
Originariamente Scritto da
Falco Nero
ROMAGNOLI: OCCORRONO SERIE POLITICHE PREVIDENZIALI, NON RIFORME DEMAGOGICHE CONDITE DA FINANZIAMENTI A PIOGGIA
“Lo sbandierato accordo sulla riforma delle pensioni è solo un brutto pasticciaccio”. E’ quanto afferma il Segretario Nazionale dell’MS-Fiamma Tricolore Luca Romagnoli.
“Comunque cambia molto poco, rispetto alla precedente riforma”. Ha sottolineato Luca Romagnoli.
“Lo Stato Sociale è per l’Italia motivo di vanto, noi siamo un paese che rispetta i propri anziani, che non li abbandona, che li considera un patrimonio sociale e in quanto tale vanno difesi – ha aggiunto – , ma è ovvio che l’età media si è innalzata e quindi tutti dobbiamo lavorare più a lungo”.
“Ci sono dei principi cardine ai quali si deve ispirare una sana politica previdenziale – ha detto il Segretario della Fiamma Tricolore – in primo luogo l’adozione di ammortizzatori sociali capaci di ancorare il valore della pensione al reale costo della vita. Si dovrebbe quindi adottare una forma di scala mobile e non come annunciato elargire una ‘una tantum’ perché avanza qualche euro”.
”Un governo serio non fa l’elemosina ai propri cittadini. Un governo serio adotta politiche economiche, anche coraggiose, anche talvolta contrarie agli interessi dei cosiddetti ‘poteri forti’, ma in grado di sconfiggere la povertà, cui – purtroppo – velocemente sta scivolando il ceto medio italiano”.
“Esistono poi lavori usuranti per cui è altrettanto ovvio che un carabiniere non possa, a sessantacinque anni, rincorrere un ladro. Ma non per questo si può dare credito a questo Governo di demagoghi e al corollario di sindacalisti accondiscendenti di cui si contorna che ritengono usurante fare il ballerino alla Scala”.
“Auspico un serio confronto parlamentare su un tema tanto delicato che vede coinvolto il futuro di tutti gli italiani”.
“Purtroppo e ancora una volta – ha infine concluso Luca Romagnoli – la leggerezza adottata da questa classe politica mi fa capire che gli attuali parlamentari, con le loro baby pensioni d’oro assicurate, siano quanto di più lontano possa esistere da simili problemi che affliggono invece tutti gli altri connazionali”.
Roma, 20 luglio 2007