fare, non è nel DNA della destra.
    Per questo c'è solo da sperare che il governo duri.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da bianconero Visualizza Messaggio
    Uno studio di Eurispes e Federcasalinghe sulle economie degli italiani
    Più di cinque milioni di nuclei familiari sono già indigenti o a rischio povertà
    Metà delle famiglie stringono la cinghia
    "L'inflazione ritorna a crescere"

    Il 51% della famiglie vive l'incubo della "terza settimana"

    ROMA - Metà delle famiglie italiane vive l'incubo della "terza settimana": già al venti del mese non riescono a far quadrare il magro bilancio. Cinque milioni di famiglie, due su dieci, sono povere o rischiano di diventarlo. Basta un divorzio, la perdita del lavoro o una malattia, a compremettere l'equilibrio finanziario di una fetta sempre più grande di nuclei familiari. Solo il 24% della famiglie non ha problemi economici; tutti gli altri ammettono di dover tirare la cinghia. Aumentano coloro che usufruiscono delle mense: alle porte della Caritas bussano sempre meno immigrati, sempre più italiani.

    "Italia a due economie". Uno studio realizzato da Eurispes in collaborazione con Federcasalinghe, "La famiglia di fronte alla crisi del welfare", mostra un'Italia a due economie: un'economia delle famiglie e una delle imprese. Gian Maria Fara è il presidente dell'Istituto di studi politici economici e sociali di Roma che ha condotto l'analisi: "Da un lato cresce il PIL, sostenuto prevalentemente dalle esportazioni e non dai consumi interni; dall'altra, manca una condivisione della crescita che, per il momento, si risolve ad esclusivo vantaggio delle imprese".


    http://www.repubblica.it/2007/07/sez...nflazione.html
    Con Berlusconi andavano male tutti gli italiani, grazie a Prodi si riprende l'impresa, ora ci vuole più voto comunista, più lotta comunista, più comunismo per strappare i guadagni ai padroni e prenderceli noi.
    Iniziamo a votare comunista.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Legione Visualizza Messaggio
    La "crisi della terza settimana"... ma non era mica quella di qui i sinistri parlavano in continuazione durante il governo Berlusconi? è quella li?
    Sì, proprio quella.

    Ma con una differenza rispetto al governo Berlusconi: allora non c'era niente da redistribuire, perchè l'economia era ferma.
    Oggi, invece, si può fare una politica di redistribuzione perchè il PIL cresce.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    Con Berlusconi andavano male tutti gli italiani, grazie a Prodi si riprende l'impresa, ora ci vuole più voto comunista, più lotta comunista, più comunismo per strappare i guadagni ai padroni e prenderceli noi.
    Iniziamo a votare comunista.
    Direi continuiamo a sostenere questo governo e sproniamolo affinchè redistribuisca la ricchezza.
    Ok gli aumenti delle pensioni, va bene la riduzione ICI sulla prima casa, però bisogna intervenire anche sull'IRPEF, in particolare il primo scaglione, quello del 23% che sarebbe da portare perlomeno al 20%.

    E poi investimenti sugli ammortizzatori sociali, cioè innalzare il sussidio di disoccupazione.

    Ed altro ancora, che però richiede tempo (cioè soldi, quelli del gettito fiscale del 2008, 2009,....), non si può pretendere che il governo faccia tutto in 1-2 anni. Ha bisogno di una legislatura.
    Per questo è importante che duri.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
    Lo studio segnala che esiste un problema di redistribuzione del reddito prodotto, per evitare che i ricchi (e le imprese che esportano) diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

    Ma questa è roba che solo la sinistra può fare, non è nel DNA della destra.
    Per questo c'è solo da sperare che il governo duri.
    Sicuramente solo la sinistra VERA lo può fare. Ma visto che una parte della maggioranza ha grandi rapporti con i ricconi non mi sorprenderei se si inpuntassero per tutelare i "poveri" ricchi.

    Chi è ricco è sempre più ricco, mentre chi è povero diventa sempre più povero. Se questi sono i risultati del liberismo ha fallito del tutto.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Curioso Visualizza Messaggio
    Sì, proprio quella.

    Ma con una differenza rispetto al governo Berlusconi: allora non c'era niente da redistribuire, perchè l'economia era ferma.
    Oggi, invece, si può fare una politica di redistribuzione perchè il PIL cresce.
    si, bah, così poi cominciano a dire che i soldi loro se li sono guadagnati e non vogliono contribuire al benessere sociale (dimenticando che è anche grazie a questo che loro quei soldi li hanno potuti guadagnare), che il centrosinistra è votato solo dagli statali che non fanno un cazzo, la redistribuzione (o lo stato sociale) annulla il valore superiore della carità e via dicendo... sciopero fiscale, speriamo che l'esercito intervenga, speriamo gli USA ci liberino dal governo comunista e bla bla bla...

  10. #10
    Ricostruire la sinistra
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    Citazione Originariamente Scritto da Ragioniamo! Visualizza Messaggio
    Con Berlusconi andavano male tutti gli italiani, grazie a Prodi si riprende l'impresa, ora ci vuole più voto comunista, più lotta comunista, più comunismo per strappare i guadagni ai padroni e prenderceli noi.
    Iniziamo a votare comunista.
    Condivido parola per parola. Anche le virgole..

 

 
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