Praticamente da qualche giorno si susseguono i thread sulla "mirabolante"
impresa dei Russi che sono "arrivati" al Polo Nord.
Naturalmente l' "impresa" scatena le fantasie e i sogni dei vari nazi-com del forum che vedono la resurrezione della Russia, immaginando incredibili e futuribili scenari di conquista e ricchezza!!!
INSOMMA UNA NUOVA FEBBRE DELL'ORO.
Ora chi ha un minimo di cervello non puo non capire che si tratta per l'appunto di una pagliacciata in piena regola.
Lo è sul piano del diritto internazionale. Siamo nel 2007, non nel 16 secolo.
Putin è il leader di una nazione che ha rattificato accordi internazionali non
Pizaro o Cristoforo Colombo che andavano in giro per il mondo a piantar bandiere per rivendicare questo o quel territorio.....
Ma l'aspetto piu paradossale sta proprio NELL'IMPRATICABILITA MATERIALE di utilizzare l'artico come territorio.
Si tratta infatti di una calotta polare fatta in gran parte di ghiaccio che sciogliendosi diventano iceberg.
Come si fa poi MATERIALMENTE ad estratte petrolio o gas a 4000m di profondita, come costruire in mezzo a nulla piattaforme, impianti di raffinazione, come evitare i perenni iceberg alla deriva......
Mentre il pagliaccio Putin mandava le navi al polo, gli yankee lanciavano la sonda-robot Phoenix verso Marte......sta tutta qua la differenza tra paesi!!




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