no perchè avevi domandato "e queste?"
con sotto il titolo del libro![]()
no perchè avevi domandato "e queste?"
con sotto il titolo del libro![]()


utilità di questa discussione?


la politica non è solo stretta attualità, non è interessante leggere qual'era il dibattito di qualche anno fa? del resto non sono passati nemmeno 10 anni.
non hai anche tu qualche testo politico di qualche tempo fa da cui postare qualcosa?
-------------------------------------------------------------------------
L'Italia come nazione non è mai esistita. Il suo territorio è stato unito solo sotto la dominazione romana, a partire dalla metà del I secolo avanti Cristo, e anche in questo caso erano escluse ampie aree dell'attuale Stato italiano, come la Sicilia, la Sardegna e un settore del Piemonte occidentale. Dalla caduta di Roma, per quattordici secoli, la storia della penisola è storia di divisioni che, si noti, non impoverirono i suoi popoli, anzi, resero possibile il fiorire delle città, delle arti, dei commerci. Si può dire che, almeno nella valle padana, le divisioni comunali si siano rivelate l'assetto politico più adatto allo sviluppo della popolazione, della sua inventiva, della sua operosità. Nei secoli, inoltre, il nome Italia fu attribuito ad aree geografiche diverse. I primi a utilizzarlo furono i greci che, insediatisi sulla punta dello stivale nell'VIII secolo , chiamarono così l'estrema propaggine della Calabria, ritenendola un'isola gemella della Sicilia. L'origine etimologica del nome Italia è tutt'altro che esaltante, deriva da «terra degli adoratori di vitelli», e guarda caso molti secoli dopo Fellini intitolerà il suo film sui giovani italiani del boom economico / vitelloni. Nel IV secolo avanti Cristo, i confini dell'Italia coincidevano più o meno con l'attuale regione calabrese, finché, cent'anni dopo, i romani non utilizzarono questo nome per indicare tutta la penisola fino all'Arno e al Rubicone, che sarebbero diventati i confini della cittadinanza romana oltre i quali si estendeva la sterminata Gallia. È forse utile ricordare che non solo per i galli, ma anche per i cosiddetti popoli italici la storia della conquista romana è storia di schiavitù. Questo è vero al Nord come al Sud. e non a caso i sanniti definivano i romani raptores italicae libertatis, rapitori della libertà italica.
La divisione dell'Italia, dunque, non è l'eccezione ma la regola, e solo una storiografia accecata da pregiudizi può trovare nel passato una giustificazione ai confini dell'attuale Stato romanofilo. La verità è che lo Stato unitario post-risorgimentale è stato costruito militarmente ai danni di entità territoriali antichissime, basate su autonomie e libertà secolari.
Bossi/Vimercati Processo alla Lega
--------------------------------------------------------------------------


Che Bossi fosse in preda ad un delirio perpetuo si sapeva già...


Forse adesso, nella prima metà degli anni 90 a Milano prendeva il 40% dei voti, immaginati nelle valli lombarde o venete; la verità è che la Lega avrebbe continuato a spopolare al Nord senza l'alleanza con Berlusconi nel 2001, dopotutto Bossi è stato il primo a parlare di federalismo fiscale, e di tenere (mi sembra un diritto sacrosanto) i soldi nelle Regioni che le producono, visto che con il centralismo abbiamo alimentato per 60 anni mafie, falsi invalidi e accattoni vari.






Valutate che allora Bossi era ultra-gasato per il risultato elettorale del 1996.
Livio

