Cronache dalla nientità
Roberto Brunelli
Capitolo primo.
Studio aperto, ore 18.45. C'è un servizio su una tizia brasiliana in costume da bagno che dice che per un po' non ha avuto le sue cose a causa dello stress, cui segue un approfondimento sui provini per entrare nel cast del «Grande fratello» nonché un reportage sulle «annusatrici», un gruppo di ragazze che ferma la gente in mezzo alla strada per annusarla. Insuperabile il servizio su quei tizi che giocano a bocce usando delle fumanti caciotte. «Gli inglesi adorano il fango», è il tema del pezzo conclusivo. «Per oggi è davvero tutto», dice la conduttrice, che è la sorella di Cristina Parodi, la quale è la moglie di Giorgio Gori, produttore dell'«Isola dei famosi», reality show che è stato confermato per la nuova stagione Rai e che sarà ancora condotto da Simona Ventura, la quale ha annunciato ai centinaia di giornalisti la sua decisione di adire alle vie legali per non esser stata chiamata a condurre «Miss Italia». Il paese trema.
Capitolo secondo.
In questi mesi estivi i palinsesti della televisione italiana si segnalano per quella che il filosofo Emanuele Severino chiamava «la nientità». Repliche, improbabili pellicole norvegesi, consigli medici contro i malori provocati dal caldo, servizi sul Papa che parla di San Giovanni Battista, tanto shopping televisivo. La pubblicità sta per prendere stabilmente il posto dei programmi. Si segue con più facilità e costanza le vicende dell'ex vigile urbano Cristian De Sica (presidente di giuria a «Miss Italia nel Mondo») alle prese con i telefonini che non un qualsiasi telefilm o men che mai una trasmissione d'informazione. È un personaggio a tutto tondo, quello di Cristian: ha una figlia adolescente che telefona sempre, fa il provolone in spiaggia, ha il classico amico tonto. Ahinoi: dicono che la televisione sia lo specchio del paese.
Capitolo terzo.
Si torna a fare un gran parlare di Lele Mora, il superagente, quello che ha piazzato un sacco di belle ragazze in ogni (anche il più riposto) angolo della televisione italiana. Se n'è parlato perché ha partecipato alla festa di Flavio Briatore, insieme alla procace showgirl Elisabetta Gregoraci, e perché ha preso sotto la sua ala protettiva il bell'Azouz, altrimenti noto per essere il tale a cui nella ridente località di Erba hanno ammazzato moglie, figlioletto e suocera. Lui, Azouz, è molto fiero dell'amicizia di Lele.
Capitolo quarto.
Dopo Stefano Ricucci, anche Fabrizio Corona, il supertatuato manager dei paparazzi, si presenterà alla trasmissione «Matrix» - già tornata ala ribalta per una specie di fiction che ripercorre le vicende del massacro di cui sopra - per «raccontare la sua verità». Nell'attesa, il Tg4 offre ai suoi spettatori, dopo un illuminante servizio sui quattro sparuti socialisti del Nuovo Psi che confermano d'essere parte integrante della Cdl, un ampio reportage sul fatto che il principino William è tornato a fare la corte «alla sua Kate». Su Rai1, intanto, va in onda un programma in cui un tale obbliga dei malcapitati ad indovinare l'identità di alcuni inutili personaggi. Su Canale 5, in contemporanea, va forte un altro programma in cui un altro tale obbliga altri malcapitati ad indovinare l'identità di altri inutili personaggi: no, non è il vostro telecomando ad essersi incantato. È la televisione di Stato che dopo aver raschiato il fondo del barile ha iniziato a scavare.




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