Sono da sempre di sinistra, vicino ai movimenti maggiormente socialisti ma non solo, non sono comunque certamente un elettore potenziale del PD, tifo piuttosto per la corrente mussiana della nuova sinistra democratica.
Ebbene il PD sarà comunque un "mio" alleato, ma non posso che adirarmi per il modo in cui il principio democratico viene deformato a proprio piacimento per potersene fregiare mettendola comunque nel sedere ai cittadini.
Così come per le primarie dell'unione, tra le fila dei "riformisti" si blocca ogni tentativo di aggiungere al leader "designato", prima Prodi, oggi Veltroni, un altro candidato autorevole. Questo perchè secondo questi grandi teorici della democrazia sarebbe un affronto verso il leader designato fargli vincere delle primarie che non siano un plebiscito, e se addirittura la sfida dovesse rivelarsi reale, con un secondo candidato che ha qualche possibilità di vittoria, sarebbe sempre secondo i ns grandi teorici della democrazia NON un ALTO MOMENTO DI DEMOCRAZIA che darebbe PIU' LEGITTIMITA' E QUINDI PIU' FORZA AL VINCITORE, ma un INDEBOLIMENTO del vincitore che non avendo vinto per PLEBISCITO (come nelle false elezioni sotto dittature) non sarebbe pienamente riconosciuto come leader alla pari di uno che invece ha vinto correndo da solo! E QUESTA SAREBBE LA LORO IDEA DI DEMOCRAZIA? NON SAPER RICONOSCERE LA LEADERSHIP DI UN VINCITORE DI UNA "VERA" COMPETIZIONE DEMOCRATICA? mi sono adirato oggi leggendo a chi è stato finalmente concesso di sfidare Veltroni dopo aver eliminato il ben più autorevole e capace Bersani.. vergognoso.





