

Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam


Politicanti, preti, uomini di spettacolo, starlette, dirigenti, calciatori...
Chi manca all'appello al mondo dello scandalo e del malcostume?


eh no, Mele ha ammesso subito il fatto, ed ha aggiunto di essere orgoglioso di aver chiamato l'ambulanza quando la signorina che si era fermata a dormire da lui (solo perchè ormai era tardi..)si è sentita male.
Lui ha anche aggiunto che lei non ha chiesto nessuna parcella, ma è stato lui, di sua sponte, a volerle fare un regalo.
E' un vero signore, non c'è che dire.
Ma io dico, ma vi sembra giusta questa cosa?non dovrebbero essere soldi scaricabili dalle tasse?
e inoltre, la colpa non è di Mele, ma della moglie che era lontana da lui...che se ne faccia una ragione e non si lamenti!i mariti vanno seguiti!


Ecco l'uomo della Provvidenza!




p News
CASO MELE, BERTINOTTI: FAMILIARI DEI DEPUTATI A ROMA? IMMORALE
No alla proposta di Cesa. "Farebbe anche aumentare i costi"
* camera/ bertinotti: ricongiungimento a…
* udc: bertinotti, proposta cesa…
Roma, 31 lug. (Apcom) - La proposta del segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, del ricongiungimento dei parlamentari che lavorano a Roma con i propri familiari "va nella direzione opposta a quelle cui la Camera sta lavorando di riduzione dei costi e "configurerebbe una condizione di privilegio per il parlamentare del tutto incompatibile con la morale pubblica". Lo dichiara il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, conversando con i cronisti a Montecitorio.
Scrivi un commento
E per i poveri lavoratori emigrati all'estero ?


Squillo-coca/ Mele lascia l'Udc. Cesa: ma è dura sentirsi soli...
Lunedí 30.07.2007 16:15
Mele, fai bene a non dimetterti. Di Franco Bomprezzi
Caso Mele/ Cossiga: ha la mia solidarietà, basta ipocrisie
Proposte di legge presentate come cofirmatario da Cosimo Mele (Udc)
Cosimo Mele è nato a Carovigno, provincia di Brindisi, il 7 marzo 1957. E' laureato in amministrazione aziendale ed è stato eletto nella circoscrizione XXI (Puglia) con l'Udc. E' componente della Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici e della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione. E' al suo primo mandato. Si ricordano sue dichiarazioni sulla necessità di difendere "la nostra identità cristiana". È anche cofirmatario della proposta di legge per la pubblicità sull'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari
Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha accettato le dimissioni del deputato Cosimo Mele, il deputato di origini brindisine che ha confessato di essere il parlamentare protagonista della serata hard in un albergo romano con una signora poi finita in ospedale forse a causa del consumo di droghe e alcol. "Sono profondamente amareggiato per quello che è accaduto - ha detto Cesa -. Ho immediatamente accettato le dimissioni del deputato", spiega nel corso di una conferenza stampa. Quanto accaduto, ha aggiunto il leader centrista, "è incompatibile con i valori che difende l'Udc". Cesa esprime la sua solidarietà alla moglie del deputato Mele, con la quale si è intrattenuto al telefono per un colloquio "molto sentito, in questo momento delicato". Quanto alle battute al vetriolo che arrivano dalle altre forze politiche il segretario centrista evita di replicare: "Non rispondo alle provocazioni e alle strumentalizzazioni che riguardano le singole persone". E sulle dimissioni da deputato, Cesa ricorda che "spetta alla persona decidere se restare deputato o meno".
Cesa sottolinea anche il "problema" dei parlamentari che vivono a Roma da fuori sede, "e fuori dalla loro città hanno una vita abbastanza dura". Lo dice riferendosi anche alla sua vita pubblica: "Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria". Per questo, ripete più volte, "la vita del parlamentare è molto dura" e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.
Da più parti politiche si continua a sostenere l'ipotesi che Mele debba abbandonare anche il ruolo di deputato, contrariamente all'intenzione da lui manifestata. A Mele arrivano però anche dichiarazioni di solidarietà. Come quella dell'ex presidente della repubblica, Francesco Cossiga (vedi box in alto a destra), vicino al "collega ingiustamente crocifisso. Smettiamola di essere ipocriti", ha detto il senatore a vita.
Intanto finirà all'attenzione della procura di Roma la serata "allegra" di Mele. A piazzale Clodio si attende di ricevere il rapporto della polizia sulla vicenda per aprire un fascicolo e valutare se esistano elementi di rilevanza penale. "Poco importa che la ragazza non abbia presentato una denuncia contro il parlamentare o che non siano stati individuati estremi di reato da parte di chi ha verbalizzato il suo racconto. Questa è una valutazione che faremo noi", hanno spiegato a palazzo di giustizia.


Caso Mele/ Il verbale della prostituta: "L'onorevole mi ha dato 500 euro. E m'ha detto: tiriamo insieme"
Martedí 31.07.2007 09:11


Alla faccia dei precari che con 500 euro dovrebbero camparci un mese.