Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,093
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il vento di una nuova Controriforma

    Tratto da NEV - Notizie evangeliche dell'11 luglio 2007



    Il vento di una nuova Controriforma



    a cura di Luca Baratto

    Il 10 luglio è stato presentato il documento "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina sulla Chiesa", della Congregazione per la dottrina della fede, in cui si afferma, tra l’altro, che solo la Chiesa cattolica possiede "tutti gli elementi della Chiesa istituita da Gesù". L’Agenzia stampa NEV ha intervistato in proposito il pastore Paolo Ricca, professore emerito della Facoltà valdese di teologia di Roma.

    L'affermazione della "Lumen gentium", secondo cui la "Chiesa di Cristo sussiste nella Chiesa Cattolica", è una delle espressioni del Concilio Vaticano II che più hanno evidenziato l'apertura verso le chiese non cattoliche. Come giudica l'interpretazione che ne ha dato il documento della Congregazione per la dottrina della fede, sottoscritto da papa Benedetto XVI?
    Quell'espressione fu adottata dal Concilio per sostituire quella precedente che recitava "la Chiesa di Cristo è la chiesa cattolica". Il Concilio ha sostituito l'"est" con il "subsistit in" per creare dei maggiori spazi di riconoscimento di altre chiese: affermando che la Chiesa di Cristo "sussiste" nella chiesa cattolica non si escludeva che essa potesse sussistere anche in altre chiese. Fino ad oggi questa espressione è stata interpretata da molti teologi in questo senso non esclusivo. Il documento di questi giorni, invece, ne propone un'interpretazione nuovamente esclusiva, affermando che la Chiesa di Cristo sussiste unicamente nella chiesa cattolica. Un fatto deludente, che ridimensiona le aperture del Concilio, ma di cui certamente non ci si può stupire perché riprende ciò che l'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Joseph Ratzinger, aveva affermato nel 2000 con la dichiarazione "Dominus Iesus".

    Quali conseguenze avrà la "Dichiarazione" sul piano del dialogo ecumenico ?
    Il Vaticano, naturalmente, continua a dire che non cambierà nulla, che tutto prosegue. Io, francamente, mi sento di dire che dichiarazioni come queste logorano la volontà di continuare il dialogo, soprattutto perché non si sa più su che cosa si dovrebbe dialogare. Il documento, per esempio, ribadisce che quelle nate dalla Riforma protestante non possono essere riconosciute come chiese. Un'affermazione, ben nota, che comunque mina le ragioni del dialogo perché fa venir meno la corrispondenza dei soggetti, nega la dignità dell'interlocutore. Il dialogo ha senso se, almeno in prospettiva, c'è un riconoscimento reciproco delle chiese. Come chiese protestanti siamo stanchi di sentirci negati per quello che siamo e per cui viviamo: perché noi viviamo per essere Chiesa di Gesù. Credo che oggi sia ormai necessario distinguere tra il dialogo ecumenico di base - in parrocchie e monasteri, con sacerdoti e laici – che è fruttuoso, serio e fraterno, e il dialogo con l'istituzione romana che, per così dire, distribuisce "pagelle" di cristianità.

    Pochi giorni fa la riproposizione della messa in latino, la reintroduzione della preghiera per gli ebrei "da convertire"; ora la Dichiarazione sulla "Lumen gentium". Dove portano questi segnali?
    In modo inequivoco verso una nuova Controriforma. Prendiamo la messa in latino. Il problema non è tanto la lingua latina, ma la riproposizione della messa di Pio V del 1570, pensata contro la Riforma. In essa, tutte le innovazioni liturgiche delle chiese protestanti sono esplicitamente negate. Quella che ci sta proponendo il Vaticano è una nuova Controriforma con le sue due caratteristiche principali: quella di opporsi alle riforme interne al cattolicesimo, tanto a quelle del 1500 quanto a quelle del Concilio Vaticano II, e alle istanze proposte dalle Riforma protestante. Credo che all'istituzione romana vada dato un segnale non solo della nostra delusione, ma anche del pericolo che alla fine ognuno decida di proseguire per la sua propria strada. Resta la volontà di dialogare con i cattolici, ma è giusto sottolineare che l'istituzione romana restringe sempre più lo spazio per un dialogo che forse non gradisce neppure.

    Tratto da NEV - Notizie evangeliche dell'11 luglio 2007

  2. #2
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    VOCI DAL MONDO
    CONTRO LA "DOMINUS JESUS"




    33990. ROMA-ADISTA. Dilaga in tutto il mondo l’ondata di reazioni al documento della Congregazione per la Dottrina della Fede su "Risposte a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina della Chiesa", pubblicato il 10 luglio scorso, nel quale vengono ribaditi i contenuti della dichiarazione Dominus Iesus del 2000 (v. Adista n. 53/2007). Del documento, organismi, associazioni e singole personalità - tanto del mondo cattolico quanto di quello protestante - contestano il carattere esclusivista, la chiusura all’idea di comunione come accoglienza della diversità; esso, viene detto con forza, pur non affermando nulla in più o di diverso rispetto alla dichiarazione del 2000, rappresenta tuttavia un ostacolo sulla via dell’ecumenismo. Di seguito, riportiamo brevi stralci delle più significative prese di posizione diffuse.Leonardo Boff: "Come abbiamo quattro diversi Vangeli, e non uno unico, che si accolgono reciprocamente, esistono così varie forme di Chiesa che analogamente si accolgono in maniera mutua nella loro diversità. La comunione di tutte le Chiese tra di loro costituisce la Chiesa di Cristo in terra o la Chiesa di Dio. Lamentiamo che questo documento pregiudichi anziché favorire il dialogo ecumenico. Nel momento in cui il Pianeta Terra può trasformarsi in un Titanic ci sembra irrisorio che si discutano questioni interne e in fondo irrilevanti, quando tutti dovremmo stare uniti per rigenerare e salvare la nostra Casa Comune. Il documento dimentica di dire a tutti i fedeli di qualunque denominazione ecclesiastica e a tutti gli uomini e le donne che la cosa decisiva non è l’appartenenza a questa o a quella Chiesa (…). La cosa decisiva è l’amore che portiamo ai condannati e agli offesi della terra (…). Saranno loro a giudicarci e a decidere della nostra salvezza o perdizione. (…) Il preteso relativismo ecclesiologico che si intende combattere non può essere sostituito dall’assolutismo della Chiesa cattolica riaffermato enfaticamente da questo documento. Juan José Tamayo: Il pontificato di Benedetto XVI sta slittando pericolosamente dal conservatorismo all’integri-smo. Le costanti concessioni ai movimenti tradizionalisti ancorati a Trento e contrari al Vaticano II lo mostrano chiaramente. Più che di una strategia di dialogo e di avvicinamento per attrarli nuovamente nella Chiesa cattolica, il papa sta mostrando inequivocabilmente di condividere con loro la concezione preconciliare del cattolicesimo e di volerli legittimare teologicamente senza contropartita. (…) Per accontentare i tradizionalisti, l’ecumenismo e il Vaticano II sono stati oggetto di revisione nel documento della Cdf su "Certi aspetti della dottrina sulla Chiesa". Seguendo la logica escludente della Dominus Iesus (…) [il Vaticano] tenta di dimostrare che il Vaticano II non ha supposto alcun cambio nella dottrina sulla Chiesa e che la Chiesa cattolica è la vera e unica Chiesa di Cristo (…). Tali risposte snaturano lo spirito inclusivo del Concilio, falsano oggettivamente la sua lettera e si situano agli antipodi rispetto allo spirito dialogante di Giovanni XXIII e di Paolo VI. Con un atteggiamento tanto escludente si rompono tutti i ponti di comunicazione del cattolicesimo con le altre Chiese cristiane (…). La conclusione non potrebbe essere più scoraggiante, in quanto, come afferma Raimon Panikkar, "senza dialogo, l’essere umano si asfissia e le religioni si rattrappiscono" e, aggiungo, i credenti possono rivivere il vecchio spirito delle guerre di religione". Cattolici della città di Lucerna (Svizzera): “Come responsabili nella Chiesa cattolica della città di Lucerna siamo colpiti e adirati per il modo in cui si parla delle nostre Chiese sorelle nel nuovo documento della Congregazione per la Dottrina della Fede. È spiacevole che cristiane e cristiani di altre Chiese vengano discriminati da responsabili della nostra Chiesa. Prendiamo le distanze da questa presa di posizione e ci rivolgiamo con una lettera aperta a voi (cristiani delle Chiese riformate, ndr). […] Il segnale proveniente da Roma ci rafforza nei nostri sforzi di contribuire come Chiesa locale alla costruzione dell’ecumene nella prassi”.Lettera del gruppo del Manifesto di Lucerna ai vescovi svizzeri: "Le ‘risposte della Congregazione per la Dottrina della fede a quesiti riguardanti alcuni aspetti circa la dottrina della Chiesa’ del 10 luglio 2007 ci hanno profondamente sorpresi e imbarazzati. Cattolici e cattoliche impegnati per un progresso ecumenico con i cristiani evangelici, non possono condividere queste distinzioni ecclesiali. Vi sollecitiamo con urgenza a prendere le distanze chiaramente dalla dichiarazione con cui il magistero non attribuisce il titolo di "Chiesa" alle comunità sorte dalla Riforma nel XVI secolo . Difendete con una coraggiosa dichiarazione l’autentica ecumene e cercate la credibilità della Chiesa cattolica svizzera".Karl Graf, rettore del decanato cattolico della Regione Berna: "Prendo le distanze da questo atteggiamento di fondo negativo". Egli è grato che nella Regione Berna "già da anni si sia lavorato insieme in un positivo clima ecumenico".Thomas Reese,ex direttore di America: "Benedetto è uno studioso molto brillante ma non ha il minimo senso politico. In più, è circondato da persone che pensano che sia l’uomo più brillante al mondo. Sono riluttanti a dire: ‘Ehi, papa, questo non lo puoi dire’. Di conseguenza, continuerà a dire cose che irritano la gente, non perché la gente lo capisca, ma perché lui usa parole che la gente non comprende". (…) Il documento dice che le comunità protestanti non sono Chiese perché non hanno un vero episcopato (con successione apostolica), sacerdozio ed Eucaristia. È il suo modo di definire la Chiesa. Molti contestano questa definizione e ciò che si intende per ‘successione apostolica’. In un’epoca ecumenica, ci si aspetterebbe che questi temi fossero messi sul tavolo e discussi. Ma un professore tedesco non dialoga con i suoi studenti".Consiglio Nazionale delle Chiese Cristiane del Brasile (Conic): "Questi chiarimenti [quelli del documento della Cdf sulla dottrina della Chiesa] sono considerati salutari per il cammino ecumenico, poiché riaffermano l’identità della Chiesa cattolica e, conseguentemente, chiamano le altre Chiese cristiane a riflettere sulla loro ecclesiologia e identità. Ciò permetterà di portare avanti un dialogo franco e aperto. (…) Invitiamo tutte le Chiese cristiane a continuare a riflettere e a pregare intensamente per la perfetta ricomposizione della piena unità di tutti i cristiani, ciascuna nella sua propria identità, ma sempre aperte al dialogo e alla condivisione della fede". Chiesa evangelica di confessione luterana in Brasile (Ieclb): La Ieclb "tiene in alta considerazione la traiettoria comune e fraterna con altre Chiese nel nostro Paese e nel mondo, anche con la Chiesa cattolica romana. Di conseguenza, la Ieclb non nega la classificazione di Chiesa a nessuna delle Chiese centrate sulla fede in Cristo, e neppure passerà a farlo in relazione a quelle Chiese che, nella propria autodefinizione, non la riconoscono come Chiesa in senso pieno. In secondo luogo, nell’impegno ecumenico, il disanimo deve essere accompagnato, per quanto con difficoltà, dal pieno rispetto per la definizione ecclesiologica di ogni Chiesa (…). Non può sorprendere, però, che posizioni interne di ogni Chiesa abbiano anche ripercussione nelle altre Chiese, e che queste, a loro volta, possano e debbano esprimere le proprie preoccupazioni sul futuro dell’ecumenismo".

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Feb 2007
    Località
    Tra la Sardegna e la Germania
    Messaggi
    2,663
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Che problema c'é?

    Basta che le altre chiese riconoscano la "superioritá" della chiesa cattolica e confluiscano in essa; poi tutti andranno d'amore e d'accordo. Logico, no? Quale migliore modo di impostare un dialogo che dire "Io ho ragione e voi no"? Certo che questi protestanti vogliono polemizzare proprio su tutto eh!

  4. #4
    From beyond
    Data Registrazione
    13 Oct 2006
    Messaggi
    59,227
     Likes dati
    14,062
     Like avuti
    9,098
    Mentioned
    532 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da zazoblepa Visualizza Messaggio
    Basta che le altre chiese riconoscano la "superioritá" della chiesa cattolica e confluiscano in essa; poi tutti andranno d'amore e d'accordo. Logico, no? Quale migliore modo di impostare un dialogo che dire "Io ho ragione e voi no"? Certo che questi protestanti vogliono polemizzare proprio su tutto eh!
    ... non per niente si chiamano "protestanti"...

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 08-06-05, 21:44
  2. Controriforma Fiscale
    Di un bolscevico nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-12-04, 19:25
  3. Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 01-10-04, 14:21
  4. Energia dal vento la nuova frontiera
    Di Davide (POL) nel forum Energia, Ecologia e Ambiente
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 06-08-04, 12:26
  5. Nasce " Vento del Sud" - La nuova testata della Lega Federale.
    Di legio_taurinensis nel forum Prima Repubblica di POL
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 07-06-04, 12:29

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito