Un*fenomeno collegato al riscaldamento globale
La Siberia brucia
Nella sola Siberia centrale nel 2003 sono andati distrutti circa 38.000 chilometri quadrati di foresta
Le foreste siberiane bruciano sempre più frequentemente e in modo massiccio. È quanto riferisce un articolo pubblicato sull'ultimo numero del "Journal of Climate", che illustra uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Leicester.
Nella sola Siberia centrale nel corso del 2003 sono andati distrutti circa 38.000 chilometri quadrati di foresta, sollevando una quantità enorme di fumi e polveri che, trasportati dai venti, sono arrivati fino al continente americano.
Secondo Heiko Balzter, che ha diretto lo studio, l'entità di queste polveri è tale da influire sul clima globale. "Fino allo scorso secolo, una tipica foresta siberiana aveva circa un secolo di tempo per ricostituirsi prima di incorrere in un nuovo incendio. Ma nuove ricerche mostrano che attualmente gli incendi si presentano con una maggiore frequenza, circa ogni 65 anni. Allo stesso tempo, le temperature annuali in Siberia sono aumentate di quasi due gradi Celsius, a una velocità doppia rispetto alla media globale. E dal 1990 il riscaldamento in Siberia è diventato ancora più rapido."
Il riscaldamento globale inoltre porta a primavere più calde e anticipa la stagione vegetativa: sulla base di osservazioni da satellite risulta un anticipo che va dagli 0,35 giorni all'anno ai 0,74 giorni all'anno, a seconda della localizzazione, del tipo di ecosistema e delle influenze climatiche globali su di essi.
"Nella Siberia centrale, dove il clima è più continentale - ha osservato Balzter - i cambiamenti nella temporizzazione della primavera e degli incendi appaiono collegati alle variazioni di temperatura e alla cosiddetta oscillazione artica, legata a caratteristiche ondate di calore." (gg)
http://lescienze.espresso.repubblica...brucia/1309845




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