
STORIA DELLA SOCIETA', DELLA CULTURA
E DELLA POLITICAinterfacoltà con Lettere e Filosofia e Scienze Politiche IIn 3 anni, a Perugia, potrai frequentare un corso interfacoltà che unisce le competenze delle Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze politiche e Lettere e Filosofia, per offrirti gli storici più esperti e più qualificati. "Storia" è una parola che incute soggezione e fa pensare al passato; il corso che ti offriamo è invece decisamente proiettato nel futuro; potrai entrare nel campo bibliotecario, archivistico, editoriale, ma la tua professionalità dovrà essere messa soprattutto al servizio delle dinamiche culturali, sociali ed economiche; i nuovi processi di globalizzazione impongono infatti la presenza di esperti delle tradizioni, dello Stato e delle prospettive sociali, politiche ed economiche tanto interne quanto dei Paesi con i quali si attivano relazioni. Uno di questi esperti potresti essere tu.
CLASSE DELLE LAUREE IN SCIENZE STORICHE
FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA, SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE POLITICHE

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN
STORIA DELLA SOCIETÀ, DELLA CULTURA E DELLA POLITICA
Art. 1
INSEGNAMENTI
Sono attività formative per il raggiungimento degli obbiettivi ed il conseguimento del titolo finale le seguenti:
Attività formative di base
Ambiti disciplinari
Sett.scient.-disc.
CFU
Tot. CFU
Storia Medievale
Metodologia e fonti della ricerca storica
M-STO/01
6
Storia Moderna
Metodologia e fonti della ricerca storica
M-STO/02
6
Storia Contemporanea
Metodologia e fonti della ricerca storica
M-STO/04
6
Geografia
Geografia
M-GGR/01
6
Istituzioni di dir. Pubblico
Antropologia, diritto, economia, sociologia
IUS/09
6(o 3)*
Economia Politica
Antropologia, diritto, economia, sociologia
SECS-P/01
6(o 3)*
Archivistica, bibliografia
bibliotecoeconomia
Metodologia e fonti della ricerca storica
M-STO/08
6(o 3)**
Paleografia
Metodologia e fonti della ricerca storica
M-STO/09
6(o 3)**
42
[*9 crediti tra Istituz. diritto pubblico ed Econ.politica; ** 9 crediti tra Archivistica, bibliografia..Paleografia]
Attività formative caratterizzanti
Ambiti disciplinari
Sett.scient.-disc.
CFU
Tot. CFU
Storia Medievale
Storia medievale
M-STO/01
6
. Storia Moderna
Storia Moderna e Contemporanea
M-STO/02
6
. Storia Contemporanea
Storia Moderna e Contemporanea
M-STO/04
6
. Storia dell?Europa Orient.
Storia Moderna e Contemporanea
M-STO/03
6*
. [*un modulo di 6 crediti interscambiabile o con Storia moderna o con Storia Contemporanea]
Informatica
Discipl. politiche, economiche e sociali
INF/01
3
. Sociologia generale
Discipl. politiche, economiche e sociali
SPS/07
6
. Storia greca
Storia antica
L-ANT/02
3
. Storia romana
Storia antica
L-ANT/03
3
. Storia della filos. antica
Discipline filosofiche, pedagogiche e Psicologiche
M-FIL/07
. . Storia della filos.mediev.
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-FIL/08
. . Estetica
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-FIL/04
6*
. Filos. e teoria linguaggi
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-FIL/05
. . Storia della pedagogia
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-PED/02
. . Storia dottrine politiche
Discipline politiche, economiche e sociali
SPS/02
. . [* 6 crediti all'intero ambito.]
Storia della filosofia
Discipline filosofiche, pedagogiche e
psicologiche
M-FIL/06
. . Filosofia teoretica
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-FIL/01
12*
. Filosofia morale
Discipline filosofiche, pedagogiche e
Psicologiche
M-FIL/03
. . [*12 crediti in 2 discipline tra le tre proposte]
Storia dei paesi islamici°
Storia e civiltà dell'Africa, dell'America dell'Asia
L-OR/10
. . Storia e istituzioni della Africa°
Storia e civiltà dell'Africa, dell'America dell'Asia
SPS/13
. . Storia e istituzioni delle Americhe°
Storia e civiltà dell'Africa, dell'America dell'Asia
SPS/05
6 (o 3)*
. Storia dell?Asia orientale e sud-orientale°
Storia e civiltà dell'Africa, dell'America dell'Asia
L-OR/23
. . Storia e istituzioni della Asia°
Storia e civiltà dell'Africa, dell'America dell'Asia
SPS-14
. . [°discipline interscambiabili; * 9 crediti tra queste discipline e quelle storico-religiose]
Storia delle religioni°
Discipline storico religiose
M-STO/06
. . Storia del cristianesimo e delle chiese°
Discipline storico-religiose
M-STO/07
6 (o 3)*
. Ebraico°
Discipline storico-religiose
L-OR/08
. . [°discipline interscambiabili; * 9 crediti tra queste discipline e quelle di Storia e civiltà dell'Africa, dell'Asia ecc.]
Storia economica
Discipline politiche, economiche e sociali
SECS-P/12
6
. Storia dottrine politiche
Discipline politiche, economiche e sociali
SPS/02
3
. Storia Istituz. politiche
Discipline politiche, economiche e sociali
SPS/03
3
. Disc. Demoetnoantropologiche
Disc. Politiche, econom., sociali
M-DEA/01
6
. Storia delle relazioni internazionali
Ambito extra-tabella
SPS/06
6
. . . . . 84
Attività formative affini o integrative
Ambiti disciplinari
Sett.scient.-disc.
CFU
Tot. CFU
Lingua e letterat. Latina°
Discipline letterarie
L-FIL-LET/04
.
. Filolog. linguist.romanza°
Discipline letterarie
L-FIL-LET/09
.
. Letteratura italiana°
Discipline letterarie
L-FIL-LET/10
12(o 6)*
. Letterat. italiana contemp°
Discipline letterarie
L-FIL-LET/11
.
. [°discipline interscambiabili; 18 crediti complessivi tra queste discipline e quelle storico-artistiche]
Storia dell'arte mediev.°
Discipline storico-artistiche
L-ART/01
.
. Storia dell'arte moderna°
Discipline storico-artistiche
L-ART/02
12(o 6)*
. Storia dell'arte contemp.°
Discipline storico-artistiche
L-ART/03
. . [°discipline interscambiabili 18 crediti complessivi tra queste discipline e quelle letterarie]
18
Attività formative a scelta dello studente
.
12
.
Altre attività formative
CFU
Tot. CFU
II lingua straniera e/o Tirocini
.
12
Attività formative relative alla conoscenza della lingua straniera e alla Prova Finale
.
. Lingua inglese (o francese o spagnola o tedesca)
6
. Prova finale
6
12 TOTALE
. 180
- In un anno accademico non possono essere attribuiti più di 6 crediti per una stessa disciplina.
- Gli insegnamenti che assegnano 6 crediti possono essere articolati in moduli (un modulo equivale a 2 o 3 crediti). Gli insegnamenti che prevedono l'attribuzione di 3 crediti potranno essere organizzati in un modulo e in una attività formativa integrata del valore di 1 credito oppure in un omogeneo percorso didattico.
- Le discipline professionalizzanti possono prevedere interventi di esperti e/o attività formative di carattere pratico-operativo.
- Tutti gli insegnamenti di carattere teorico proporranno i contenuti più idonei alla formazione della figura professionale proposta.
- Nell'impostazione delle discipline con più moduli si procede con un primo modulo di base che affronta le caratteristiche generali della disciplina per procedere poi a contenuti sempre più mirati a fornire competenze spendibili per il profilo professionale.
- Nella didattica potranno essere utilizzati anche sistemi tecnologici avanzati di insegnamento a distanza.
ART. 2
OBIETTIVI FORMATIVI
Gli obbiettivi formativi del corso sono quelli di fornire al laureato in Storia della società, della cultura e della politica una buona conoscenza storica di base e la capacità di svolgere un'indagine in tal senso, avendo acquisito i contenuti la metodologia e le tecniche della ricerca nell'ambito interdisciplinare.
Il laureato dovrà acquisire una formazione di base finalizzata all'indagine storica mediante l'apprendimento delle principali metodologie specifiche e delle nozioni fondamentali delle discipline e delle tecniche ausiliarie.
Il laureato dovrà possedere conoscenze sufficienti delle civiltà e della realtà contemporanea in ambito politico, culturale, sociale ed economico ed essere in grado di acquisire continuamente nuovi dati attraverso canali informatici, istituzionali e centri di ricerca.
Il laureato dovrà raggiungere conoscenze giuridiche, economiche ed istituzionali sufficienti per poter svolgere compiti di relazione con enti, istituti ed istituzioni nazionali ed internazionali. Egli dovrà altresì avere quelle competenze in ambito sociologico necessarie a definire l'impatto di un progetto su di una determinata area geografica e culturale.
Il laureato dovrà essere messo in grado di conoscere gli archivi e le biblioteche, così da poter svolgere una corretta ricerca archivistica e bibliografica.
Il laureato dovrà apprendere le linee generali della storia dell'umanità e acquisire familiarità con linguaggi e stili storiografici, con l'uso delle fonti documentarie e orali e della tradizione storiografica.
Sono previste l'acquisizione per lo meno della lingua inglese parlata e scritta, così come esperienze lavorative attraverso tirocini e stages.
Il laureato in Storia della società, della cultura e della politica acquisisce conoscenze di base nei vari campi della storia, dei processi di cambiamento dei sistemi socio-politici, economici e delle tradizioni, connettendo i vari saperi specialistici all'interno di un sistema coerente di conoscenze teoriche. Dovrà essere qualificato per entrare nel mondo del lavoro in diversi settori: bibliotecario, archivistico, editoriale, giornalistico, amministrativo. Potrà essere positivamente impegnato anche nel mondo imprenditoriale - e questo, come documentato da recentissime ricerche, costituisce la figura professionale più nuova - dove i processi di globalizzazione impongono la presenza di esperti delle tradizioni, dello stato, e delle prospettive sociali, politiche ed economiche tanto interne quanto dei paesi con i quali si attivano relazioni culturali e di mercato.
Potrà accedere alle lauree specialistiche ed alla scuola di specializzazione per insegnanti nella classe di concorso 37/A (Filosofia e Storia nei Licei).
ART. 3
VERIFICA DELLE COMPETENZE DI BASE
Ai sensi dell'art. 6, comma 1, del Decreto 3 novembre 1999, n. 509, all'inizio del I anno di corso, le conoscenze necessarie per una proficua frequenza dei corsi verranno accertate tramite test orientativi d'ingresso, predisposti dal Consiglio del corso di studio. Le prove, composte da non più di 50 domande a scelta multipla e/o con risposte aperte, dovranno verificare le conoscenze di base legate al precedente curriculum dello studente, le eventuali competenze propedeutiche e l'attitudine al corso scelto. Nel caso di verifiche non positive saranno predisposte attività di recupero intensive, da tenersi preferibilmente nel primo semestre, e comunque entro il I anno. Tali attività saranno organizzate dai titolari delle discipline e svolti dagli stessi o da altri docenti o ricercatori delle stesse discipline o discipline affini. Il docente che tiene il corso di recupero può essere affiancato da un tutor d'aula.
ART. 4
CURRICULUM
I ANNO
AFFB Storia medievale
6 crediti
AFFB Storia moderna
6 crediti
AFFB Storia contemporanea
6 crediti
AFFB Geografia
6 crediti
AFFB Istituzioni di diritto pubblico
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per Economia Politica)
AFC Storia medievale*
6 crediti
AFC Storia moderna**
6 crediti (o Storia dell'Europa Orientale)°
AFC Storia contemporanea***
6 crediti (o Storia dell'Europa Orientale)°
AFFB Economia Politica
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per Istituzioni di Diritto Pubblico)
AFPF Lingua inglese
6 crediti (oppure Lingua francese o spagnola o tedesca)
AFC Informatica
3 crediti
TOTALE
60 crediti
* A Storia medievale in quanto AFC (Attività Formativa caratterizzante la Classe) afferiscono gli insegnamenti oltre che, naturalmente di Storia medievale, anche di Esegesi delle fonte storiche medievali, Antichità ed Istituzioni medievali, Storia della storiografia medievale, i cui corsi, comunque articolati (lezioni tradizionali, seminari ecc.) saranno egualmente validi ai fini della valutazione nella AFC summenzionata
** A Storia moderna in quanto AFC afferiscono gli insegnamenti oltre che di Storia moderna, di Storia della storiografia moderna, Storia sociale, Storia della città e del territorio, Demografia storica ecc.: vale lo stesso discorso fatto per Storia medievale
*** A Storia contemporanea in quanto AFC afferiscono gli insegnamenti oltre che di Storia contemporanea di Storia del giornalismo, Storia dei partiti, Storia dei movimenti sindacali, Storia del Risorgimento, ecc.: vale lo stesso discorso fatto per Storia medievale e Storia moderna.
° Un modulo di 6 crediti di Storia dell'Europa Orientale può essere alternativo o a un modulo di Storia moderna o a uno di Storia contemporanea, ma non a tutti e due
II ANNO
AFC Sociologia
6 crediti
AFC Storia greca
3 crediti
AFC Storia romana
3 crediti
AFC Discipline filosofiche*
6 crediti
AFC Storia delle civiltà**
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per le Storico-religiose)
AFC Discipline storico-religiose***
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per Storia delle civiltà)
AFDA Discipl. Letterarie°
12 crediti o 6 crediti(in tal caso 12 per le Stor.-artistiche)
AFDA Discipline storico-artistiche°°
12 crediti o 6 crediti (in tal caso 12 per le Disc. letterarie)
AFC Storia delle istituzioni politiche
3 crediti
AAF II lingua straniera e/o tirocinio
12 crediti
TOTALE
60 crediti
* A Discipline filosofiche afferiscono Storia della filosofia, Storia della filosofia medievale, Storia della filosofia antica, Filosofia e teoria dei linguaggi, Pedagogia generale e sociale, Filosofia morale, Filosofia teoretica, Estetica, Psicologia generale: a seconda del suo iter di studi lo studente potrà scegliere di seguire uno o più moduli in una sola di queste discipline oppure seguire dei moduli in diverse discipline.
** A Storia delle civiltà afferiscono Storia dell'Asia Orientale e Sudorientale, Storia e istituzioni delle Americhe, Storia e istituzioni dell'Africa, Storia dei paesi islamici, ecc.
*** A Discipline storico-religiose afferiscono Storia delle religioni, Storia del cristianesimo e delle chiese, Storia della Chiesa, Ebraico,(Studi francescani ?) ecc
° A Discipline letterarie afferiscono Lingua e letteratura latina, Letteratura italiana, Letteratura italiana contemporanea, Filologia e linguistica romanza, Linguistica italiana
°° A Discipline storico-artistiche afferiscono Storia dell'arte medievale, Storia dell'arte moderna, Storia dell'arte contemporanea
III ANNO
AFC Storia economica
6 crediti
AFC Discipline demoetnoantropologiche 6 crediti AFC Storia delle relazioni internazionali 6 crediti AFC Storia delle dottrine politiche*
3 crediti
AFC (Storia della Filosofia, Filosofia
Teoretica, Filosofia morale, 2 discipline
a scelta tra le tre proposte)
12 crediti
AFFB Archivistica,bibliografia,bibliotecon
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per Paleografia)
AFFB Paleografia
6 crediti o 3 crediti (in tal caso 6 per Archivistica ecc.)
AFS **
12 crediti
AFPF Prova finale
6 crediti
TOTALE
60 crediti
* A Storia delle dottrine politiche afferiscono gli insegnamenti, oltre che naturalmente di Storia delle dottrine politiche, anche di Storia del pensiero politico contemporaneo ecc.
AFFB = Attività Formative relative alla Formazione di Base (minimo per legge 24 crediti)
42
AFC = Attività Formative Caratterizzanti la classe (minimo per legge 43 crediti)
84
AFDA = Attività Formative relative a Discipline Affini o integrat. (minimo per legge 18 crediti)
18
AFPF = Attività Formative relative alla Prova Finale (minimo per legge 12 crediti)
12
AAF = Altre Attività Formative (minimo per legge 12 crediti)
12
AFS = Attività Formative Scelte dallo studente (minimo per legge 9 crediti)
12
TOTALE
180
ART. 5
VALUTAZIONI DI PROFITTO
Per le discipline articolate in moduli è prevista una verifica a conclusione di ogni modulo. La verifica può consistere, alternativamente, con decisione autonoma del docente, in una relazione scritta o in una prova strutturata. Il risultato della verifica determina l'attribuzione di un giudizio.
Al termine del percorso didattico disciplinare è prevista una prova d'esame orale con l'attribuzione di una votazione espressa in trentesimi.
La prova d'esame consiste nell'accertare il raggiungimento degli obiettivi prefissati, anche al fine dell'attribuzione dei crediti.
All'attribuzione dei crediti concorrono, oltre la prova d'esame, i giudizi espressi nelle valutazioni in itinere dei singoli moduli. Qualora lo studente non abbia maturato tutti i crediti previsti per la disciplina, avrà un debito formativo; il debito dovrà essere estinto tramite una attività integrativa, predisposta dal docente e seguita dallo stesso, o da altro docente o ricercatore con funzione di tutor.
Per le discipline che non seguono uno sviluppo modulare, resta valido tutto quanto sopra espresso ad eccezione delle verifiche in itinere i cui tempi saranno autonomamente decisi dal docente. Nel caso di discipline che non superano l'attribuzione di 3 crediti, la verifica in itinere non è obbligatoria.
Le norme non comprese nel presente articolo sono determinate dall'art. 23 del Regolamento didattico d'Ateneo.
Le norme relative alle commissioni d'esame sono determinate dall'art. 22 del Regolamento didattico d'Ateneo.
ART. 6
OBBLIGHI DI FREQUENZA
E' obbligatoria la frequenza di almeno il 75% delle lezioni frontali che partecipano per 2/5 all'assegnazione dei crediti attribuiti (1 credito è uguale a 10 ore di lezione frontale e 15 ore di lavoro individuale).
E' obbligatoria la frequenza di almeno l'80% delle ore previste per tirocini e stages.
Nel caso di studenti lavoratori, o per altre esigenze particolari, valutate di volta in volta dal Consiglio del corso degli studi, è consentita l'elaborazione di un piano di studi individuale, approvato dal Consiglio del corso degli studi, con un percorso alternativo anche per la frequenza. Nella riduzione del monte orario rientra anche quanto previsto dall'art. 11, comma 4 del presente regolamento.
Allo studente che segua un piano di studio individuale è obbligatoriamente assegnato un tutor, titolare di una disciplina del corso di laurea, nominato dal Consiglio del corso degli studi.
ART. 7
RIPARTIZIONE DELLE RISORSE MATERIALI E FINANZIARIE
Il Consiglio del corso degli studi propone ogni anno al Consiglio di Facoltà, entro il mese di marzo, il piano per la ripartizione delle risorse per l'anno accademico successivo. La ripartizione deve tener conto delle esigenze didattiche dando priorità all'organico docente e alle attività formative integrate (interventi di esperti, uscite didattiche, supporti informatici).
ART. 8
PROVA FINALE
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti previsti nelle attività formative del piano di studi.
Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e la relativa verifica consistono nella stesura di un breve elaborato su di un argomento inerente a una disciplina afferente alle attività formative di base o caratterizzanti. L'elaborato potrà riguardare anche argomenti di discipline affini o integrative o a scelta dello studente, ma strettamente connesse con le discipline di base o caratterizzanti. L'elaborato sarà discusso dallo studente e valutato da una commissione, nominata dai presidi, composta da 5 membri, di cui uno svolge funzione di presidente; tra i membri è previsto il docente responsabile, professore o ricercatore, ossia il tutor che ha seguito il lavoro e 1 o più correlatori che hanno seguito il lavoro in itinere, non necessariamente docenti dell'Università di Perugia.
Tutte le altre norme relative alla prova finale sono stabilite dall'art. 24 del Regolamento didattico d'Ateneo.
ART. 9
CERTIFICATO COMPLEMENTARE DI DIPLOMA
Il Diploma attestante il conseguimento del titolo è integrato da un certificato complementare che riporta, in maniera dettagliata, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente, con particolare riferimento alle attività formative professionalizzanti, al tutorato, ai tirocini, agli stages.
ART. 10
VALUTAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
Il Consiglio del corso degli studi, in accordo con il Nucleo di valutazione dell'Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità e gli strumenti più idonei per la valutazione delle attività didattiche.
Il Consiglio del corso degli studi procede, con scadenza annuale, alla valutazione delle attività didattiche con particolare riguardo ai seguenti parametri:
- Efficienza organizzativa del corso di laurea e delle sue strutture didattiche
- Qualità e quantità dei servizi messi a disposizione degli studenti
- Facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito delle attività didattiche
- Criteri di valutazione dei percorsi didattici degli studenti
- Organizzazione dei tirocini e degli stages
- Organizzazione del tutorato
- Rendimento medio degli studenti in ordine alla regolarità e ai risultati conseguiti nel corso degli studi
ART. 11
RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI ACQUISITI
Il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti è stabilito secondo i seguenti criteri:
- Crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio dell'Università di Perugia e di tutta l'Università italiana:
a) per gli esami superati nello stesso settore scientifico-disciplinare: 3 crediti per un semestre, 6 crediti per una annualità. I crediti attribuiti ad un settore scientifico-disciplinare non possono però superare quelli previsti nello stesso settore del corso di laurea cui si accede. Nel caso di una attribuzione di crediti inferiore a quella prevista dal corso cui si accede, il docente del settore scientifico-disciplinare interessato predisporrà una attività didattica complementare per il raggiungimento del numero di crediti previsto.
b) Nel caso di una disciplina affine ad un settore scientifico-disciplinare previsto nel corso di laurea cui si accede, se quest'ultimo è organizzato in moduli, può attribuirsi il numero di crediti previsto per un modulo (di norma 2 crediti); per tutti gli altri casi l'equipollenza sarà valutata dal Consiglio del corso degli studi. - Vengono riconosciuti automaticamente tutti gli esami ed i crediti conseguiti nelle Università europee con le quali l'Università degli Studi di Perugia ha in vigore accordi e progetti riconosciuti dal MURST (Socrates, Erasmus, ecc.).
Nel caso di esami sostenuti in altre Università straniere, il Consiglio del corso degli studi esaminerà di volta in volta il programma e procederà all'attribuzione dei crediti corrispondente ad un settore scientifico-disciplinare. - Nel caso di corsi professionali, di aggiornamento e masters, legalmente riconosciuti, il Consiglio del corso degli studi esaminerà i curricula e determinerà l'eventuale attribuzione dei crediti nei settori scientifico-disciplinari interessati.
- Qualora lo studente svolga attività lavorativa inerente al profilo professionale del corso di laurea, il Consiglio del corso degli studi potrà attribuirgli una parte (non più del 75%) dei crediti previsti per esercitazioni e tirocini. Rimane comunque obbligatoria la frequenza degli stages.
ART. 12
TUTORATO
Il Consiglio del corso degli studi determina annualmente le attività di tutorato e le rende note nel manifesto degli studi; nomina tra i suoi docenti un responsabile di esse, che le coordina ed è membro di diritto della Commissione didattica. Il servizio di tutorato si estrinseca nelle seguenti forme:
- tutorato personale: ogni studente ha diritto ad un tutor personale, attribuito dal Consiglio del corso degli studi. Il tutor assiste lo studente per tutto il suo percorso formativo, nella scelta degli insegnamenti, per il metodo di studio e per tutti i problemi legati alla condizione di studente. Il tutor accompagna lo studente fino alla scelta della prova finale; operata tale scelta sarà tutor dello studente il responsabile della prova finale. I professori, i ricercatori, gli assistenti ordinari e i docenti con contratti di diritto privato, sono tenuti a rendersi disponibili per l'attività di tutorato personale; tale servizio deve essere infatti obbligatoriamente attivato ed è parte integrante dei doveri didattici dei docenti.
- Tutorato logistico-organizzativo e di servizio: è organizzato, sentita la commissione didattica paritetica, dal responsabile del tutorato, che può giovarsi della collaborazione degli studenti del corso di laurea.
- Tutorato d'aula: viene attivato per i corsi dell'ambito informatico e per quelli particolarmente affollati. E' gestito dal titolare della disciplina e può essere affidato a suoi collaboratori. I collaboratori non di ruolo possono essere retribuiti secondo la normativa vigente, esclusivamente con i fondi assegnati al corso di studio
- Tutorato di sostegno: per le materie del primo anno o propedeutiche. Il Consiglio del corso degli studi nomina una commissione, presieduta dal responsabile del tutorato e formata da docenti impegnati nelle materie indicate. La commissione guiderà l'avvio del percorso didattico degli studenti anche stabilendo contatti con le scuole di provenienza.
- Tutorato multimediale e telematico: il servizio offre informazioni di carattere didattico ai non frequentanti e può gestire verifiche in itinere per le discipline interessate; è gestito dai docenti del corso impegnati nelle attività informatiche, che possono valersi di collaboratori esperti anche dell'area tecniche.
Le norme non comprese nel presente articolo sono determinate dall'art. 27 del Regolamento didattico d'Ateneo.
ART. 13
TABELLA DI EQUIPOLLENZA TRA I CORSI DI VECCHIO E NUOVO ORDINAMENTO
Trattandosi di un corso di nuova istituzione, nel caso di passaggio da un precedente ordinamento della Facoltà, viene garantito esclusivamente il riconoscimento di crediti acquisiti secondo quanto previsto dall'art. 11 del presente Regolamento.
ART. 14
COMMISSIONE PARITETICA
La commissione paritetica è composta da 5 docenti, professori o ricercatori, e da 5 studenti.
Il docente responsabile del tutorato, ai sensi dell'art. 27 del Regolamento didattico d'Ateneo, è membro della commissione.
E' membro di diritto della commissione il presidente del Corso degli studi
Tre membri sono eletti, nel proprio seno, dal Consiglio del corso degli studi, a maggioranza relativa dei voti.
Gli studenti iscritti al Corso degli studi eleggono, a maggioranza relativa dei voti, i loro rappresentanti.
Sono eleggibili gli studenti già eletti come rappresentanti nel Consiglio di Facoltà; non sono eleggibili gli studenti già eletti nelle commissioni paritetiche di altri Consigli dei corsi degli studi.
I membri docenti della commissione rimangono in carica tre anni, ossia per un intero corso degli studi, i membri rappresentanti degli studenti sono rinnovabili ogni anno.
Le competenze della commissione sono determinate dall'art. 8 del Regolamento didattico d'Ateneo.
ART. 15
NORMA CONCLUSIVA
Per ogni altra disposizione in materia valgono le norme contemplate nel vigente Regolamento didattico d'Ateneo.
STORIA DELLA SOCIETA', DELLA CULTURA
E DELLA POLITICA
PROVE DI INGRESSO
(per l’iscrizione al I anno dei corsi)
Si ricorda a tutte le future matricole che l’accesso ai corsi di laurea è legato ad una prova di ingresso che si svolge prima dell’inizio delle lezioni.
La prova di ingresso è orientativa e non selettiva; questo significa che l’iscrizione al corso è garantita indipendentemente dall’esito della prova.
Si ricorda che per partecipare alla prova occorre essere muniti di un documento di riconoscimento.