di STEFANO ORSINI
ROMA - La Lazio corre spedita verso la Champions. Ad offrire garanzie dopo le ultime amichevoli non sono solo Mauri, Rocchi e Pandev ma tutto il gruppo. E' sulla vecchia guardia (di nuovo c’è solo Scaloni), che il preliminare se lo è conquistato, che Delio Rossi vuole puntare. A cominciare da Ballotta e a prescindere da Carrizo, che ieri è tornato a Pinerolo per i documenti: i tempi del tesseramento si allungano sempre più.
Sull'ex compagno di squadra, Luca Marchegiani non ha dubbi: «Marco, è una sicurezza. Se giocherà il preliminare non ci saranno problemi. Nel calcio moderno la cosa più importante per un portiere è dare tranquillità alla difesa e lui, da questo punto di vista, non ha rivali».
</I></B></I></I></B>Che giudizio si è fatto di questa Lazio?</I></I></B>
«Mi sembra una squadra molto forte soprattutto in fase difensiva e nelle rapide azioni d'attacco. Ha fatto la cosa più intelligente: è ripartita, rafforzandole, dalle certezze dello scorso anno. Stesso gioco, stesso modulo e automatismi perfetti. Solo una volta guadagnata la qualificazione si potrà valutare se intervenire sul mercato».
</I></B></I></I></B>Cosa pensa dell'acquisto di Carrizo?</I></I></B>
«Ha ottime doti fisiche e nelle gare dove lo ho visto mi è sembrato molto reattivo. E' un portiere giovane ma allo stesso tempo già pronto, uno in grado di coprire bene l'area di rigore. Era l'obiettivo principale della Lazio sin dall'inizio. Anche se, per essere onesti, la scelta di prendere giovani portieri stranieri a prescindere è opinabile. E' una tendenza di adesso perché costano meno e si ritiene che siano più liberi mentalmente. Io credo che per guardare al futuro bisogna lavorare sui nostri: sono validi e per me anche superiori».
</I></B></I></I></B>Tornando a Carrizo: lei e Peruzzi gli avete lasciato una bella eredità?</I></I></B>
«La Lazio è una squadra di alto livello, si appresta ad affrontare la Champions e dunque non può essere una questione di Peruzzi, Buffon o Toldo. Conta quello che aspetta Carrizo. Il futuro e non il passato».
</I></B></I></I></B>Come va vissuto un preliminare di Champions League?</I></I></B>
«Con concentrazione. I buoni risultati di questi amichevoli dipendono da questo e si è sulla strada giusta. E' una Lazio con grande personalità, ora ci vuole un buon sorteggio».
</I></B></I></I></B>Eppure Zauri si è lamentato che nessuno mette la Lazio tra le prime del campionato. Come mai?</I></I></B>
«E' un falso problema che non ci si deve porre. La squadra di Rossi ha tutti i numeri per giocarsela con avversarie che sulla carta sono migliori: Inter, Roma, Juventus, Milan Fiorentina e forse Juve».
</I></B></I></I></B>Come valuta la "questione" Peruzzi?</I></I></B>
«Mi sembra una cosa assurda. Non so perché non è continuato il rapporto, ma lasciarsi scappare un personaggio come lui, che dal punto di vista dell'immagine anche internazionale può dare davvero tanto, è un peccato».
</I></B></I></I></B>Come valuta la campagna acquisti?</I></I></B>
«Si è lavorato bene visto che c'erano due ruoli da coprire: il portiere e il terzino destro. Scaloni mi ha impressionato e De Silvestri può essere la sorpresa della stagione. Meghni va aspettato perché è un talento».
</I></B></I></I></B>C'è un difetto in questa Lazio?</I>
«Forse manca l'abitudine ad essere impegnati su due fronti con gare importanti e a distanza di poco tempo».




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