





Eh, no!!
Fumo, alcol, droghe ed altre amenità simili non sono semplicemente un discorso di libertà personale.
Le conseguenze di abusi le pagano compagni di vita, famiglie, colleghi di lavoro .. ESTRANEI.
Alludo, in particolare, a quel concetto, mai troppo preso in considerazione, di Società Civile.
Questa, che lo vogliamo o no, è fatta anche di deboli, imbecilli, sfortunati, a seconda dei casi e dei punti di vista.
Esistono soluzioni perfette e definitive? Non credo.
Quelle, però, adottate di CONCERTO in un'ottica generale mi sembrano più efficaci in casi come questi.
Spesso, invece, mi sembra di assistere alla scena grottesca di un poveraccio con la casa allagata che tampona con mani e piedi quattro perdite, senza arrivare con la punta del naso ad otturare la quinta.


scusa, ma secondo me il tamponare con mani e piedi le perdite lo si farebbe incentivando i gestori a iniziative che durano da Natale a Santo Stefano. Il problema sono i controlli e le sanzioni. Smettiamola di credere che i giovanissimi si possano educare. L'educazione arriva se hanno ben presente che con comportamenti di questo tipo rischiano, al 95%, sanzioni gravi. L'educazione si forma col tempo se, questi ragazzi, sanno che uscendo dalla discoteca saranno quasi certamente bloccati per un controllo. Prima i controlli, le senzioni e poi l'educazione arriverà. Poi, ripeto, se io voglio scolarmi litri di alcool, ma poi non guido saranno affari miei che rovino la mia salute. Lo stato non può occuparsi di me che mi sbronzo tutti i fine settimana o mi impasticco, ma lo stato deve occuparsi di me se in condizioni alterate mi metto in macchina.


Di giovanissimi bene educati ne conosco.
I numeri sembrano suggerire, inoltre, che questi siano la maggior parte.
In caso contrario, già ci saremmo estinti da un bel pezzo.
Se questi sono capaci di vivere in una Società Civile divertendosi in maniera salutare non vedo perché il principio non debba essere generale.
Medesimo ragionamento per chi forma la propria educazione indipendentemente da controlli e sanzioni.
Sii pur certo, inoltre, che se, ripeto, la Società Civile, e non lo Stato come Ente astratto, si occupasse non della singola persona ma delle condizioni che portano a considerare sbronza ed impasticcamento come delle libertà, con buona probabilità, queste verrebbero con naturalezza considerate per quel che sono, cazzate.


dunque. hai ragione. Sono totalmente in sintonia con te. La nostra società fa passare messaggi assurdi tra cui quello che tu denunci. E' vero. Hai ragione anche sul fatto che la maggioranza dei giovani sia seria e responsabile. Detto questo però bisogna capire la gravità della situazione e agire con rapidità. La situazione, secondo me, è gravissima ed è urgente intervenire perchè si sta rovinando una generazione. Allora mi chiedo: cosa è più urgente fare nell'immediato?educare o controllare e punire?secondo me la seconda. Entrambe sono fondamentali e credo che possano andare di pari passo, ma la priorità - ORA NON IN ASSOLUTO - credo debba essere data a più controlli e sanzioni dure perchè la situazione è da emergenza nazionale e mi lascia perplesso che in pochi lo percepiscano.


Beh, sul fatto che ci sia un'emergenza credo non ci siano dubbi.
Il "tamponamento" occorre farlo.
Subito dopo, però, occorre pensare alla ristruttazione dell'intero impianto.
I gestori dei locali si adeguerebbero in un battibaleno.
A meno che "non ce l'abbiano piccolo".


Infatti il problema è proprio il mettersi alla guida sotto gli effetti dell'alcol o di altre sostanze che alterano la percezione della realtà.
C'è un altro fattore però da non dimenticare, d'accordo che se uno vuole ammazzarsi bevendo, drogandosi o fumando, è liberissimo di farlo, ovviamente fino a quando questo non reca danno ad altri, poi però nell'istante in cui questo individuo dotato di poco intelletto e stima per se stesso ha bisogno di cure queste non dovranno gravare sul sistema sanitario nazionale dato che è stata una sua libera scelta quela di farsi del male, pertanto non dovrà gravare sulle tasche dei contribuenti.


[quote=medsim;6084906]Infatti il problema è proprio il mettersi alla guida sotto gli effetti dell'alcol o di altre sostanze che alterano la percezione della realtà.
C'è un altro fattore però da non dimenticare, d'accordo che se uno vuole ammazzarsi bevendo, drogandosi o fumando, è liberissimo di farlo, ovviamente fino a quando questo non reca danno ad altri, poi però nell'istante in cui questo individuo dotato di poco intelletto e stima per se stesso ha bisogno di cure queste non dovranno gravare sul sistema sanitario nazionale dato che è stata una sua libera scelta quela di farsi del male, pertanto non dovrà gravare sulle tasche dei contribuenti.[/quote]
quoto ogni singola parola.
interessante questo discorso!
"dolo eventuale" significa che io non voglio uccidere nè ferire nessuno, ma nel momento in cui mi metto alla guida so che la mia condotta potrebbe dare luogo a quel tipo di conseguenze, accetto questo e decido di proseguire comunque.
"colpa cosciente" significa che non volendo uccidere nè ferire nessuno, prevedo che la mia condotta potrebbe essere lesiva ma in cuor mio spero che questo non accada.
c'è da aggiungere poi che l'ubriachezza volontaria non esclude la punibilità (cioè il soggetto non è incapace di intendere e volere) in quanto la situazione di alterazione è indotta volontariamente, e l'azione lesiva comincia quando il soggetto si pone in situazione di ubriachezza, e il comportamento doloso o colposo non è dunque scusabile.
in altri paesi ci sono criteri di imputazione diversi, come il mise en danger (francia) e recklessness (inghilterra), cioè assunzioni di un rischio illecito. qualcuno sa se sono applicati agli incidenti stradali causati da ubriachezza?