Escluso Pannella dal Pd, escluse le proposte radicali dall’agenda di governo
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
L’esclusione di Pannella dalla corsa per la segreteria del Pd troverà, come è ovvio, giustificazioni burocratiche e formali; però le ragioni di quanto è avvenuto sono esclusivamente politiche e sostanziali. Anzi, a ben guardare, il “No a Pannella” riassume perfettamente l’esito, del tutto negativo per il movimento radicale, dell’alleanza con l’Unione.
Prima infatti che Pannella fosse escluso e rigettato come un corpo estraneo dal Pd, sono state escluse dall’agenda di governo tutte le proposte su cui i radicali hanno qualificato un decennio di attività politica. Sulle tasse, sul welfare, sulla politica economico-sociale, sulla politica internazionale e sulla giustizia il Governo e la maggioranza hanno proseguito su di una strada esattamente opposta.
In questa legislatura, le uniche parziali vittorie radicali si sono registrate su temi (l’approvazione della legge sull’indulto e la proposta di moratoria universale delle esecuzioni capitali) su cui ha finito per convergere, in forma bipartisan o addirittura unanime, un amplissimo schieramento parlamentare. Dal Governo e dalla maggioranza i Radicali non hanno ottenuto assolutamente niente di “radicale”. Quindi dovrebbero, dopo questi 15 mesi di legislatura, fare un primo realistico bilancio dell’esperienza di governo e iniziare a ripensare il quadro delle possibili alleanze.
Roma, 31 luglio 2007




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