Intervista a «Gioia»: l'attore è protagonista di «Mine vaganti», il film di Ozpetek
«Io in politica? Presto. Ammiro Fini,
Silvio invece non mi è simpatico»
Alessandro Preziosi: «Spero che per Napoli le cose migliorino ora che andrà via Bassolino»
Alessandro Preziosi
NAPOLI - «Bisogna smettere di parlare della magia di Napoli e smettere di parlare di Maradona. Mi sono vergognato tanto della mia città e dei napoletani che l`hanno gestita. Non volevamo che fossero migliori di noi ma almeno non peggio. Magari ora che andrà via Bassolino, le cose miglioreranno. Non perdo la speranza». È un fiume in piena alessandro Preziosi. In un'intervista al settimanale Gioia, in edicola domani, si lascia andare ad uno sfogo sullo stato dell'arte della sua città, alla vigilia dell'uscita nelle sale di «Mine vaganti», il film di Ferzan Ozpetek di cui è protagonista. Pensa anche alla politica: «Non escludo che prima o poi capiterà. Ma farei chiarezza sul mio passato per non essere interrotto nel mio coito politico». Ammira il presidente della Camera Gianfranco Fini: «Mi ha sorpreso. Mi ha dato l'idea, per un attimo, di essersi messo dalla parte dei cittadini». Nel premier Berlusconi, invece, «non ci trovo più nulla di simpatico». «Mi aspettavo che in questa nuova legislatura, dicesse: 'Signori, la situazione è quella che è, ho capito di che cosa avete bisogno. Mi devo fare un anno di carcere? Permettete che me lo faccia agli arresti domiciliari che così inizio a lavorare per voi?'. Mi avrebbe conquistato. Serve qualcuno, al di là della Chiesa, che dia un esempio».
10 marzo 2010
«Io in politica? Presto. Ammiro Fini, Silvio invece non mi è simpatico» - Corriere del Mezzogiorno





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