Sembrerà un concetto semplice -e al tempo stesso fondamentale-, eppure in questa Italia risulta davvero molto difficile garantire un sistema efficace,che sappia assegnare a ciascuno le sue responsabilità (senza buonismi,garantismi sino all'estremo limite,impunità).
Le vicende degli ultimi giorni dimostrano che ormai lo Stato non è più in grado di assicurare le giustizia,e quindi di rimando la sicurezza dei cittadini,ormai in balia di criminali in libertà,in permessi premio,in uscite.
L'accusato sta in carcere giusto in tempo per firmare qualche pratica,e poi il sistema permette l'immediata scarcerazione.
Le pene,una volta finito il processo,calano per via di vari sconti e "bonus".
La carcerazione concretamente non dura come stabilito dalla sentenza: ormai è un detto comune " ha preso 20 anni? ne farà 10,se va bene".
L'ergastolo? Non esiste più. Nessuno teme di passare davvero l'intera esistenza in prigione.
Che ne pensano i Conservatori?
Quali i provvedimenti adeguati?
E' giusto o non è giusto assicurare,finalmente,la certezza ASSOLUTA della pena?




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