Chi ha votato e chi no - le reazioni FINI NON VOTA, BERLUSCONI ASSENTE, CASINI IN AULA
ASSENTI 17 DEPUTATI AN, 13 FI E 8 DELL'UDC, UN ASTENUTO UDEUR
Nella votazione a scrutinio segreto dell'Assemblea di Montecitorio sulle dimissioni di Cesare Previti, 17 deputati di An era assenti dall'Aula. Tra questi anche il leader del partito Gianfranco Fini, che pure era presente poco prima a Montecitorio. Mancavano, inoltre, 13 esponenti di Forza Italia, tra cui Silvio Berlusconi, che non è ancora tornato a Roma dopo il fine settimana. Non erano presenti anche 8 deputati dell'Udc, mentre il leader del partito Pier Ferdinando Casini ha votato. Del centrodestra anche tre dei quattro astenuti della votazione: Giancarlo Laurini e Luigi Vitali, di Fi, e Armando Dionisi, dell'Udc. Il quarto è stato Paolo Affronti dell'Udeur. Sui banchi dell'opposizione anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa e il portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti. Tra i 'big' del centrosinistra hanno partecipato al voto il segretario dei Ds Piero Fassino e il ministro della Famiglia Rosy Bindi, il portavoce del presidente del Consiglio Romano Prodi, Silvio Sircana, i leader del Prc Franco Giordano, del Pdci Oliviero Diliberto e dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio.
DILIBERTO: FINALMENTE FUORI DAL PARLAMENTO - "La legge è stata rispettata. Un pluricondannato da oggi non siede più in Parlamento. Verrebbe da dire: finalmente". Questo il commento del segretario del Pdci, Oliviero Diliberto.
SGOBIO: GIUSTIZIA RISPETTATA,LEGGE UGUALE PER TUTTI - "Previti? La giustizia è stata rispettata: la legge è uguale per tutti. Non devono, e non possono, esserci distinzioni o privilegi di nessun tipo". E' quanto afferma Pino Sgobio, capogruppo del Pdci alla Camera, a commento del voto della Camera che ha accolto le dimissioni di Cesare Previti.
ROTONDI: LA DCA HA VOTATO NO - I deputati della Dc per le Autonomie "su Previti hanno votato no". Lo fa sapere il segretario della Dca Gianfranco Rotondi. "C'é una prassi per cui la Camera respinge le dimissioni - osserva - averla infranta per la Cdl è un inchino alla barbarie che ha fatto di Previti un mostro".
DONADI: GESTO NOBILE SE SI FOSSE DIMESSO TEMPO FA - "Se davvero il suo obiettivo era quello di compiere un gesto alto e nobile e non un escamotage, avrebbe fatto meglio a farlo molto tempo fa. Allora sì che il suo gesto avrebbe avuto un sapore ed un significato diverso. In ogni caso, il Parlamento ha dimostrato rispetto per la volontà dell'on. Previti accogliendone le dimissioni", afferma Massimo Donadi capogruppo di Idv alla Camera.
LA RUSSA: GESTO NOBILE,SPIACE ASTIOSITA' SU VICENDA - "La cosa che mi dispiace è che questa vicenda sia stata affrontata con uno spirito di astiosità non solo verso Previti, ma anche nei confronti delle istituzioni". Così il capogruppo di An alla Camera, Ignazio La Russa, interviene sulla votazione dell'Aula di Montecitorio sulle dimissioni di Cesare Previti da deputato.
VILLETTI: CASO RISOLTO SENZA ALCUNA PERSECUZIONE - Caso Previti "risolto senza alcuna persecuzione", afferma Roberto Villetti, capogruppo della Rnp e vicesegretario dello Sdi. "La Camera - aggiunge - non poteva che prendere atto della sentenza definitiva della magistratura e così attraverso la via delle dimissioni, meno ruvida di quella decadenza, si è risolto il caso Previti. Non spettava alla Camera emettere un'ulteriore sentenza perché quella del tribunale era già definitiva".
BURCHIELLARO: FRUTTO DELLO SCRUPOLOSO LAVORO GIUNTA - "La conclusione di questa vicenda, così complessa - afferma Gianfranco Burchiellaro, vice presidente della Giunta delle Elezioni e relatore sulla decadenza di Previti da deputato - dimostra che lo scrupoloso lavoro della Giunta delle Elezioni ha reso evidente al di là di ogni ragionevole dubbio alla stragrande maggioranza del Parlamento e allo stesso Cesare Previti che non c'erano alternative alle dimissioni da parlamentare per ristabilire l'autorevolezza della Camera e riaffermare l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Per questo - conclude - l'aula oggi non poteva fare una scelta diversa dall'accoglimento delle dimissioni".
NUCARA: E' STATA UNA SCELTA POLITICA - "E' stata una scelta tutta politica che niente ha a che vedere nel merito della questione ascritta all'onorevole Previti. Tutti gli intervenuti hanno infatti parlato a nome del loro gruppo, vincolandone quindi i componenti". Il segretario del Pri Francesco Nucara, che ha votato no alle dimissioni di Previti, commenta così l'accettazione delle stesse da parte della Camera.
FORMISANO: MEGLIO TARDI CHE MAI - "Meglio tardi che mai. Finalmente giunge a conclusione una vicenda che ha poco di politico e molto delle telenovelas". Così il capogruppo dell'Idv al Senato, Nello Formisano, commenta le dimissioni di Cesare Previti da deputato. "La presa d'atto della decadenza dell'onorevole Previti - sottolinea Formisano - è atto dovuto, stante la decadenza dai pubblici uffici, statuito nella sentenza di condanna. Tutto il resto è stato solo becero bizantinismo, che in genere non giova alla politica italiana".
GHEDINI: BISOGNEREBBE RINGRAZIARLO, RESTA ONOREVOLE - "Le dimissioni dell'onorevole Previti ben riflettono la gravità del momento e l'atteggiamento di una maggioranza che tenta di eliminare l'avversario politico attraverso l'uso del vantaggio numerico, non rispettando in alcun modo le previsioni costituzionali e normative". E' il commento di Nicolò Ghedini, senatore di Forza Italia e legale di Silvio Berlusconi.
FABRIS: ATTO DOVUTO DELLA CAMERA - Il sì della Camera alle dimissioni di Cesare Previti "era un atto dovuto, come conferma il voto a larga maggioranza di questo pomeriggio". E' questa l'opinione di Mauro Fabris, capogruppo dell'Udeur alla Camera, secondo il quale "forse il deputato Previti avrebbe potuto dimettersi un anno e mezzo fa. Ha preferito farlo oggi, di fronte a una sentenza passata in giudicato. Tutto era scontato e dovuto da parte della Camera".
http://www.ansa.it/opencms/export/si...127965705.html


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