Pagina 5 di 24 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima
Risultati da 41 a 50 di 236
  1. #41
    4° class schedina 2015
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    Reggio Emilia
    Messaggi
    71,204
     Likes dati
    45,615
     Like avuti
    17,917
    Mentioned
    1103 Post(s)
    Tagged
    54 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SubZero Visualizza Messaggio
    lo sai che ci sono persone che vanno fuori come cucuzze con 2 semplici birre?
    La differenza tra uso e l' abuso non lo puoi quantificare perchè è soggettiva
    per cui se uno regge una birra piccola e beve 2 birre medie fa un abuso di alcol
    E' così complicato da capire ?

  2. #42
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    La differenza tra uso e l' abuso non lo puoi quantificare perchè è soggettiva
    per cui se uno regge una birra piccola e beve 2 birre medie fa un abuso di alcol
    E' così complicato da capire ?
    la stessa cosa vale per gli spinelli, se dici ste cazzate significa che non ne hai mai fumato uno in vita tua, quindi smettila di parlare a vanvera.

  3. #43
    4° class schedina 2015
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    Reggio Emilia
    Messaggi
    71,204
     Likes dati
    45,615
     Like avuti
    17,917
    Mentioned
    1103 Post(s)
    Tagged
    54 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da SubZero Visualizza Messaggio
    la stessa cosa vale per gli spinelli, se dici ste cazzate significa che non ne hai mai fumato uno in vita tua, quindi smettila di parlare a vanvera.
    l' uso dello spinello fa danni permanenti sempre, l' uso della birra no !!!!

  4. #44
    SubZero
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Antonio Banderas Visualizza Messaggio
    l' uso dello spinello fa danni permanenti sempre, l' uso della birra no !!!!
    balle.

  5. #45
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    19 Sep 2002
    Messaggi
    20,283
     Likes dati
    19
     Like avuti
    821
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da FdV77 Visualizza Messaggio



    Non buttarla in vacca, amico mio, che la maria agisca e demolisca i neuroni è un fatto assodato. Poi se mi dici che ci sono altre cose legalizzate che hanno effetti simili o peggiori, sono d'accordo.
    NO, cristo
    informatevi prima di scrivere.
    Cannabinoidi, benzodiazepine e tabacco hanno neurotossicità pari a 0 (ZERO) [Rapporto del Prof. Bernard Roques, 1998, pag. 182]



    (a) per il metadone e la morfina in uso terapeutico non c’è tossicità
    (b) salvo in caso di guida di automobili e di uso nelle ricerche di sottomissione o auto sottomissione, quando la pericolosità diventa molto forte

  6. #46
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    19 Apr 2009
    Località
    Contro qualsiasi tecnica Campbelliana.
    Messaggi
    5,771
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    NO, cristo
    informatevi prima di scrivere.
    Cannabinoidi, benzodiazepine e tabacco hanno neurotossicità pari a 0 (ZERO) [Rapporto del Prof. Bernard Roques, 1998, pag. 182]



    (a) per il metadone e la morfina in uso terapeutico non c’è tossicità
    (b) salvo in caso di guida di automobili e di uso nelle ricerche di sottomissione o auto sottomissione, quando la pericolosità diventa molto forte
    See, dicono tutti così, però intanto si sa che se ti fumi uno spinello diventi un deficiente e inizi immediatamente a drogarti con l'eroina, io lo so me l'ha detto la sciùra Maria (non quella drogata che coltiva quelle cose, un'altra) e anche mio cuggino al ristorante.

  7. #47
    naufrago
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    La me car Legnàn
    Messaggi
    22,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Turambar Visualizza Messaggio
    NO, cristo
    informatevi prima di scrivere.
    Cannabinoidi, benzodiazepine e tabacco hanno neurotossicità pari a 0 (ZERO) [Rapporto del Prof. Bernard Roques, 1998, pag. 182]



    (a) per il metadone e la morfina in uso terapeutico non c’è tossicità
    (b) salvo in caso di guida di automobili e di uso nelle ricerche di sottomissione o auto sottomissione, quando la pericolosità diventa molto forte
    Posso risponderti con il primo articolo contrario che ho trovato... e ce ne sono tantissimi di segno analogo. Tanto per fare un esempio:

    http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=7449

    CANNABIS DANNOSA PER I NEURONI (09/05)
    Gli spinelli sono davvero pericolosi e fumarne tanti può davvero annebbiare la mente riducendo le capacità cognitive e la memoria. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurology evidenzia che i fumatori dello spinello vanno incontro a deficit cognitivi, defaillance della memoria e difficoltà nel mantenere l'attenzione, rallentamento delle capacità di riflettere, nonché ridotta espressività del linguaggio.
    Invece per i fumatori occasionali che non hanno fumato marijuana più di 20 volte in tutta la loro vita, ha rilevato Lambros Messinis, che ha diretto lo studio presso il dipartimento di neurologia presso il policlinico universitario di Patras, in Grecia, la mente sembra al riparo dagli effetti deleteri dello spinello.
    Questo non è il primo studio in cui si tenta di verificare gli effetti della cannabis sul cervello, ma finora non si erano ottenuti dei risultati veramente significativi, soprattutto perchè i presunti effetti scovati erano sempre troppo blandi per riconoscere la marijuana rea di attentare alle capacità cognitive.
    I ricercatori greci si sono dunque concentrati sullo studio di fumatori pesanti di spinelli, fumatori di lungo corso, confrontandoli con consumatori occasionali di marijuana e che non avevano fumato spinelli negli ultimi due anni prima dello studio.
    Con l'intento, dunque, di vedere l'effetto di un consumo eccessivo di marijuana, gli studiosi hanno coinvolto 20 persone dai 17 ai 49 anni che avevano fumato per 10 anni almeno quattro spinelli a settimana; 20 coetanei che avevano fumato per circa cinque anni la stessa quantità di marijuana; 24 individui coetanei che avevano fumato, almeno uno spinello nella loro vita e un massimo di 20 spinelli di cui l'ultimo acceso non più recentemente di due anni prima dello studio, considerandoli consumatori occasionali. Nessun partecipante faceva o aveva fatto uso di altre droghe.
    Gli esperti hanno sottoposto il campione, cui era stato chiesto di astenersi dallo spinello per almeno 24 ore, ad una serie di 'esamini' per passare al vaglio i vari aspetti delle loro proprietà cognitive.
    E' emerso che le performance per la prontezza nel prendere decisioni sono ridotte del 70% nei fumatori di lungo corso, del 55% in quelli di medio corso, dell'8% nei fumatori occasionali.
    Nei test di memoria i fumatori fedeli allo spinello per dieci anni hanno mostrato considerevoli defaillance mnemoniche ricordando solo 7 su 15 parole (ovvero meno della meta') presentate loro in una lista. I fumatori di medio corso ricordavano mediamente nove parole su 15, gli occasionali 12 su 15, ovvero quasi tutte come ci si aspetta da un individuo medio.
    ''Abbiamo trovato che più a lungo si e' fumata la marijuana ha dichiarato Messinis maggiori sono gli effetti deleteri riscontrati sull'abilita' di apprendere e ricordare nuove informazioni''. Rimane da capire se questi effetti siano reversibili cessando il consumo di cannabis e se lo spinello abbia effetti più deleteri sui giovanissimi, ovvero adolescenti che sono in una fase critica del proprio sviluppo.
    Quel che si evince con certezza da questo studio, ha concluso Messinis, è però che un uso pesante e prolungato ha effetti significativi sulle capacità cognitive del fumatore.

  8. #48
    iscritto ma annoiato
    Data Registrazione
    05 Sep 2006
    Messaggi
    10,659
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Jefferson Visualizza Messaggio
    a me la droga non dispiace
    meglio i cantucci e il vin santo

  9. #49
    naufrago
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    La me car Legnàn
    Messaggi
    22,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E qui per quanto riguarda l'assunzione di cannabis in gravidanza:


    http://www.brainmindlife.org/cannabisgravidanza.htm

    L’ABUSO DI CANNABIS IN GRAVIDANZA ALTERA IL CERVELLO FETALE
    Le varie preparazioni dei derivati della Cannabis sativa, come l’hashish e la marijuana, hanno una grande diffusione sia nell’uso sporadico che compulsivo, spesso nella forma dei prodotti da fumo. La scarsità di effetti tossici rilevabili alla prima assunzione ed una attiva azione di sostegno, attraverso associazioni in favore della liberalizzazione del suo uso e dell’uso terapeutico, hanno contribuito ad aumentarne pericolosamente l’impiego in tutto il mondo.
    Sempre più frequenti i casi di abuso in gravidanza con conseguenze per il prodotto del concepimento: i principi attivi della Cannabis possono interferire con i processi di maturazione cerebrale del feto determinando, dopo la nascita, lo sviluppo di gravi difetti cognitivi. Una ricerca condotta da Bernard e colleghi (Altering cannabinoid signaling during development disrupts neuronal activity. Proceedings of The National Academy of Science USA102, 9388-9393, 2005) ha studiato alcuni meccanismi molecolari del danno.
    Le molecole attive della Cannabis, come il Δ9THC, si legano ai recettori CB per i composti naturali o endocannabinoidi quali l’anandamide e il 2-AG.
    Durante lo sviluppo dell’encefalo il GABA (acido gamma-aminobutirrico) svolge un ruolo rilevante nel determinare l’attività delle reti neuroniche in corso di modellamento. E’ opportuno ricordare che il GABA, ossia il più importante trasmettitore inibitorio del cervello, durante i primi stadi dello sviluppo agisce da eccitatore.
    Il gruppo di Bernard, riscontrando nel ratto neonato la liberazione di endocannabinoidi da parte di interneuroni e cellule piramidali nella regione CA1 dell’ippocampo, ne ha evidenziato la funzione di modulazione nel corso dello sviluppo. Gli endocannabinoidi, infatti, si legano al recettore CB1 sulla membrana pre-sinaptica degli interneuroni riducendo la probabilità che il GABA, stimolatore durante lo sviluppo, venga rilasciato.
    Negli esperimenti in vitro l’attività neurale condotta da neuroni GABA-ergici risultava rafforzata dagli antagonisti del recettore CB1 e bloccata sia dagli agonisti che da molecole come l’AM404 in grado di determinare l’accumulo di endocannabinoidi.
    Questi risultati indicano che la via di segnalazione degli endocannabinoidi ha effetti rilevanti sulla trasmissione GABA-ergica, come era stato numerose volte dimostrato in precedenza; d’altra parte il meccanismo di legame degli endocannabinoidi al recettore presinaptico con conseguente riduzione del rilascio del trasmettitore è noto da tempo. Ciò che costituisce l’elemento di rilievo è la conferma che il meccanismo di inibizione-moderazione degli endocannabinoidi è già attivo in una condizione in cui le strutture neuroniche sono immature e incompletamente mielinizzate, le sinapsi in numero di gran lunga inferiore a quello dell’età adulta e il GABA agisce da eccitatore. Pertanto, si può ipotizzare che i cannabinoidi che raggiungono il cervello fetale dal sangue materno sono in grado di alterare gli equilibri funzionali di sviluppo bloccando il rilascio del GABA.
    Durante lo sviluppo cerebrale, il programma genetico che porta alla differenziazione delle complesse reti di miliardi di neuroni che interagiscono secondo piani specifici e definiti, si basa su un delicato equilibrio fra trasmissione sinaptica eccitatoria ed inibitoria. Gli autori hanno voluto testare in vivo gli effetti dell’alterazione di questo equilibrio ad opera di agonisti ed antagonisti del recettore CB1 per vedere se gli effetti previsti dagli esperimenti in vivo avessero confermato la validità del meccanismo d’azione ipotizzato a seguito degli esperimenti in vitro.
    Esattamente a cinque giorni dalla nascita, il cervello dei piccoli di ratto presenta delle caratteristiche fisiologiche ed un grado di sviluppo corrispondente a quello dell’encefalo umano durante gli ultimi tre mesi di gravidanza, periodo in cui il modellamento delle reti neurali determinerebbe la massima vulnerabilità alla noxa rappresentata dai cannabinoidi esogeni. Notiamo, di passaggio, che questa equiparazione non è nuova, ma può già considerarsi uno standard nelle ricerche di neurobiologia della sviluppo.
    Bernard e i suoi colleghi hanno somministrato ai ratti di cinque giorni agonisti ed antagonisti del recettore CB1 ed il composto AM404 che causa accumulo.
    Gli agonisti e l’AM404 riducevano sensibilmente l’attività fisiologica nelle reti di neuroni indispensabile per lo sviluppo, mentre gli antagonisti provocavano scariche di tipo epilettico.
    Questi risultati ed il complesso dei dati emersi in tutto il lavoro di ricerca, consentono di concludere che il sistema di segnalazione degli endocannabinoidi prende parte al controllo omeostatico della trasmissione sinaptica ed alla formazione del piano fisiologico delle reti neuroniche, pertanto un’alterazione di questo sistema può compromettere le sequenze di eventi geneticamente predisposti per lo sviluppo normale.


    Diane Richmond & Ludovica R. Poggi

    BM&L-Settembre 2005


    www.brainmindlife.org

  10. #50
    naufrago
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Località
    La me car Legnàn
    Messaggi
    22,957
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E ancora:

    http://cavanis.net/Cavanisinforma/icaro/cannabis.htm

    I DANNI DA CANNABIS
    Pubblichiamo integralmente un documento, reperito nel sito delle politiche sociali della Regione Veneto sulla pericolosità e i rischi dell’assunzione di droghe solitamente dette “leggere”. Il dibattito è aperto.

    Il Consiglio Superiore di Sanità ha riconosciuto la pericolosità e i danni che la cannabis, nelle sue varie forme, può fare sulle cellule cerebrali umane e definisce un errore considerarla una droga “leggera”. La Regione del Veneto da sempre ha sostenuto la necessità di abbandonare la distinzione tra droghe cosiddette leggere e pesanti in quanto smentita dai risultati delle ricerche scientifiche più accreditate e funzionale solo a ridurre le percezioni di pericolo in nome di una presunta “libertà”, a rendere socialmente accettabile e del tutto normale l'utilizzo di droghe e varie sostanze stimolanti, considerate, quasi fossero divenute parti integranti ed irrinunciabili di un nuovo sistema di vita che impone di sentirsi sempre all’altezza delle varie situazioni o ad alto “rendimento”, facendo diventare “normale” quel che invece è anomalo e fortemente pericoloso. La cannabis viene coltivata con metodi che permettono di ottenere prodotti finali 4/5 volte superiori in termini di concentrazione del principio attivo rispetto al passato, con effetti ben più pesanti di quanto si possa sospettare; per far crescere le coltivazioni più rigogliose (e quindi remunerative), spesso si usano pesticidi vietati dannosissimi per la salute perché cancerogeni, che si ritrovano poi nelle droghe messe in commercio in concentrazioni ancor più pericolose. Contrariamente a quanto comunemente - ed erroneamente - ritenuto, questa sostanza è in grado di creare uno stato di dipendenza (come dimostrano le ricerche del National Institute on Drug Abuse – USA) che si manifesta soprattutto con sintomi psichici (forte e costante desiderio di assumere la sostanza, forte irritabilità ed aumento dell’aggressività, disfunzioni nella capacità di giudizio). Conosciamo inoltre l'importanza della presenza nel cervello umano di un complesso sistema di sostanze cerebrali dette “cannabinoidi naturali” (sostanze simili alla cannabis) che serve a farci provare le soddisfazioni ed a sentirci “appagati”. La cannabis introdotta dall’esterno interferisce con questo sistema che non utilizza più i propri componenti interni e naturali (cannabinoidi endogeni) per funzionare ma quelli esterni, alterando il suo fisiologico funzionamento e producendo una disfunzione biochimica che porta alla caduta delle motivazioni e alla compromissione delle capacità di affrontare i problemi della vita, modificando la personalità e i meccanismi di funzionamento psichico delle persone che la assumono, esposte così ad un rischio maggiore di schizofrenia, depressione e ansietà. La cannabis riduce la sensibilità e l’euforia per i risultati raggiunti; dopo aver raggiunto un obiettivo si prova un entusiasmo ridotto (o nessun entusiasmo) e si rimane insoddisfatti ed in ansia, come se non si fosse ottenuto nulla: un effetto che, per un ragazzo in crescita e alla ricerca della sua identità, può essere psichicamente devastante, facendogli smarrire il percorso per un armonico sviluppo e progresso mentale. Se infine è noto da anni che la cannabis aumenta la perdita di neuroni cerebrali deputati alla memoria di breve termine e impedisce di focalizzare sui concetti essenziali, una recente ricerca ha dimostrato che è anche in grado di produrre una gravissima sindrome nelle cellule neuronali (morte cellulare e frammentazione del DNA, il codice genetico); è stato inoltre provato che, dal punto di vista della salute fisica, inibisce le cellule immunitarie preposte alla difesa dalle infezioni e dai tumori (i consumatori di cannabis sono più esposti a sviluppare infezioni polmonari, cancro e infarto miocardio). Infine sono stati documentati gravi danni sullo sviluppo neurologico dei bambini nati da madri fumatrici di cannabis. Non va dimenticato poi che la cannabis è stata la droga di inizio per oltre il 95% dei tossicodipendenti da eroina ed è ritenuta responsabile dell’introduzione di molti giovani a droghe sempre più potenti e dannose. Benché tutto questo sia noto negli ambienti scientifici (ma anche politici) di tutto il mondo, è purtroppo poco conosciuto dalla maggior parte dei giovani. La mistificazione che è stata fatta e che continua ad essere portata avanti dai fautori della liberalizzazione del suo uso non può più essere accettata: l'assunzione di droghe non può essere considerata una mera questione “personale”, affidata alla libera scelta dell'individuo in quanto le conseguenze riguardano anche terze persone e l’intera società che ne deve sopportare i danni, ma deve essere regolamentata dalle istituzioni, che non possono sottrarsi alla propria responsabilità di proteggere la salute fisica, psichica e l’integrità morale dei cittadini, soprattutto se giovani e non ancora consapevoli dei rischi e dei danni che ne possono derivare. Occorre riconoscere quindi, in primo luogo, i danni prodotti dalla cannabis e portarli a conoscenza dei giovani e, in secondo luogo, “vietarne” l’uso (anche solo personale) e la circolazione, tutelando soprattutto i giovani e gli adolescenti, particolarmente vulnerabili ai suoi effetti negativi. Precorrendo i tempi, la Regione Veneto ha abbandonato la distinzione effimera e fallace tra droghe leggere e pesanti già da molti anni, impostando una politica e delle strategie di prevenzione fondate su un principio semplice e chiaro: che la miglior prevenzione consiste nel non usare droghe e sostanze stupefacenti di alcun tipo (sia legali che illegali) e riconoscendo tali comportamenti come negativi, da evitare e biasimare. Fissare questi principi in regole formali ed esplicite, quali le leggi regionali o nazionali, è interesse di tutti.

 

 
Pagina 5 di 24 PrimaPrima ... 45615 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 100
    Ultimo Messaggio: 27-04-22, 09:14
  2. Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 06-09-09, 14:29
  3. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 23-08-09, 22:32
  4. Quando nasce il debito "privato" per noi del Sud. Di Nando Dicè
    Di Sannio-Sud nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 28-11-08, 18:59
  5. Quando si dice "i nostri soldi andati in fumo"....
    Di Massimiliano71 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 10-10-06, 13:44

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito