Panchina contesa da tre nonnine
Il sole non basta Arriva la polizia
ANCONA - Immaginatevi una panchina all’ombra, due signore rispettivamente di 91 e 92 anni sedute più o meno comodamente e che occupano ognuna il proprio posto, ma che stanno un pochino strette perché poco più in là, dove c’è lo spazio per una terza persona, vi batte il sole. Ora, immaginatevi anche una terza persona, un’altra simpatica ed arzilla nonnina di 82 anni, che arriva poco dopo e che si siede proprio lì dove l’ombra non c’è e che quindi, accorgendosene solamente una volta messasi comoda, inizia pian piano a conquistare anche lei un pochino di fresco. Ecco che le tre nonnette iniziano però ad assomigliare sempre più al mantice di una fisarmonica per quanto stanno man mano sempre più strette ed unite tra loro. Spazientite le prime due, convinte forse del diritto di prelazione, iniziano a spingere man mano contro l’ultima arrivata che di certo non si lascia intimorire e reagisce pan per focaccia. Le due novantenni hanno la meglio, ma l’ottantenne non si lascia intimorire. Si alza e se ne va, sì, ma raggiunta casa alza la cornetta del telefono e chiama la polizia, per poi tornare alla panchina e pubblicizzare la sua azione. A Brecce Bianche, teatro del litigio, è arrivata poco dopo una Volante. Gli agenti hanno trovato tutte e tre le nonnine impettite pronta ognuna a dire la sua. Ma bravi gli agenti che con parole pacate hanno portato le tre vecchine ad un ragionamento costruttivo: di ombra ce n’era per tutti e così valeva anche per il fresco. Una mano poi, forse, l’ha messa anche madre natura che ha fatto calare il sole quel tantino che bastava affinché tutte e tre le vecchiette si potessero sedere comodamente sulla stessa panchina e ognuna con l’ombra. Ed essendo accaduto tutto intorno alle 19, chissà che non appena conclusosi il litigio e vista l’ora, le tre non abbiano tagliato la testa al toro e siano andate a far cena per riprendere le forze in attesa del sole di domani.




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