Questa mancava, e ho sempre pensato che i colori di Magic, per chi conosce il gioco, siano un vero e proprio test della personalità.
Sondaggio a scelta multipla, perchè il monocolore lo giocavano in pochi.
I NERI:
Credono in una società organizzata e verticale
Sono convinti che il mondo si divida in padroni (loro) e schiavi (tutti gli altri)
Chi appartiene alla casta dei padroni ha il diritto, anzi il dovere di soddisfarsi ogni capriccio, provare ogni esperienza senza nulla dovere agli altri padroni (gli schiavi non sono nemmeno presi in considerazione). Sono per lo sviluppo economico senza limiti e completamente liberisti, non provano alcun interesse per la conservazione del'ambiente, non si fanno problemi ad iniziare guerre se pensano di poterne trarre vantaggi o divertimento. Non amano i cambiamenti, preferiscono un sistema legale immutabile che stabilisca ferreamente i loro diritti e i doveri altrui.
I BIANCHI:
Credono in una società organizzata e orizzontale
Sono convinti che il gruppo sia più importante dell'individuo.
Ogni persona ha diritti e doveri nei confronti della società, ognuno ha un posto in una precisa gerarchia, ma deve essere rispettato anche dai superiori fino a quando svolga al meglio i suoi compiti.
Sono per uno sviluppo economico pianificato a lungo termine in modo da essere ecologicamente sostenibile, tendono più alla cooperazione che alla libera iniziativa, che non è vietata, ma nemmeno può espandersi fino a ledere il bene collettivo. In teoria sarebbero per la guerra solo difensiva, ma possono cambiare idea se intravedessero un guadagno per tutta la comunità.
Non amano i cambiamenti improvvisi, preferiscono un sistema legale fisso che stabilisca chiaramente i diritti dei sottoposti e i doveri dei superiori, secondo il principio "più potere più responsabilità"
I ROSSI:
Credono in una società individualista e verticale
Sono convinti che ogni singolo individuo dipenda solamente da sè stesso e non debba negarsi alcuna esperienza o capriccio, se ha la forza per realizzarlo.
Possono esistere come individui solitari o riunirsi a loro preferenza in famiglie, clan, bande o come vogliono chiamarle, non hanno una economia organizzata, ma ognuno può cacciare o rapinare quel che vuole, l'ambiente non è che un terreno di caccia e raccolta libera, sono in stato di guerra perenne contro tutto quel che gli capita davanti. Non hanno un sistema legale, ma una serie di consuetudini trasmesse oralmente, cui si aderisce per senso di onore e dignità personale.
I VERDI:
Credono in una società individualista e orizzontale
Sono convinti che tutti gli esseri viventi siano connessi tra loro da un ordine naturale, la cui conservazione è l'unico vincolo alla libertà di ognuno.
Tendono a riunirsi in gruppi allargati basati sulla collaborazione spontanea, hanno poca sopportazione per le gerarchie, che rimarranno sempre instabili e temporanee. Sono per la decrescita felice, strettissimi vincoli ambientali, rispetto dei diritti degli animali e controllo sistematico delle nascite per non alterare l'ecosistema da cui il gruppo allargato è stato adottato. Non riconoscono il concetto di proprietà privata e sono pacifisti, a meno che qualcuno non si metta a tagliare i loro amici alberi. Praticano solo la medicina naturale, ma frange estremiste rifiutano ogni cura in quanto anche i microbi sono figli della Natura e hanno diritto. Non hanno un sistema legale scritto, ma sono molto moralisti, chi non si adegua alle vedute e comportamenti del gruppo allargato finisce di solito in esilio.
I BLU:
Credono in quel che gli pare e cambiano idea spesso
Non hanno particolari convinzioni, e quando le hanno le dimenticano, o ne inventano di nuove. Sono per il libero pensiero e il cambiamento continuo. In generale sono amorali e pensano che la società possa essere gestita in maniera puramente razionale, ma non trovano mai un accordo sui particolari.
Sarebbero individualisti, ma capiscono che la società può tradursi in comodità, e che questa può essere ottenuta o rubando o dando qualcosa in cambio, che per loro non fa differenza. Sono per la libera impresa, ma accettano l'economia pianificata se gli viene offerto il ruolo di pianificatori.
Sono per la protezione dell'ambiente, ma preferiscono modificare gli ecosistemi in base ai loro canoni di efficienza o di estetica. Considerano la guerra una scocciatura che può essere più facilmente risolta per mezzo di diplomazia, corruzione o assassinio. Vorrebbero un sistema legale dinamico in continuo adattamento e democrazia diretta che gli risparmi la noia di occuparsi della gestione pubblica.




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