18 luglio 390 a.C.
Sull’Allia i Galli infliggevano una sonora sconfitta ai romani.
Con a capo Brenno entrarono in roma.
Dopo averla devastata si ritirarono .
La grandezza del Brenno non consiste nell’aver sconfitto roma, ma che dopo la vittoria si ritirò nelle sue terre.
Brenno forse era un gran politico.
Aveva capito che rimanere a roma poteva essere pericoloso in quanto forse riteneva come la città potesse infettare, con la sua cultura, il popolo da lui guidato.
L’importanza era comprendere quale grave danno morale ne sarebbe scaturito frequentando la madre di tutte le corruzioni.
Dopo 22 secoli i Piemontesi arrivarono a roma, ma non capirono di essere usati e che questa operazione sarebbe stata la loro morte culturale.
I loro capi erano accecati dalla deviazione e condizionamento degli “Illuminati”.
Come esistono zone create dall’uomo, dove a causa della radioattività non sono agibili, così la cultura dei sette colli ha creato una zona da non frequentare.
Sette colli che come sette “braccia” sorreggono la corruzione politica attuale




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